È stato annunciato durante l’E3 dello scorso anno ed è tornato anche per questa edizione mostrando finalmente un po’ di gameplay, ma per giocare Tom’s Clancy The Division purtroppo dovremmo aspettare ancora qualche mese perché l’uscita è prevista nel 2015. Nell’attesa abbiamo chiesto a Ryan Barnard, Game Director, di raccontarci le peculiarità di questo attesissimo titolo sviluppato Massive Entertainment.

Il titolo si presenta come un action RPG online ambientato in un open world che riprende le fattezze di New York, questa volta invasa da un terribile virus, e che ci catapulta nei panni di un membro di questa fantomatica squadra speciale chiamata appunto The Division a cui spetta il compito di riportare l’ordine nell’ormai caotica Manhattan. L’idea era quella di sfruttare il filone di videogiochi legati alle opere di Tom Clancy differenziandosi però da Splinter Cell e Ghost Recon. Inutile dirvi che la prima vera differenza salta subito all’occhio. Di solito infatti siamo chiamati a prevenire grandi crisi e grandi disastri, inviati in ogni parte del mondo a sconfiggere i cattivi, magari uccidendoli preventivamente; The Division invece parte da una situazione di crisi. La tragedia si è già consumata per cui questa volta l’impresa consisterà nell’affrontare la situazione.

Il nuovo gioco di Massive Entertainment, come accennavamo prima, ruota intorno all’esperienza online, ma per favore non chiamatelo MMORPG perché il termine porta con sè un bagaglio piuttosto pesante da reggere e poco attinente a quello che sembra essere The Division. Parliamo insomma di un titolo difficile da classificare utilizzando un unico genere perché vanta componenti differenti: un’ambientazione moderna, un open world, uno sviluppo progressivo e il non trascurabile aspetto tattico che si portano dietro i giochi targati Tom Clancy. Se siete soliti apprezzare questi aspetti e non disdegnate il multiplayer online e un po’ di sano combattimento sicuramente apprezzerete The Division. Se però, al contrario, siete allergici ai titoli che richiedono di sfidarsi con altri giocatori situati in ogni parte del globo, allora difficilmente vi troverete a vostro agio con questo videogame, soprattutto perché Massive Entertainment non introdurrà mai una modalità offline. L’intenzione fin dall’inizio infatti era quella di creare un gioco diverso dai precedenti e totalmente focalizzato sul confronto tra i diversi gamer, un titolo che attirasse gli amanti del PvP e che fosse in grado di offrire un’esperienza insolita ai giocatori.

Secondo voi riusciranno a conquistarsi una buona fetta di utenti?