Un noto detto popolare recita: “l’abito non fa il monaco”. Il che, tradotto in termini videoludici, suona più o meno come “la scatola non fa il videogioco”: nulla di più sbagliato, se la tua passione è il collezionismo.

Se non sapete di cosa stia parlando, vi consiglio di aprire amazon.com e di digitare nella barra delle ricerche i nomi delle prime tre versioni di Pokémon uscite sul mercato occidentale – “Blue”, “Red” e “Yellow” – seguiti dalla dicitura “new”. Fatto? Bene.
I prezzi che vi si pareranno davanti vi faranno saltare dalla sedia: si parte da 399 $ per Blu, si passa per i 529 $ chiesti per Rosso e si arriva ai 767,50 $ voluti per la versione con il topo giallo in copertina. Avete letto bene, nessun errore di battitura: numeri a tre cifre per giochi che, come particolarità, hanno quella di non essere mai usciti dalla loro scatola.

La domanda che mi sorge spontanea è: esistono davvero persone disposte a spendere tutti questi soldi per il semplice sfizio di possedere un oggetto immacolato come il giorno della sua produzione? Per trovare risposta ho pensato di chiedere a qualcuno che sicuramente ne sa più di me, ed ecco come sono finita a scambiare due chiacchiere con Liza, la titolare del negozio Old Game di Buccinasco.

Quando e come nasce il fenomeno del collezionismo di videogiochi?

Direi tra il 2006 e il 2007, con l’avvento della PS3 e la conseguente fine dell’era PS2. Inizialmente non si pensava neanche al collezionismo, la gente comprava i giochi vecchi per poterci giocare. Col tempo si è capito il loro valore, che era ancora maggiore se avevano ancora la scatola o se erano addirittura nuovi, ed è nato il collezionismo.

Quindi i giochi che ancora adesso sono sigillati sono frutto di un “colpo di fortuna”, non c’è mai stata l’intenzione di venderli ai collezionisti in futuro?

Assolutamente sì. Sono giochi e console che, nel mio caso, non ho venduto a tempo debito e che mi sono ritrovata ora con un valore molto più alto.

Il videogioco o console che hai venduto a un prezzo più alto?

Un vecchio Vectrex.

La classifica dei giochi più ricercati dagli appassionati di retrogaming?

I Pokémon sono assolutamente quelli che vanno di più. Poi Mario e Zelda: contando anche le console, Nintendo è il brand che viene richiesto di più. Dopodiché, viene sicuramente la serie di Final Fantasy.

A proposito di Pokémon. Su internet ho trovato un Pokémon Blu sigillato a 399 $ e uno solo aperto, con ancora la scatola, a soli 30 €.

Il primo prezzo è senz’altro altino, mentre il secondo è troppo basso. Quel gioco, con ancora la scatola, vale almeno il doppio. Sono molti quelli che non comprendono il vero valore di ciò che hanno in mano: infatti, se qualcuno vuole vendermi un vecchio videogioco, mi assicuro più volte che sia una scelta definitiva.

Quindi possiamo dire che effettivamente il mercato del collezionismo videoludico frutta.

Diciamo che non potrei vivere solo di quello, gran parte del mio introito viene dalle novità del momento. Nonostante questo, è un mercato che frutta perché vendo sia ai collezionisti veri e propri, sia a semplici appassionati che vogliono rigiocare le vecchie glorie.

 

Io per ora mi tengo strette le mie cassettine colorate, in attesa di regalarle un giorno ai miei nipoti, non prima di averli avvertiti del loro valore affettivo e non…

CONDIVIDI
Avatar
Studentessa di Linguaggi dei Media con la passione per le notizie strane (e spesso inutili). Gamer da sempre, ricorda lunghe sessioni di Tetris alla tenera età di sei anni. Ama ciecamente tutto ciò che è geek o viene dal Giappone e legge qualsiasi cosa, dalle etichette dello shampoo a Game of Thrones.