“In una società consumistica, noi, come loro (i morti viventi) finiamo per comportarci in modo simile, come fossimo eterodiretti all’acquisto di cose e merci, senza controllo”, scrisse George Andrew Romero.

Finalmente l’attesa è finita, uno dei giochi di zombie open world più attesi di questo periodo è finalmente arrivato. Non avete ancora deciso se acquistare Dead Rising 4? Provo a spiegarvi perché dovreste farlo con le consuete 5 parole.

Dejà-Vù

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In questo quarto capitolo della saga sviluppata da Capcom rincontreremo un volto noto agli amanti della serie. Sì, avete capito bene: anche questa volta vestiremo i panni di Frank West, noto giornalista d’inchiesta della cittadina di Willanette, in Colorado. Frank non è nuovo alle apocalissi zombie: nel lontano 2006 si ritrovò infatti a sterminare una sequela di non morti ed ora, dopo 15 anni, la storia sembra pronta a ripetersi.

Gli zombie però non saranno l’unica vera preoccupazione del signor West; il nostro protagonista dovrà riuscire a scoprire come e perché l’Obscuris, uno spietato gruppo militare, sia coinvolto in questa nuova ondata epidemica. Il tutto naturalmente cercando di sopravvivere e affrontando una nuova specie di non-morti; alcuni infetti sembrano infatti aver conservato alcune facoltà umane come l’intelligenza e la velocità. A rendere le cose più difficili ci pensa poi la rapidità con cui il virus aggredisce coloro che vengono morsi:  la trasformazione non avverrà più in ore o giorni, ma in pochi minuti.

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Sopravvivenza

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A guidarci alla scoperta delle meccaniche del gioco c’è un incubo. Ebbene sì, un brutto sogno del nostro Frank si trasformerà improvvisamente in un un tutorial che ci permette di entrare subito in confidenza con le varie tipologie di armi che si possono trovare e creare nel gioco. Come per i capitoli precedenti, anche in questo caso la parola d’ordine è “varietà”: avremo armi da mischia, armi da fuoco e armi da lancio, sia convenzionali che assolutamente insolite, adatte ovviamente allo stile di gioco di ogni singolo giocatore.

Il combattimento però non si ferma solo al semplice atto di colpire il nemico; sarà infatti possibile creare delle combo che permetteranno di attivare una “super mossa” (utilizzabile grazie alla pressione dei tasti X ed Y), mossa che si rivelerà tanto forte quanto spettacolare.

Nel corso della storia il nostro Frank potrà inoltre aumentare di livello e sbloccare nuove abilità che lo aiuteranno a sopravvivere, abilità che si dividono in tre grossi rami che a loro volta si ramificheranno in perk da sbloccare. La suddivisione è così composta: Combattimento, Temperamento e Tiro. Come potete intuire, il Combattimento sbloccherà tutti i perk relativi alle armi da mischia, come ad esempio le mazze oppure le armi da taglio; il Temperamento, invece, ci farà aumentare la salute oppure la stamina, ovvero l’energia che ci permette di correre e sferrare più attacchi uno di seguito all’altro, mentre il Tiro sbloccherà le abilità relative alle armi da fuoco e da lancio, permettendoci, per esempio, di essere più precisi nello sparare con i fucili d’assalto.

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Per sopravvivere alla grande apocalisse, verrà in nostro aiuto anche il Crafting. Cercando i progetti sparsi per la mappa potremo creare armi uniche, molto più potenti di quelle comuni che si possono trovare per terra o dentro gli armadi. Potremo avere, per esempio, una spada di ghiaccio, grazie all’unione di una qualsiasi arma da taglio e di una bombola di azoto. Il crafting non si limita però alla sola creazione di armi: Frank potrà infatti dare vita a veicoli che gli permetteranno di muoversi per la mappa e nello stesso tempo di uccidere più nemici possibili.

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La vera novità di questo capitolo è però rappresentata dalla possibilità  di poter trovare ed indossare un esoscheletro, che ci permetterà di essere praticamente invulnerabili. Non illudetevi però: questa peculiare armatura ha una scadenza, il che significa che dopo qualche secondo di utilizzo dovrete comunque darvela a gambe. Fortunatamente, grazie alle stazioni wireless presenti sulla mappa, potremo aumentarne la durata e la resistenza, cosa che ci consentirà di passare un po’ più di tempo in compagnia dei nostri amici zombie, sterminandoli grazie alle armi pesanti che sono l’esoscheletro ci consentirà di sollevare.

Fotografia

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A far sentire meno solo Frank West durante le fredde notti apocalittiche ci sarà la sua preziosa macchina fotografica. Il nostro giornalista d’inchiesta preferito dovrà infatti documentare ogni sviluppo dell’epidemia scattando quante più foto possibili, foto che ci permetteranno di sbloccare punti prestigio e le abilità.

La fotocamera servirà inoltre a portare avanti le indagini. Come? Con i due filtri: il primo per scattare foto al buio e il secondo che funge da scanner e ci consentirà di trovare i vari codici per sbloccare magari porte blindate.

Compagnia

Frank West non rimarrà solo a lungo. Come nei capitoli precedenti, il nostro protagonista finirà per imbattersi in una serie di sopravvissuti che potranno aiutarlo e che gli assegnaranno una serie di missioni secondarie. Ovviamente a noi spetterà proteggerli, il che ci obbligherà a liberare alcuni edifici della mappa – infestati dagli zombie – per trasformarli in rifugi. Ogni rifugio è dotato di un sistema di leveling: più persone salveremo e più alto sarà il livello. A cosa serve tutto questo? Semplice: i nostri nuovi compagni potranno venderci oggetti utili alla nostra sopravvivenza, oggetti che diventeranno più utili via via che il rifugio sale di livello.

Tutti coloro che invece preferiscono avere a che fare con amici in carne ed ossa e non meri venditori, potranno invece lasciarsi alla scoperta del multiplayer cooperativo, che si distacca dalla storia principale. Qui, in compagnia di altri 3 amici, avrete la possibilità di cimentarvi in nuove missioni che, a differenza di quelle presenti nel single player, saranno a tempo. Insomma, non esattamente una passeggiata. Per fortuna ad aiutarvi ci saranno una serie di abilità – diverse da quelle presenti nella modalità Storia – che aiuteranno il vostro personaggio a sopravvivere e a concludere le diverse quest.

Consumismo

Avete presente il Black Friday? Ecco, la nostra epidemia si scatena proprio durante questo ormai famoso evento e la scelta non è affatto casuale.

I ragazzi di Capcom Vancouver hanno infatti scelto questo giorno per due motivi: il primo e più semplice riguarda la quantità di persone colpite dal virus, persone che affollavano strade e negozi proprio perché in cerca di sconti, mentre il secondo è la somiglianza con quanto avviene al Black Friday. Insomma, le persone che per accaparrarsi un oggetto in sconto litigano e sgomitano non sono poi così diverse dagli zombie che per vivere cercano il loro “oggetto umano” senza guardare in faccia a nessuno. Una riflessione che tutti dovremmo fare tra un’uccisione e quella successiva.

In conclusione posso dire che Dead Rising 4 è un inno al divertimento, accompagnato da una colonna sonora natalizia e da colori accesi che ne esaltano ancora di più il surrealismo. Purtroppo pecca un po’ il comparto grafico, con texture imperfette e poco definite e una serie di modell che non brillano per qualità, ma tutto sommato il titolo risulta assolutamente fluido e godibile, l’ideale per passare qualche spensierata ora da soli o in compagnia dei vostri amici.

Dead Rising 4 è disponibile da oggi, 6 dicembre, in esclusiva Xbox One e Windows 10 al costo di 69,99 Euro.

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