Joel è morto il 13 marzo, all’età di 5 anni, per un cancro terminale che lo ha perseguitato per ben 3 anni. Più della metà della sua vita. Eppure, nonostante la tenera età, nonostante le difficoltà, Joel ha ispirato uno di quei videogiochi che probabilmente finirà per toccare l’anima di molti gamer: That Dragon, Cancer.

Forse “ispirato” non è il termine giusto perché l’idea e la realizzazione di questo titolo, in uscita su OUYA quest’anno, è di Ryan Green, suo padre, e l’intento potete facilmente immaginarlo. Ryan infatti nella vita fa il programmatore e il gioco non è altro che il suo personale grido di dolore, il suo racconto di un’esperienza che l’ha segnato profondamente e il suo lascito al mondo perché si ricordino per sempre di suo figlio.

Un’avventura che vi trasporterà in una stanza di ospedale e vi costringerà a mettervi nei panni di Mr Green, ma che soprattutto vi obbligherà, ancora una volta, a riflettere sulle potenzialità dei videogiochi e su cosa questo media possa raccontare.

Nell’attesa vi lascio al trailer da brividi rilasciato in occasione della GDC (Game Developer Conference) e vi invito a visitare il sito web di That Dragon, Cancer.