Tempo fa, trovatami a dire la mia su InFAMOUS First Light, DLC di InFAMOUS Second Son, avevo deciso di esordire con la seguente frase: «Ci sono DLC che potevano essere evitati». Sebbene il discorso non fosse valido in quell’occasione, dato che ero stata molto positiva nel raccontare le avventure della conduit Fetch in quel di Seattle, mi trovo ora in condizioni di rispolverare quanto avevo detto, ma questa volta per metterlo in pratica: Il Signore della Caccia, contenuto scaricabile per La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor, fa parte di quella categoria di DLC che “potevano essere evitati“.

Ho sinceramente apprezzato La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor (ricordate la mia recensione?), tanto da essermi creata parecchie aspettative per questo DLC: il ritorno a Mordor, la ripresa di familiarità con i comandi, il poter partecipare a qualche missione che fosse anche solo un minimo più impegnativa e coinvolgente del continuo abbattere comandanti e capitani Uruk. Ebbene, purtroppo Il Signore della Caccia non è nulla di tutto ciò: parte da uno spunto che poteva essere interessante, ma racconta una frazione di storia secondo me piuttosto banale, poco impegnativa e molto poco nuova. Ma andiamo con ordine.

Nei panni di Talion Extreme Makeover Edition – nuova acconciatura e abbigliamento da cacciatore – ci si ritrova sulla mappa del Mare di Nurn, che tuttavia è completamente staccata dall’avventura principale: il DLC infatti non aggiunge missioni alla storia, ma è accessibile direttamente dal menu iniziale. Per questo motivo, le abilità di Talion sono già totalmente sbloccate: una decisione che semplifica di molto l’avventura, quasi per niente compensata dall’assenza di rune per le armi, che sono comunque reperibili anche nel DLC. Sarà Torvin, il nano cacciatore già comparso nella campagna principale de L’Ombra di Mordor, ad introdurci una nuova minaccia: cinque nuovi comandanti, ciascuno dei quali con un particolare feeling con una bestia, dal Graug al Ghul. Piuttosto prevedibilmente, l’obiettivo del contenuto aggiuntivo è quello di eliminare questi cinque Uruk e i loro animaletti da compagnia: nulla di nuovo, dunque, contando che l’unica cosa che rimane da fare nel post-game de L’Ombra di Mordor è proprio creare vuoti di potere nell’esercito di Sauron. Ad una missione-tutorial al fianco di Torvin seguirà il braccaggio e l’eliminazione di un comandante, per poi passare al successivo: non sto neanche a dirvi che la durata di tutto ciò è davvero esigua.

graug orrendo

Per carità, qualche novità in questo DLC c’è e riguarda principalmente la fauna di Mordor. Al posto del Caragor c’è il Caragath, bestione più grosso e più feroce in sella al quale si possono compiere delle (improbabilissime) uccisioni furtive; il Graug diventa il Graug Orrendo, chiamato così non certo a caso visto che la sua specialità è quella di “vomitare a getto” sugli Uruk ignari; i Ghul, infine, i malefici e invadenti esseri notturni, possono ora essere controllati a piacere da Talion. In uno svolgimento piuttosto lineare della storia fa piacere trovare qualche nuova strategia da utilizzare, contando soprattutto che queste nuove abilità delle bestie di Mordor sono utilissime contro i comandanti.

Il problema è che niente di tutto ciò trova riscontro nel gioco “vero”: se, uscendo dal DLC e tornando al menu iniziale, si seleziona la partita de L’Ombra di Mordor, ci si può scordare eserciti di Ghul e vomiti di Graug. Per quanto il nuovo aspetto di Talion possa essere selezionato come skin per il giocatore, Caragor e compagnia bella reclamano i loro aspetti originari, rifiutando qualsiasi ombra di novità: è un vero peccato, considerando il fatto che questi piccoli nuovi accorgimenti avrebbero potuto far rifiorire eventuali missioni secondarie lasciate in sospeso nella campagna principale. Alcune side-quest sono presenti anche ne Il Signore della Caccia: un totale di dieci collezionabili e poche missioni di caccia che, tanto per cambiare, servono a sbloccare l’ennesima abilità che non potremo portarci nella partita che avevamo nella cara vecchia Mordor.

La-Terra-di-Mezzo-LOmbra-di-Mordor-il-signore-della-caccia1

Insomma: lo spunto dei comandanti domatori di bestie era davvero interessante e poteva essere ben realizzato, ma così non è stato perché il prodotto finale risulta fin troppo simile al post game de L’Ombra di Mordor, per il quale non bisogna spendere 9,99 Euro. Il Signore della Caccia lascia senza dubbio un po’ di amaro in bocca perché, oltre a durare davvero poco, è abbastanza assurdo che il tutto sia confinato in un’opzione nel menu principale anziché svolgersi nella mappa del gioco, senza possibilità di unire DLC e partita e poter fare uso come si deve delle seppur poche novità introdotte: ritenta, Monolith, sarai più fortunata.

Verdetto mordor