Quando parliamo di videogiochi, volendo o non volendo, finiamo sempre per inserire nel discorso la console di riferimento, confrontandola o meno con le altre sul mercato.

Ebbene, il 3 dicembre di quest’anno una delle console che ha accompagnato generazioni e generazioni e continua tutt’ora a non deluderle compie ben 20 anni. Di cosa sto parlando? Ma della cara e vecchia PlayStation, uscita in Giappone il 3 dicembre 1994 e in Europa il 29 settembre 1995, ed evolutasi negli anni fino ad arrivare ad oggi.

Ma percorriamo insieme le varie tappe che l’anno portata avanti fino agli anni nostri.

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La prima console PlayStation fu presentata al pubblico nel lontano 1994, ma l’idea primaria risale addirittura a prima del 1992. Il progetto ibrido non vide realmente futuro in quanto nato da un precedente accordo tra Ken Kutaragi, padre di PlayStation, e Nintendo, accordo secondo cui Sony avrebbe venduto la licenza per l’utilizzo del proprio processore, l’ SPC-700, alla casa nipponica socia, con la possibilità in cambio di poter creare una console casalinga capace di leggere sia le cartucce del Super Nintendo sia i dischi in formato CD ROM/ XA. Quest’ultimo formato sarebbe stato anche quello dei giochi dello SNES-CD, un drive CD da collegare al Super Nintendo. Quando qualche anno dopo Hiroshi Yamauchi, all’ora padre di Nintendo, lesse il contratto con Sony si rese conto del grande controllo che la casa avrebbe avuto sulla diffusione videoludica e cancellò segretamente tutti i piani per l’unione Nintendo-Sony.

Dopo il grande volta faccia e il crollo del progetto, Sony non rinunciò comunque all’idea di una home console propria e decise di usare quello che avevano sviluppato sino ad allora per portare avanti il proprio obiettivo. Siamo nel 1993 e Sony sta cominciando finalmente a dar vita alla prima PlayStation e a registrare il marchio che nel futuro le avrebbe fruttato milioni e milioni di guadagni. Sicuramente molti ricorderanno che l’ibrido della prima console era stato denominato PSX, PlayStation Xperimental, poi abbandonato per il semplice PS, PlayStation.

Solamente un anno dopo la prima grigia console Sony venne venduta in Giappone riscuotendo un successo inaspettato. Ciò è spiegabile grazie alle migliori prestazioni, in particolare nei videogiochi tridimensionali, che l’hardware Sony garantiva rispetto al suo concorrente SEGA Saturn, ai minori costi di produzione e alla facilità nel svilupparne il software, oltre all’immensa campagna pubblicitaria che fu allestita dietro. Basti pensare che in soli due anni, dal 1999 al 2000, furono vendute nel mondo 40 milioni di unità di console PlayStation.

Negli anni avvenire la produzione non si interrompe e vide, anzi, un ammodernamento della console che divenne PSone, la slim moderna di ogni console. Nel 1997 fu prodotta, invece, la Net Yaroze, nera e molto costosa, che possedeva alcuni strumenti che permettevano agli sviluppatori indipendenti di sviluppare giochi homebrew per PlayStation. Inoltre, la Net Yaroze era region-free, ovvero capace di far girare qualsiasi gioco a prescindere dalla propria regione di progettazione (America, Europa o Giappone). L’ultima versione speciale era la Debugging Station, di colore blu, per gli sviluppatori professionisti e la stampa selezionata, capace di caricare giochi non firmati, utile per provare giochi in fase di sviluppo o per recensire titoli prima del lancio.

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Voliamo nel nuovo millennio, siamo nel 2000 e Sony non ha intenzione di rimanere indietro col progresso. I progetti per una nuova console sono in realtà già avviati da un po’, e all’E3 di Los Angeles del 1999 viene presentata la PlayStation 2, con due demo abbozzate in cui era possibile vedere i riflessi del sole nell’acqua e il movimento dei capelli sul viso di uno dei più celebri personaggi della saga di Final Fantasy.

L’anno dopo la nera e snella PlayStation 2 mette piede nei negozi di tutto il mondo ma la sua distribuzione procede a rilento fino al 2003. Questo probabilmente per via dell’elevato costo di lancio e ai problemi di esportazione negli altri Paesi del mondo. La nuova console fu prodotta sia nella versione nera che in quella silver ed era capace di leggere sia CD musicali che DVD , elevandola da semplice dispositivo per l’utente singolo a vera e propria home console, prodotto per tutta la famiglia.

Nel 2004 la PlayStation 2 ha raggiunto i 70 milioni di modelli venduti assicurandosi ancora una volta un grande successo. Con l’uscita del titolo Grand Theft Auto: San Andreas, Sony sostituisce la PS2 con la PlayStation 2 Slim (PSTwo), identica alla sorella maggiore ma con delle dimensioni decisamente minori. Il 6 novembre del 2012 Sony ha annunciato l’interruzione della produzione di PS2, determinando così la fine dell’era della sesta generazione di console videoludiche e spingendo tutti i possessori di PlayStation 2 a tener care e conservate le proprie console.

playstation, playstation2

Passano gli anni e arriviamo all’E3 del 2005 dove Sony presenta la console che segna il passaggio all’età moderna dei videogiochi: la PlayStation 3. Durante il Tokyo Game Show dello stesso anno vengono mostrati i video di Formula 1 e Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots per mettere in luce le possibilità della nuova console. Un anno dopo, l’11 novembre, PlayStation 3 viene distribuita in Giappone e, successivamente, il 17 novembre viene lanciata in Nord America. In Europa vedremo la nuova console solamente il 23 marzo dell’anno dopo.

La capacità di riprodurre al meglio i dettagli grafici, grazie al processore Cell, la possibilità di memorizzare una grande quantità di contenuti multimediali e di supportare l’alta definizione, gestendo risoluzioni Full HD fino a 1080 p, l’hanno resa davvero la console della nuova generazione. La novità che attrasse molti giocatori fu l’introduzione dei trofei che, oltre a riassumere gli obiettivi principali di ogni gioco, permette all’utente di collezionare punti e completare il proprio titolo preferito al 100%. Le versioni rilasciate furono sostanzialmente 12, tra slim e fat, diverse per capacità degli hard disk e per la presenza o meno di memory card, porte USB, e capacità o meno di retrocompatibilità.

playstation, playstation 3

Gli anni sono passati e siamo arrivati all’E3 dell’anno scorso. Questa volta la società nipponica si presenta con la propria console next gen, la PlayStation 4. Squadrata, nera, con rifiniture satinate quasi a ricordare i vecchi tratti decisi della PlayStation 2. Passano pochi mesi e le console arrivano presto nelle case di tutti. Nonostante i dubbi sulle vendite, PlayStation 4 arriva a vendere 12,57 milioni di copie in un anno. E le vendite non si sono fermate, la PS4 è diventata una compagna di casa non solo dei giocatori accaniti ma anche di quelli più inesperti, abbassando il limite di età di giocatori, coinvolgendo anche i più piccoli.

playstation, playstation 4

Che sia la nostra compagna di tutti i giorni o un semplice svago saltuario, PlayStation ha senza dubbio cambiato il modo di intendere il videogioco e ha fatto del proprio marchio di fabbrica una sicurezza. Non mi resta che augurarle ancora un buon ventesimo compleanno e lasciarvi al video che Sony ha voluto rilasciare per celebrare i 20 anni dal lancio giapponese.