Vi ricordate il vecchio articolo su Google Ingress dove vi parlavo di questa nuova applicazione che avrebbe introdotto la realtà aumentata nelle nostre vite per renderle sempre più simili ad un gioco? Bene, anche due ragazzi della Bezaleal Academy of Arts di Gerusalemme, Eran May-raz e Daniel Lazo, hanno ideato per la loro tesi di laurea qualcosa di simile.

Il cortometraggio Sight è ambientato in un futuro, forse nemmeno troppo lontano, dove un ragazzo vive la sua vita indossando delle lenti speciali in grado di fargli sperimentare nuove esperienze (ad esempio volare tra le nuvole come Mario) e fornirgli informazioni supplementari su tutto quello che si trova di fronte: alimenti, vestiti e… ragazze.
Tutto è trasformato in un gioco: perfino affettare le zucchine o affrontare un primo appuntamento.

La prima cosa che mi è venuta in mente guardando Sight è stata la forte analogia con il mondo dei Sims, con la differenza che i personaggi da comandare qui siamo noi stessi.
Ovviamente tutto rimane ancora solo un’idea, ma credo proprio che con le nuove tecnologie (penso ad esempio ai Project Glasses di Google) tutto ciò potrà diventare presto realtà e non essere destinato a rimanere una semplice utopia. Che poi questo sia un bene o un male, lo lascio decidere a voi.

Ecco il video:

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Marina Belli
Videogiocatrice dalla nascita (grazie ad un'Atari2600 che custodisce gelosamente), ha molti tatuaggi ed una laurea magistrale in Informatica Umanistica. Dopo un anno e mezzo di dottorato di ricerca in Interazione e Ambienti Virtuali è scappata a New York. Una volta tornata, ha iniziato ad occuparsi di web e social media. Toglietele tutto ma non i libri e i gatti.