NieR: Automata è l’ultima fatica di Yoko Taro, creatore di NieR e dell’universo di Drakengard dal quale la serie deriva. Il gioco infatti è il seguito del titolo uscito su PlayStation 3 e Xbox 360 nel 2010, ma non temete, non è necessario aver completato gli altri giochi per apprezzarne la trama.

[T]erra ferita

NieR: Automata è ambientato 100 anni dopo il primo NieR. Nel 5012 la terra ha subito un’invasione aliena e delle biomacchine hanno sterminato quasi del tutto la popolazione umana. I pochi superstiti hanno trovato rifugio sulla luna, nella speranza di riuscire un giorno a sconfiggere la minaccia aliena. Il contrattacco umano non tarda ad arrivare ed è condotto da una serie di androidi. Nonostante gli sforzi sembra non esserci però modo di debellare definitivamente le biomacchine aliene e per questo viene costituita la squadra di androidi YoRHa. L’obiettivo è quello di risolvere la situazione di stallo e porre fine all’estenuante conflitto tra androidi e biomacchine. Il vostro ruolo? Vestirete i panni di 2B, unità da combattimento della squadra YoRHa che verrà spedita con i suoi compagni sulla Terra per combattere.

La storia procede con un buon ritmo grazie alle missioni della trama principale, ma ci sono un sacco di sfumature che coglierete anche attraverso i dialoghi con gli androidi che popolano il mondo di gioco. Durante il vostro girovagare sulla terra devastata vi imbatterete in personaggi anche a tratti bizzarri, ma tutti con una personalità unica e ben definita. Vi capiterà di sorridere o persino riflettere ascoltando quello che hanno da dire. Saranno anche androidi, ma hanno più anima di tanti altri personaggi umani.

Mano a mano che proseguirete imparerete a conoscere in modo più approfondito i due protagonisti 2B e l’Unità scanner 9S, assistendo all’evoluzione del loro rapporto. 2B potrebbe addirittura sembrare antipatica in un primo momento, ma sotto quell’aspetto e quei modi all’apparenza freddi si nasconde un “cuore pulsante”.

Come già accadeva nel capitolo precedente di NieR, finire il gioco una volta vi rivelerà solo parte della trama. Per assistere al vero finale dovrete rimboccarvi le maniche e finire NieR: Automata più volte. Ci sono una miriade di finali alternativi, ma vengono considerati ai fini della trama solo cinque di questi. La nota positiva è che, iniziando una nuova partita, manterrete tutti i vostri oggetti e livelli, il che rende l’impresa decisamente più facile. Vale davvero la pena di rigiocare NieR: Automata più volte per avere il quadro completo sulle vicende, vi assicuro che vi saprà stupire, ma sta a voi scoprire perché!

vo[R]tice di stili

Il gameplay di NieR: Automata è il frutto di un originale mix tra tanti generi videoludici e di sicuro non rischia di annoiarvi. Non fatevi ingannare dalle apparenze, perché il gioco è sempre pronto a stupire. Fasi da vecchio shooter e platform a scorrimento, miste a fasi da hack’n’slash in un mondo esplorabile quasi a piacimento, formano un gameplay vario ed interessante. Il tutto senza trascurare la componente ruolistica, quindi con la possibilità di equipaggiare svariate tipologie di armi, potenziarle ed installare nella vostra 2B tutti i chip di potenziamento che ritenete più utili per il vostro stile di gioco. I chip sono davvero tantissimi e di diverse tipologie, dall’attacco al supporto, passando per quelli di sistema che vanno ad intervenire sull’hud di gioco.

Il sistema di combattimento è immediato e, con il pad alla mano, si capisce subito che è un gioco di PlatinumGames. NieR: Automata è veloce, fluido e vi permette di utilizzare l’attacco leggero, quello pesante ed il vostro pod di supporto per sparare. All’inizio il pod può essere utilizzato solo come mitragliatrice, ma andando avanti potrete acquistare nuovi programmi per renderlo ancora più utile e versatile. Volete uno scudo? Uno scanner? Più potenza d’attacco? Pod può fare questo ed altro! Se tutto ciò non vi bastasse ad avere la meglio beh, potete sempre avviare la vostra autodistruzione… Sì, c’è la possibilità di autodistruggersi per causare ingenti danni quando la situazione si fa critica!

Il gioco ha anche una funzionalità online che vi permette di lasciare messaggi agli altri giocatori, un po’ come avviene nella serie Dark Souls. Quelli di NieR: Automata sono messaggi di morte però, che potrete comporre utilizzando un mix di frasi predefinite. Sul campo di battaglia potrà capitarvi di trovare i corpi di altri giocatori e potrete pregare per loro in modo che vengano curati e ricevano un oggetto, recuperarli per ottenere degli oggetti e dei bonus, oppure ripararli perché vi seguano assistendovi nei combattimenti.

Tutto questo si applica anche a voi stessi: in caso di morte lascerete il vostro corpo sul terreno e per recuperare chip ed esperienza dovrete tornare in loco. Attenzione però, se lascerete passare troppo tempo o andrete di nuovo incontro alla morte… perderete tutto! Suona complesso a dirsi, ma in realtà il gioco è abbastanza permissivo e non capiterà spesso di essere in estrema difficoltà.

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