La Global Game Jam si è conclusa domenica scorsa e noi di Game’s Princess non potevamo di certo mancare. Partiamo però da principio. Che cos’è una Game Jam? Si tratta di un evento che raduna centinaia tra programmatori, game designerartisti e musicisti i quali, seguendo un tema ben specifico a sorpresa, dovranno creare un videogioco in un tempo precedentemente stabilito dall’organizzazione che solitamente va da 24 a 72 ore. I partecipanti hanno la facoltà di gestirsi il tempo come preferiscono e molti di loro, per non perdere minuti preziosi, si portano direttamente i sacchi a pelo e, con tanto spirito di sacrificio (ah, quanto amano i videogiochi), si creano un giaciglio per poter ugualmente lavorare tutti insieme e terminare il compito prima della scadenza.

La Global Game Jam ha una caratteristica unica: si svolge contemporaneamente in tutto il mondo. Questa edizione è iniziata venerdì 23 e si è conclusa domenica 25 gennaio. Il tema, uguale per tutti, è stato “What do we do now?

Solo in Italia si sono svolte ben 6 Game Jam (Milano, Torino, Pisa, Roma, Salerno e Catania). Noi Princess abbiamo preso parte a quella del Politecnico di Milano. Su invito del Professor Pier Luca Lanzi – organizzatore dell’evento – abbiamo tenuto uno speech durante l’apertura dei lavori di  in cui abbiamo fatto una panoramica sulle ragazze che hanno deciso di intraprendere una carriera nel mondo del gaming.

La nostra presentazione intitolata “Videogiochi: un mestiere per soli uomini?” ha preso in considerazione i ruoli che donne e uomini hanno nella società contemporanea; dei ruoli che spesso la società relega principalmente a uno o all’altro sesso. Le cose però stanno cambiando e molti impieghi – un tempo solo per uomini – ora sono “aperti” a tutti, così viceversa i mestieri ritenuti per donne.

Il videogioco è una di quelle passioni spesso considerate per soli uomini (chissà perché poi). Abbiamo voluto smentire queste credenze mostrando al pubblico il caso di 3 ragazze italiane che ce l’hanno fatta: Elisabetta Silli, game designer di Naughty Dog, Alessia Bellitti, community manager di Ubisoft, e Ilaria Jones, character animator di Ovosonico.

SAMSUNG CAMERA PICTURES

La nostra presenza alla Global Game Jam del Polimi però non termina qui. Domenica – Erika e io – abbiamo fatto parte della giuria incaricata di scegliere quali sarebbero state le creazioni più meritevoli di aggiudicarsi il “Best Game”, “Best Idea” e “Best Art” tra i 35 giochi sviluppati durante la jam. Per noi e gli altri giurati (Spartaco Albertarelli, Emilio CozziGeoffrey Davis) la scelta non è stata per nulla facile.

GamesPrincess_GlobalGameJam_2015_PolitecnicoMilano

Tra i 313 jammers ho visto persone distrutte (le occhiaie erano l’ultimo dei loro problemi) che ce l’hanno messa tutta per portare a termine il compito insieme alla propria squadra in un clima di amicizia in cui tutti i team – nel limite delle loro possibilità – si sono aiutati tra di loro.

Una splendida esperienza per tutti loro ma anche per noi.

Sappiamo però che siete curiosi di sapere chi abbia vinto. Eccovi accontentati

Best Game

IKA!  

“IKA!” è un simpatico battle area a 3 giocatori in cui ognuno devono raggiungere il maggior punteggio durante le diverse sfide che cambiano imprevedibilmente di volta in volta. La grafica molto kawaii e japan-oriented è molto accattivante e ben realizzata. Ho adorato il dinosauro travestito di nome T-Queen.

 

I will Guide you

Una bambina sola in un caverna infestata di fantasmi. L’unica sua speranza un fantasmino che la potrà guidare fuori da quell’inferno. Il gioco deve essere giocato in due: la bambina non vedrà niente, buio completo se non il bagliore della chiave da prendere; il fantasmino potrà vedere la mappa e le posizione dei fantasmi cattivi. Solo insieme potranno fuggire. (La cosa importante è che nessuno dei due giocatori guardi lo schermo dell’altro). Cooperazione pura.

Best Idea

LightWeight 

LightWeight è la storia di un pesino e di una lucina. Giocabile solo in modalità cooperativa. LightWeight è un platform adventure in cui l’energia è una risorsa condivisa. Il giocatore che sceglie la lucina dovrà utilizzare il mouse e chi sceglie il peso utilizzerà la tastiera. Ognuno dei due giocatori potrà solo donare energia all’altro per poter riuscire a terminare il livello.

Best Art

A special Relativity

A Special Relativity è un gioco molto poetico dalla grafica molto delicata; narra la storia di Mileva, la moglie dello scienziato Albert Einstein. Intraprendete il viaggio insieme a Mileva verso la formulazione della teoria della relatività.

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