Dispettosi, colorati e divertenti. Tornano anche quest’anno gli spiritelli di Yo-Kai Watch con una formula che ricorda quella che da anni caratterizza un altro nutrito gruppo di mostriciattoli. Sì, perché Yo-Kai Watch 2: Spiritossi – la versione da me giocata – è accompagnato dall’uscita nei negozi di Yo-Kai Watch 2: Polpanime. La differenza? A dire il vero quasi nessuna: le due versioni infatti si distinguono solo per una manciata di yo-kai, presenti in esclusiva in ciascuno dei due giochi.

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La vera domanda in realtà è un’altra: cos’è cambiato rispetto al primo capitolo della serie sbarcato la scorsa primavera in Italia?

Il mondo di Nathan si espande

Yo-Kai Watch 2 ci accoglie con un furto, quello del preziosissimo Yo-Kai Watch. Una scusa che ha permesso ai ragazzi di Level-5 di illustrare nuovamente il funzionamento dell’orologio, insegnando ai neofiti della serie ad utilizzarlo e a scoprirne le potenzialità. Recuperare lo Yo-Kai Watch, e con lui la memoria degli eventi precedentemente accaduti e l’amicizia dei due spiritelli principali, Whisper e Jibanyan, sarà solo il primo passo: ad attendervi infatti c’è un nemico molto più agguerrito, gli yo-kai spettrali.

Questa volta però la battaglia non rimarrà confinata all’interno di Valdoro. Yo-Kai Watch 2 infatti porta con sé ben due nuove località: Harrilandia, un piccolo paese di montagna, e San Fantastico, una ridente cittadina sul mare. Per spostarvi da una zona all’altra quindi non vi basterà la solita bicicletta, ma dovrete affidarvi ai treni, spostandovi da una linea all’altra e scoprendo le varie fermate; fortunatamente però non mancherà Traspec, lo yo-kai capace di teletrasportarvi ovunque, a patto ovviamente che abbiate trovato e svegliato il Traspec situato nella località di destinazione.

Ad ampliare ulteriormente l’esperienza di gioco ci pensano poi le immancabili missioni secondarie, ossia gli incarichi e i favori, ed una serie di app che verranno “installate” sul vostro Yo-Kai Pad. Sì, avete capito bene. Il gioco sfrutta l’espendiente delle applicazioni per permettervi di svolgere nuove attività come le Tane Yo-kai, che vi consente di trovare nuovi spiritelli in luoghi insoliti, e gli Yo-criminali, ossia creature ribelli che dovrete trovare ed arrestare agendo come dei veri e propri investigatori.

Il risultato è un mondo vastissimo che vi terrà impegnati davvero per decine di ore, soprattutto se siete collezionisti compulsivi che puntano a trovare tutti i 384 Yo-kai e a sbloccare i numerosi trofei.

Un’attività sociale

Yo-Kai Watch 2 introduce una delle funzioni più attese dai giocatori: il multiplayer. Gli yo-kai quindi diventano finalmente più “social” permettendo a bambini ed adulti di scontrarsi con altri fan del titolo usando i propri fantasmi preferiti per capire chi è il miglior stratega. Una scusa che permetterà soprattutto ai più piccoli di condividere la loro passione con altri bambini.

Se poi la competitività non fa al caso vostro, niente paura: ora le medaglie yo-kai possono essere scambiate con altri giocatori così da ampliare a dismisurare la vostra di rete di combattenti ed amici.

Insomma, questa volta Level-5 ha cercato di dare al titolo una dimensione meno virtuale, puntando sul passaparola e sulla voglia di “collezionarli tutti”.

Uguale ma non troppo

Alla pratica, ve lo confesso, Yo-Kai Watch 2 sembra quasi un “more of the same, una sorta di ampliamento di quello che era il primo capitolo da cui ha ereditato la grafica, le meccaniche di gioco, il combat system e l’intento educativo. Insomma, per chi ha giocato Yo-Kai Watch l’hanno scorso la sensazione di dejà-vù sarà imprescindiibile. Eppure questo secondo capitolo ha qualcosa da offrire anche a noi che con gli spiritelli della serie abbiamo già preso confidenza.

Sto parlando in primis della storia che, per quanto lineare, permette di affrontare nuovi temi – cari ai genitori – e di intrattenere senza annoiare, puntando su un espediente tutto sommato poco scontato e capace di dare una po’ di brio all’avventura: il viaggio nel tempo. La narrazione tra le altre cose ci permetterà di familiarizzare con lo Yo-Kai Watch Model Zero, ossia il primo orologio di questo tipo ad essere stato prodotto. Quest’ultimo, tra l’altro, ci consente di usare la nuova Abilità M, ossia una mossa ancora più potente rispetto all’Energimax usata abitualmente, e di sfruttare il tasto Pungi, che permette di evidenziare i punti deboli degli avversari.

Da non dimenticare poi gli elementi multiplayer, che aggiungono una nuova dimensione al titolo e danno un senso alla scelta di Level-5 di produrre due diverse versioni: Spiritossi e Polpanime.

Insomma, alla fine Yo-Kai Watch 2 riuscirà comunque ad intratternervi e conquistarvi, trascinandovi in una nuova e lunghissima caccia allo spiritello.

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