Non è facile scrivere un buon romanzo che parli di videogiochi e coinvolga un pubblico che non ne conosce il mondo. Ancora meno facile è, secondo me, scrivere un buon romanzo che parli di videogiochi e piaccia ai videogiocatori: perché diciamocelo, sono (siamo) un popolo di gente difficile da accontentare, sempre e perennemente insoddisfatto per una grafica poco fluida o per una trama eccessivamente banale. Eppure Austin Grossman ce l’ha fatta: il suo libro, You – Crea il tuo destino, ha una marcia in più, e riesce a incantare anche chi di videogames se ne intende davvero. Portato in Italia da Multiplayer Edizioni, si tratta del secondo romanzo scritto dall’autore, che ha esordito lo scorso anno con Soon I Will Be Invincible.

You – Crea il tuo destino è la storia di Russell, aspirante game designer alla Black Arts, software house creata dai suoi amici del liceo divenuta famosissima grazie alla serie Realms of Gold. Il visionario e geniale fondatore dell’azienda, Simon, è morto qualche anno prima in circostanze misteriose, lasciando in eredità solo il motore WAFFLE, indispensabile per il successo dei giochi della software house, ma dal funzionamento e assemblaggio ignoti a tutti. Mentre la Black Arts deve fare i conti con alcuni problemi – Darren, l’altro fondatore, abbandona i suoi colleghi per lavorare da solo – pur continuando a portare avanti il proprio progetto, Russell scopre l’esistenza di un bug che infesta i prodotti della serie di Realms of Gold. Curioso di saperne di più per riuscire a debellarlo, il giovane game designer prosegue le sue indagini, ma scopre ben presto che la questione è ben più complicata di quel che sembra: il bug potrebbe risalire a molti anni prima, e potrebbe persino avere a che fare con la tragica e inaspettata morte di Simon.

Quella raccontata da Austin Grossman è una bella storia, ben scritta e piacevole da leggere, ma You – Crea il tuo destino non è solo questo. È una ricerca dei dettagli quasi maniacale, è uno specchio sulle vite e sulle menti di un gruppo di nerd che lavora nella software house più famosa del momento, è un voler portare il lettore a vedere cosa c’è dietro un videogioco: computer, motori grafici e ore di lavoro, ma anche persone, volontà, sentimenti. La Black Arts è infatti l’emblema di come lavora una vera software house: Grossman descrive accuratamente i passaggi e le fasi di produzione di un videogioco, dal momento in cui viene commissionato a quello in cui diventa un prodotto finito; tutto questo non senza intoppi, dissapori o problemi di ogni genere che si verificano durante la lavorazione. E non c’è da stupirsi della raffinatezza di una simile descrizione: Grossman, prima di essere un bravo scrittore, è un game designer che ha collaborato a rendere realtà videogiochi come Deus Ex o Tomb Raider: Legend.

autore di you

Se la storia principale di Russell si ambienta nel 1998, le pagine di You – Crea il tuo destino sono costellate di continui flashback risalenti agli anni ’80 – gli anni in cui il protagonista frequentava il liceo e i videogiochi cominciavano ad avere importanza. I nostalgici degli albori del gaming – ma in realtà tutti – adoreranno le descrizioni di tornei sui Commodore 64 e di quei tempi in cui amare i videogiochi e i computer significava essere nerd, asociali e anche un po’ sfigati.

Sono convinta che se questo libro si intitola You, cioè “Tu“, non è certo per caso. Russell è il protagonista della storia, ma tutti siamo Russell sotto sotto: per la sua inesperienza, per la sua determinazione, per la sua nostalgia dei vecchi tempi che si intreccia al timore per il futuro, per la sua ingenuità mista a risolutezza. Siamo tutti Russell perché nemmeno noi sapremmo rispondere alla domanda «Qual è per te il gioco definitivo?»: non saremmo in grado di descrivere che cosa vorremmo giocare se avessimo possibilità e budget illimitati per creare il prodotto dei nostri sogni. Siamo videogiocatori, e la nostra specialità è quella di farci stupire dal lavoro altrui, di amarlo come fosse nostro, di lusingare il suo creatore con il nostro apprezzamento incondizionato. O, al contrario, di tempestarlo di critiche senza pietà, giusto per tornare al discorso dell’eterna insoddisfazione.

In sostanza You – Crea il tuo destino è un libro che consiglio vivamente, tanto a chi ama i videogiochi quanto a chi non li conosce. Austin Grossman prende il lettore per mano e lo porta ad esplorare il mondo in bilico tra anni ’80 e ’90 che le sue parole hanno abilmente creato, lasciandogli dentro una storia emozionante e intrisa di un realismo che la fa pulsare di vita propria.