Gli antichi Greci erano maestri di un genere poetico detto lirica, che si distingueva dalla recitazione perché prevedeva che l’esecutore cantasse accompagnato da uno strumento musicale. La lirica può essere di due tipi: si dice monodica quella eseguita da un singolo performer, mentre è detta corale la lirica che prevede un coro che canti armoniosamente. Tranquilli: non mi sono bevuta il cervello, o almeno lo spero. Questa mini lezione di letteratura greca vuole andare a parare laddove la mia povera mente plagiata mi ha portata durante la prova di In Space We Brawl, che per me è come una lirica corale, nel senso che, pur essendo di per sé un ottimo prodotto, ha bisogno di più persone che collaborino per rendere l’esperienza di gioco più che coinvolgente.

Partiamo dal principio, per spiegare le strambe affermazioni che ho fatto finora. In Space We Brawl, indie game ideato e prodotto dalla software house italiana Forge Reply, appartiene ad un genere mai visto finora: si tratta di uno sparatutto con la forma del picchiaduro, ma in realtà anche viceversa. Le partite sono costituite da un’arena – o meglio, da una porzione di qualche galassia sconosciuta – in cui lottano per la vittoria alcune piccole navicelle spaziali, che per eliminare gli avversari hanno a disposizione semplici proiettili o armi speciali come pistole, raggi laser o lanciafiamme: lo scopo del gioco è essere l’ultima navicella sopravvissuta allo scontro. Il valore aggiunto di questo gioco è che ha il suo cuore nel multiplayer locale: si possono collegare fino a quattro pad, per organizzare sfide all’ultimo sangue con gli amici. La modalità single-player esiste, ma ha più la forma di un training cui il giocatore prende parte per prepararsi ad asfaltare i suoi prossimi avversari: il vero divertimento sta nell’essere in tanti e nel darsele di santa ragione.

GamesPrincess_InSpaceWeBrawl_Gameplay

Nel giocare ad In Space We Brawl, quindi, più si è e più ci si diverte. Ma non conta solo la quantità di amici che potrete invitare a casa vostra, ma anche l’atto stesso di avere di fianco a sé delle persone fisiche da sfidare, schernire per una sconfitta o insultare per una vittoria (loro, ovviamente), o ancora coalizzarsi per formare una squadra imbattibile. Sono sicura che se, durante la mia prova del gioco, fossi stata sola contro una CPU o degli avversari sparsi per il mondo, non mi sarei mai divertita come ho fatto grazie ai tre ragazzi che hanno giocato con me: In Space We Brawl è un gioco social, nel senso strettamente umano del termine.

A pensarci bene, questo aspetto “fisico” non è nuovissimo: basti pensare ad un qualsiasi Wii Sports o ad un Mario Kart che, pur essendo provvisti di modalità single-player, danno il meglio di sé se giocati in compagnia dei propri amici. In Space We Brawl però nasce su console come PlayStation 3 e PlayStation 4, che non sono abituate a giochi di questo genere – e i vostri amici avranno sempre un joypad in più da portare a casa vostra per giocare. Ad essere nuove sono poi le tantissime feature che il gioco offre: ogni giocatore potrà scegliere tra oltre cento combinazioni di navicelle spaziali e armi per trovare quella che più gli piace; si potrà scegliere di giocare la Championship o il Tournament, ognuno con le proprie regole e differenze di obiettivi; volendo aggiungere un po’ di pepe alla sfida, si può decidere di formare delle squadre o di mettere sulla testa di determinati giocatori delle “taglie“, così da rendere più appagante anche in termini di punteggio una loro eventuale sconfitta.

In Space We Brawl è un indie game che non ha paura di non conformarsi alla massa di produzioni indipendenti che ultimamente stanno invadendo i nostri dispositivi: a cominciare dal genere, passando per l’estrema varietà e personalizzazione delle navicelle spaziali e delle armi, nonché per quanto riguarda il gameplay, il tutto si fonde in un’armonia di elementi che danno vita ad un’esperienza di gioco inedita e – cosa più importante – estremamente divertente.

Se non siete troppo pigri per organizzare una serata a base di pizza, amici e videogiochi, o se siete abbastanza audaci da proporre una partita alla PlayStation ai vostri parenti durante il pranzo della domenica, o, ancora, se avete fratelli, sorelle, moglie, mariti o figli con cui stabilire le gerarchie dei lavori di casa a colpi di joystick: ogni scusa è buona per scaricare In Space We Brawl dal PlayStation Store. Lo potete fare a partire da oggi, 15 ottobre 2014, al prezzo di 11,99€ e un ulteriore sconto del 20% per i possessori di PS Plus: il gioco è un’esclusiva temporanea di casa Sony, e approderà su altre console tra almeno sei mesi.