Ebbene sì, anche se ormai stanno praticamente scomparendo ovunque, da qualche parte esistono ancora. Cosa? Sto parlando delle sale giochi. Quei nonluoghi in cui, entrando, ognuno di noi perdeva irrimediabilmente il senso del tempo e usciva più felice e leggero (nel vero senso della parola, considerando tutte le 200 o 500 lire che avevamo in tasca erano finite dentro a qualche cabinet).

Ebbene, dicevo, le sale giochi esistono ancora e la più grande si trova a Brookfield, Illinois (USA), si chiama Galloping Ghost e conta oltre 400 giochi.

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 I cabinet sono liberamente raggruppati per genere. C’è una stanza piena di giochi di combattimento (fra cui varie versioni di Mortal Kombat), ce n’è un’altra dedicata interamente a Pinball, troviamo anche un’area dedicata ai simulatori di tiro e una ai classici degli anni ’80 come Gorf, Ms. Pac-Man, Tempest, Donkey Kong, Missile Command, Bump e Jump, Frogger, Zaxxon…

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Il bello (o brutto, per i nostalgici) di questa sala giochi è che non dovete preoccuparvi delle monetine: l’entrata costa 15$ e sarete liberi di giocare tutto il giorno.

A colpire, oltre al numero spropositato di titoli a vostra disposizione, è una stanza dedicata alla riparazione dei cabinet e degli schermi a tubo catodico (CRT); la particolarità consiste nel non ripararli direttamente, ma nell’ insegnare ai clienti come fare per poi lasciarli liberi di risolvere autonomamente i problemi.

Se siete amanti dell’arcade e avete in programma un viaggio negli USA non dovete assolutamente farvi sfuggire questo nonluogo!

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Serena Buzzano
Innamorata dei gatti e della fotografia (comprese le foto stupide davanti allo specchio!) e studentessa in Scienze della Comunicazione, la sua passione per i videogames inizia all'età di 10 anni, quando usa i usa primi risparmi per comprare la Play Station 1. Ama i tatuaggi, le t-shirt da nerd, gli smartphone e qualsiasi cosa tecnologica le passi sotto le mani.