Il passaggio da una console “vecchia” a una di nuova generazione ha sempre una componente traumatica che varia di volta in volta. Un motivo per rimanere traumatizzati potrebbe essere dato dal fatto di rendersi conto che un gioco, che si è già giocato su Xbox 360 o PS3, ora è disponibile anche su Xbox ONE e PS4. Ci si potrebbe mangiare le mani mentre si esclamano frasi del tipo: “se avessi aspettato mi sarei accaparrato il meglio!“.

Beh, con il reboot di Tomb Raider questo non si poteva fare. Attendere così tanto tempo – quasi un anno – assolutamente no, soprattutto se si è appassionati della serie.

Ora però, per Xbox ONE e PS4, è da poco uscita la Definitive Edition che si è posta come obiettivo quello di ridefinire i già alti standard grafici toccati dalla versione per current-gen. Gli effetti particellari all’interno del gioco sono stati potenziati di ben quattro volte rispetto l’originale ma anche le sembianze di Lara  sono cambiate in modo sostanziale. Tutto ciò che non è statico si muove in modo da rispecchiare fedelmente la realtà.

Inizialmente ho creduto che le differenze riscontrabili in Lara stessero solo nella sua chioma fresca di parrucchiere. E invece non è così.

differenze del nuovo tomb raider definitve edition viso di lara cambiato

Si tratta di cambiamenti talmente naturali che si fatica a riconoscerli se non con un confronto ravvicinato tra le due versioni. Guardate questo video; vi aiuterà a coglierne subito le differenze.

 

Insomma, la trama e il contenuto offerto non cambieranno (se non lo avete giocato e volete saperne di più, ascoltate la nostra recensione a 3 voci); ciò che cambia è la percezione del gioco che dovrebbe risultare a tutti gli effetti più immersivo.

Vi starete domandando per quale motivo dobbiate prendere un titolo che, quanto a contenuto, è quasi “vecchio” ma soprattutto perché per una console nuova di pacca bisogna cimentarsi in un gioco “già visto”?

Questo tipo di giochi permette a chi è nuovo del mondo videoludico di fruire splendidi titoli che non devo mancare negli archivi di ogni videogiocatore che si rispetti e, in secondo luogo, le tante agognate nuove IP usciranno solo tra un mese o due. Pertanto, presi dalla disperazione di avere una console nuova senza giochi, bisogna accontentarsi di quello che i pubblisher hanno deciso per noi.

Ho sentito parecchi giocatori gridare allo scandalo altri invece che hanno accettato, non senza reticenza, la proposta di questi titoli “già masticati”.

Il trucco e il parrucco in titoli come Tomb Raider Definitve Edition c’è e si vede: il salone di bellezza, a cui Lara è stata sottoposta, è riuscito a sfruttare in maniera intelligente le potenzialità offerte dalle due nuove console.

Sono certa del fatto che la grafica non faccia un videogioco (così come dicevo di Ryse: Son of Rome) ma, visto il deserto assoluto di questi mesi, l’istinto ci dice che dobbiamo adattarci e così abbiamo fatto.

Magre consolazioni a parte, se non avete ancora giocato a Tomb Raider questo è il momento giusto per farlo. Se invece ve lo siete già goduto l’anno scorso risparmiate il denaro per altre occasioni.

Se sei interessato a questo prodotto e vuoi sostenerci acquista qui