Fate l’amore, non fate la guerra: stavolta è proprio il caso di dirlo. Perchè fissarsi con i soliti sparatutto quando oggi abbiamo la possibilità di giocare con videogiochi che “inducono sensazioni positive”? Perlomeno, questo è quello che ha affermato Jeroen Van Den Bosch, riguardo il suo nuovo Wicked Paradise.

In origine c’era Leisure Suit Larry, poi è stata la volta di Lula 3D. Sì, anche se siamo ragazze ci teniamo informate e sappiamo quanto lunga sia la tradizione videoludica erotica.

Ma dove sta la grandissima differenza stavolta? Wicked Paradise, il primo gioco avventuroso di realtà virtuale a carattere erotico, utilizzerà l’ormai famoso head mounted display Oculus Rift e riuscirà così a trasportare nel mondo virtuale il giocatore, alla ricerca delle sue “prede”. Secondo Van Den Bosch, 40enne ingegnere belga trasferitosi da poco nella Silicon Valley, dove ha fondato la sua start-up Sinful Robot (il “robot peccatore”), la qualità delle immagini generate sarà talmente alta da dar vita a personaggi che sembrano reali. E l’esperienza sarà completata dall’uso di cuffie.

wicked-paradise«Per me è sempre stata un’idea fissa: ci sono un sacco di videogiochi iperrealisti che riproducono alla perfezione esperienze militari, sportive, fantascientifiche. Ma, finora, nemmeno uno che ricreasse virtualmente l’esperienza umana più positiva e piacevole: quella sessuale» spiega.

In questo mondo tridimensionale gli incontri diverranno estremamente interattivi. «Siamo dei pionieri, abbiamo aperto una nuova frontiera del mercato e dell’intrattenimento. Non dico che arriveremo mai a sostituire del tutto l’esperienza reale. Ma tutte le volte che lui/lei avranno voglia di divertirsi e il partner non sarà a portata di mano… beh, ecco, per questo c’è Wicked Paradise.»

Il gioco uscirà nel 2014 e, a sentire le parole di Van Den Bosch, la domanda sorge spontanea: sarà l’ennesimo gioco for men only oppure ci sarà davvero spazio anche per il divertimento delle ragazze?