Videogiochi non solo per giocare e divertirsi, ma anche per imparare ed apprendere: così nascono i Serious Game e, Lawville, è uno di questi.

Nato all’interno di SONNA (acronimo di “Social network e nuovi apprendimenti“), progetto nato dalla collaborazione tra l’Università di Siena, il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa e il laboratorio PERCRO della Scuola Superiore Sant’Anna, Lawville propone un nuovo modo di educare i ragazzi alla cittadinanza attiva, esulando dai confini delle tradizionali lezioni frontali.

In che modo? Mettendoci direttamente alla guida del governo.

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Nel bel mezzo di una crisi e di una grave emergenza nazionale (che richiama per molti versi la situazione attuale del nostro Paese), il presidente della Repubblica infatti decide di affidare a noi l’ingrato compito di formare il nuovo governo.

Il nostro personaggio sarà rappresentato da un giovane diciottenne: il gioco si rivolge infatti in modo specifico agli studenti delle scuole medie superiori ed è stato sperimentato e perfezionato grazie all’aiuto degli studenti del liceo scientifico Vallisneri di Lucca.

Il gioco, a cui è connesso anche un wiki di approfondimento su temi di interesse legislativo e costituzionalistico, si inserisce, come abbiamo accennato, all’interno di un progetto di più ampio respiro, che intende indagare il modo in cui i processi educativi si sviluppano nei contesti attuali, ormai dominati dalle nuove tecnologie.

In particolare si fa riferimento ai media digitali (social network e videogiochi in primis) che oggi permettono ed incoraggiano la creazione di community on-line di formazione e apprendimento.

Secondo voi, i serious games possono considerarsi delle vere e proprie opportunità di apprendimento? Secondo noi si.