Sedici talenti del calcio, un portiere capitano che risponde al nome di Mark Evans, un campionato mondiale da vincere e tanto entusiasmo: questi sono gli ingredienti di Inazuma Eleven 3, terzo episodio dell’amata serie di JRPG calcistici sviluppata da Level-5. A qualcuno risulteranno già noti perché il gioco, nelle due versioni Lampo Folgorante e Fuoco Esplosivo, è già uscito nel settembre dello scorso anno. Ma domani, 14 febbraio, vedrà la luce sul suolo europeo la terza versione, più completa e leggermente diversa per quanto riguarda la trama: Inazuma Eleven 3: Ogre all’attacco! introduce un nuovo team – gli Ogre, appunto – a contrapporsi tra voi e la vittoria del Frontier Football International, e racconta gli eventi dal punto di vista di Canon Evans, pronipote di Mark proveniente nientepopodimeno che dal futuro.

Lasciate però che vi racconti con calma questo gioco con cinque parole: Indipendente, Futuro, GDR, Scenografico, Visto.

Indipendente

Quando mi sono trovata davanti questo gioco, inizialmente, ero un po’ confusa. Sarei stata in grado di comprendere e di godermi un gioco che si propone come un terzo episodio, pur non avendo giocato i primi due? La risposta è: assolutamente sì. Certo, all’inizio sarà necessario un piccolo sforzo: i personaggi non vi verranno presentati perché ritenuti già noti, e qualche riferimento alle precedenti avventure vi confonderà le idee, ma non si tratta di nulla di ostacolante per l’apprezzamento del gioco. La trama è infatti completamente indipendente rispetto a quella del suo predecessore Inazuma Eleven 2, dunque anche se siete neofiti della serie – come me – sarete ben felici di accompagnare Mark Evans e la sua squadra di calcio alla conquista del campionato mondiale. E credetemi, questa potrebbe essere l’occasione giusta per avvicinarsi al mondo di Inazuma Eleven.

Futuro

Anno 20xx. Una misteriosa squadra di calcio si sta allenando inesorabilmente per portare a termine un diabolico piano: cancellare il gioco del calcio dalla faccia della Terra. Per farlo sarà necessario tornare indietro nel tempo, precisamente a ottant’anni prima, per impedire ad un certo Mark Evans di guidare la sua squadra nazionale, la Inazuma Japan, alla vittoria del Football Frontier International. Fortunatamente, questa follia viene scoperta per caso da Canon Evans, pronipote del portiere giapponese: sarà quindi compito del ragazzo assicurarsi che il suo bisnonno trionfi nella sua impresa, per impedire che il suo amato sport sparisca per sempre dal mondo.

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Questo è – in puro stile giapponese, direi – il valore aggiunto di Ogre all’attacco! rispetto alle altre due versioni: la trama sarà dunque ampliata, non stravolta del tutto. Durante la storia saremo catapultati in una realtà in cui due generazioni e due epoche combattono per salvare il calcio dall’estinzione: e se addirittura loro si scomodano, noi italiani, calciofili per eccellenza, non possiamo certo rimanere impassibili di fronte ad un simile affronto.

GDR

Se iniziando questo gioco per la prima volta pensate di avere a che fare con Fifa o un PES in salsa anime, mi spiace dirvi che è quanto di più lontano possiate immaginare: sarete stupiti di scoprire che Inazuma Eleven non è un gioco sportivo, ma un vero e proprio gioco di ruolo degno di questo nome. Il gameplay mescola abilmente momenti di vera e propria competizione calcistica a momenti (tanti) di esplorazione free-roaming, con scrigni da aprire, oggetti da comprare e occasionale spawning di partitelle di pallone 5 contro 5: in questo modo potrete far guadagnare esperienza ai vostri giocatori e ricevere equipaggiamento adatto ad aumentare le loro statistiche di attacco, difesa, controllo e chi più ne ha più ne metta. Chiaramente sarà vostro compito scegliere quali calciatori potenziare e in che modo, per creare la vostra squadra perfetta: la gamma che avrete a disposizione per costruire la formazione ideale conta oltre 2000 personaggi, tutti reclutabili neanche fossero dei pocket monsters.

Non siete più convinti che questo non sia un GDR, vero?

Scenografico

Tiri e pallonetti? Finte e scivolate? Roba superata. Facendo un po’ il verso all’onnipresente palla ovale e infuocata di Holly e Benji, la serie di Inazuma Eleven porta il calcio ad un livello superiore con l’introduzione delle tecniche speciali. Si tratta di vere e proprie infrazioni a qualsiasi legge della fisica, che renderanno i giocatori capaci di far comparire sul campo fiamme, aurore boreali, onde, tigri, balene, farfalle e qualsiasi cosa possa essere utile ad un dribbling coi fiocchi o per mettere a segno un gol assicurato. Non sto neanche a dirvi come il tutto sia condito da animazioni molto scenografiche, che compariranno ogni volta che userete una tecnica per ricordarvi la maestosità e la potenza della vostra scelta. Mi rendo conto: se la racconto così, vincere sembra fin troppo facile; il trucco però c’è, e si chiama padronanza. Per usare queste tecniche dovrete infatti consumare dei punti, distribuiti equamente tra i giocatori, che sarà impossibile ricaricare durante la partita: se li sprecate tutti -ad esempio- durante il primo tempo, preparatevi a piangere durante il secondo. Anche i vostri avversari saranno dotati delle loro tecniche speciali, quindi dovrete essere in grado di non farvi cogliere mai impreparati, usando i vostri punti con giudizio e soprattutto con tattica.

Visto

Tirando le somme il gioco risulta molto gradevole, per nulla noioso e con una trama godibile; inoltre il connubio GDR/sport funziona che è un piacere, quindi è molto molto difficile non apprezzare Inazuma Eleven 3: Ogre all’attacco! se il genere vi piace. C’è un solo piccolo problema: lasciando fuori la nuova parte di trama, è tutto già visto. Come le altre due versioni di Inazuma Eleven 3, anche Ogre all’attacco! differisce ben poco dai suoi predecessori: il gameplay rimane pressoché invariato e le novità aggiunte nel terzo episodio della serie sono ben poche. E’ vero che la trama porta una ventata di novità, e che in questa versione è possibile ottenere i personaggi esclusivi di Lampo Folgorante e Fuoco Esplosivo, nonché tecniche speciali esclusive; ma le meccaniche di composizione della squadra, reclutamento ed esplorazione rimangono uguali alle versioni precedenti.

La grafica merita senz’altro una menzione all’interno di questo discorso, essendo “già vista” in quanto palesemente nativa di Nintendo DS: il gioco è infatti uscito in Giappone nel lontano 2010, quando il 3D non era ancora integrato nelle console. L’adattamento alla grafica di 3DS è ben fatta per quanto riguarda animazioni e cutscenes, ma poco utile all’esperienza di gioco che, svolgendosi prevalentemente sullo schermo inferiore, rende senza senso qualsiasi aumento di profondità.

Nel complesso, – ripeto – il gioco è molto piacevole e sicuramente vi regalerà dei bei momenti davanti al vostro 3DS: magari, perché no, scoprirete o rinsalderete la passione per il nostro sport nazionale. Questo, tuttavia, è un discorso applicabile all’intera serie di Inazuma Eleven. L’acquisto di Ogre all’attacco! lo consiglio solo se volete avvicinarvi per la prima volta alla serie o se, da fan incalliti, non volete perdervi neanche una sfumatura delle avventure di Mark Evans: se avete già amato Lampo Folgorante e Fuoco Esplosivo, invece, non aspettatevi grosse sorprese.