Molti lo hanno atteso, io per prima, e finalmente Super Smash Bros. sta per tornare il prossimo 3 ottobre. Con il suo gameplay particolare e atipico e la sua importanza a livello agonistico, di certo il piccolo capolavoro donatoci da Masahiro Sakurai, per la prima volta in versione portatile, dovrà mantenersi a livello delle aspettative di molti giocatori, sia professionisti che casual. Ce l’avrà fatta? Vi lascio in compagnia delle mie cinque parole, che faranno luce sulla questione.

Mischia

Partiamo subito dal menù principale, il nostro “portale” che ci permetterà di buttarci sul ring Nintendo selezionando una delle tante modalità che questo picchiaduro ci offre.

Nonostante siano davvero numerose le modalità offerte, sono indubbiamente tre quelle che cattureranno subito la vostra attenzione: Mischia, Online e Avventura Smash. La prima modalità è il classico “Versus” dove potremo cimentarci in vari incontri con regole da noi selezionate, sia contro il computer che contro i nostri amici in locale, con l’unica novità sostanziale presente al momento della selezione dello scenario, dove con la pressione del tasto X potremo decidere se giocare la versione Omega del determinato livello, ovvero una versione a tema del classico “Destinazione Finale”, senza piattaforme o pericoli di sorta. Irrilevante? A dire il vero no perché questo è l’unico modo per permettere che a decretare la vittoria sia l’abilità del giocatore e non la fortuna.

L’online invece necessita del suo paragrafo a parte, quindi passo direttamente ad Avventura Smash. Avete presente la modalità “Emissario del Subspazio” del capitolo Super Smash Bros. Brawl? Ecco, prendete l’ambientazione e alcuni nemici tipici di quella sfida, aggiungete qualche nuovo avversario preso da svariate produzioni Nintendo, infarcite tutto con vari adesivi che aumentano le statistiche del vostro personaggio e limitate il tutto a cinque minuti di gioco, rendendo questa “Avventura” un’esaltante corsa contro il tempo per agguantarsi il maggior numero di adesivi. Dopo questi cinque minuti di esplorazione frenetica verranno calcolate le nostre statistiche e verremo gettati in una mischia contro altri tre avversari, anche loro potenziati dagli adesivi, in varie modalità che vanno dalla classica mischia tutti contro tutti a più particolari gare di velocità. La modalità pecca sì in durata e non può essere considerata una vera modalità single player come era la prima citata “Emissario del Subspazio”, ma considerando che stiamo giocando su piattaforma portatile la scelta di Sakurai in favore di sessioni di gioco più brevi è facilmente giustificabile, in più Avventura Smash ci regala un nuovo livello di sfida, visto che qui il livello verrà determinato dalla quantità di adesivi da noi raccolti rispetto a quelli posseduti dagli avversari.

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Scelta

Altro punto cardine della serie è il roster di personaggi. Nel grande brawler, giunto ormai al quarto capitolo, stavolta abbiamo l’imbarazzo della scelta: più di 40 personaggi selezionabili, dai veterani assodati come Fox, Link o Mario, alle new entry Greninja, Daraen e Little Mac, da personaggi fatti per combattere come Ike a quelli meno avvezzi al combattimento a mani nude come l’Abitante di Animal Crossing. Ma la cosa più importante per quanto riguarda la scelta dei lottatori in un picchiaduro non è tanto l’aspetto quanto il bilanciamento di ognuno di loro e, piccoli bug a parte (alcuni già corretti dalla prima patch già in circolazione), tutto è stato limato al massimo per risultare perfetto (nei limiti del possibile).

Oltre ai personaggi giocabili, sono degni di nota anche i vari Assistenti e Pokémon, evocabili tramite gli oggetti a loro dedicati. Per quanto riguarda i Pokémon è stata aggiunta anche la Master Ball, sfera da cui usciranno solo mostri leggendari (o quasi) e estremamente potenti; tra gli assistenti  invece possiamo contare vecchie glorie come Waluigi o Samurai Goroh e nuove leve del livello di Fuffi, la segretaria del sindaco in Animal Crossing New Leaf, e Elecman direttamente da Megaman.

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Stadio

Oltre alla modalità Mischia e all’Avventura Smash potremo misurare le nostre capacità, per quanto riguarda il gioco in single player, nella modalità Classica, che di classico ha solo il nome, viste tutte le sostanziali modifiche subite in questo capitolo. Spariscono i minigiochi tipo “Break the targets”“Snag the trophies”, preferendo un metodo di sblocco di trofei ed altri oggetti basato sulla difficoltà scelta: come in Kid Icarus Uprising prima dell’inizio potremo spendere le nostre monete per decidere quanto ardua sarà la nostra corsa fino al classico match contro Master Hand, Crazy Hand e un nuovo, spettacolare ed ostico boss finale.

Presente anche la modalità All-Star, stavolta fin dall’inizio (ma sarà completa solo una volta sbloccati tutti i personaggi), dove sfideremo tutti i combattenti presenti nel gioco in serie, senza mai curarci se non nelle zone intermedie. Oltre alla modalità classica e All-Star potremo allenarci nella nota sessione Allenamento, rimasta invariata rispetto a quella di Brawl, o cimentarci in vari minigiochi nella modalità Stadio., dal nuovo “Scoppia-bersagli” (una variante a la Angry Birds di “Break the Targets”) ai mai mancanti “Sfida Home Run” e “Mischia multipla”, dove stavolta dovremo eliminare una sequela di Mii.

I Mii sono i lottatori “centrali” di un’altra modalità aggiunta in questo capitolo, l’editor dei personaggi. Oltre a creare i nostri Lottatori Mii, scegliendo tra pugile, spadaccino e pistolero, potremo dedicarci alla modifica dei personaggi classici della serie, scegliendo il loro equipaggiamento, prediligendo l’attacco, la difesa o la velocità e sfruttando le diverse mosse speciali. Queste modifiche dei personaggi risulteranno molto utili in Avventura Smash, rendendo il vostro combattente preferito più rapido o più forte, in modo da agguantare più adesivi degli avversari (o per riuscire a scappare rapidamente dalle sfide più ardue).

Ultima modalità, più nascosta, è la Cuccagna di Trofei; spendendo un certo numero di monete potremo cimentarci in una sfida che ci chiede di rompere più blocchi possibili entro lo scadere del tempo, guadagnando così nuovi trofei e personalizzazioni per i nostri personaggi.

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Gioco

Iniziamo ora a parlare dell’online. Pare che Sakurai abbia riconosciuto ufficialmente Smash Bros. come una realtà competitiva affermata e così quest’anno la modalità online risulta divisa in due distinti circuiti: Per Gioco e Per la Gloria.

Il primo circuito è quello dedicato a giocatori meno esperti e più inclini allo spirito originale della serie, quello da party game che ha sempre contraddistinto questo titolo. Ci troveremo ad affrontare mischie, tutti contro tutti o a squadre, in tutti gli scenari del gioco a parte Destinazione Finale, con oggetti attivati ma nessuna personalizzazione attiva (sarà possibile usare i Mii e le mosse personalizzate solo contro gli amici). Se cercate una modalità spensierata dove giocare per divertirvi, come dice il nome, ecco quella che fa per voi.

Di certo non si tratta di una modalità innovativa, e non essendo possibile modificare le regole degli incontri tutto risulta un po’ più limitato visto che saremmo costretti a giocare sempre e comunque incontri a tempo, ma la suddivisione del gioco online in due metagame diversi aiuta a differenziare i giocatori e fare in modo che tutti possano godersi la modalità che più si adatta alle loro esigenze.

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Gloria

La scena competitiva è andata evolvendosi e anche stavolta Sakurai non ha perso l’occasione per provare a portarla con online con i due nuovi titoli per 3DS e Wii U creando appunto la modalità Per la Gloria.

Se siete fan della serie ricorderete come l’online di Super Smash Bros. Brawl fosse stata decantato prima dell’uscita ma saprete anche dei problemi che sono sorti in seguito e che hanno quindi scoraggiato il gameplay competitivo online: il lag c’era e ce n’era tanto. Com’è la situazione ora, nel 2014? Il lag c’è ancora, ma un netcode migliore rende tutto più fluido rispetto al predecessore.

Per quanto riguarda le modalità ci troviamo di fronte a una scelta un pelo più varia rispetto alla modalità Per Gioco: avremo la classica mischia a tempo tutti contro tutti, la mischia a squadre, sempre a tempo, e gli incontri testa a testa, con due stock per ogni personaggio. Tutte e tre le modalità seguiranno le regole standard del metagame competitivo del picchiaduro Nintendo, ovvero senza oggetti e solo Destinazione Finale o, da questo episodio, gli Stage Omega.

Riuscirà la modalità online Per la Gloria a convincere i professionisti del gioco? Probabilmente no per quanto riguarda l’organizzazione di tornei ufficiali, ma con il lag minore rispetto a Brawl, il gran numero di giocatori presenti già ora e la possibilità di salvare i propri replay (ma, purtroppo, non esportarli se non con altri mezzi esterni), potrà essere un ottimo spunto per allenarsi, imparare e migliorare sempre di più.

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