Cosa vuoi fare da grande?

Questa è la domanda che fin da piccoli ci viene posta per prepararci, indirizzarci, immergerci nel mondo adulto, nella vita reale. Noi ce ne vorremmo star lì con la nostra console in mano, a goderci la vita tra un videogame ed una puntata dei Pokémon, e i gli adulti ci inquadrano già come futuro medico, avvocato, giornalista di successo.

E mentre loro fantasticano su di un futuro più o meno probabile, i bambini, di tutte le età e dimensioni, fanno lo stesso, se pur in maniera diversa. Nella loro mente, che per loro non è poi così diversa dalla realtà, essi interpretano cavalieri immaginari, supereroi dagli incredibili poteri e piloti di auto futuristiche.

Eppure, tra un sessione videoludica e l’altra, i piccoli gamer pensano davvero a cosa diventeranno nell’età adulta. E in loro aiuto, il loro mondo videoludico, fatto di elfi, supereroi e altri personaggi mistici che tanto adorano, trova loro la risposta. Perchè sì, i videogiochi non sono sempre quello strumento demoniaco che ancora oggi molte famiglie e molti media aborrono e distruggono. Anche alcuni di questi, con la giusta ricerca, possono educare o ispirare i giovani uomini e le giovani donne di domani, attraverso il gioco e il divertimento.

Ecco perchè oggi vi presento 5 videogiochi, ma ce ne sarebbero ben altri di più, ispirati ad una reale carriera lavorativa. 

Flight Simulator

Alla fatidica domanda sul proprio futuro, una delle risposte più comuni tra i bambini più coraggiosi è: il pilota di aerei. Sarà l’adrenalina del volo, la possibilità di far qualcosa di umanamente impossibile o la bellezza di aver il mondo ai propri piedi, ma la carriera dell’aviatore è rimasto un mito inespugnabile per generazioni e generazioni. Ed anche il mondo videoludico ne è stato inglobato con uno dei titoli più famosi della tipologia: Flight Simulator.

Sviluppata principalmente su PC, la prima versione del simulatore di volo risale addirittura al 1982, quando Microsoft decise di acquistare i diritti per la versione su sistemi IBM del progetto della SubLOGIC. Da allora il titolo divenne ben più che un semplice videogioco. Inizialmente costituito da un modello di volo realistico ma da una scarsa rappresentazione dell’ambiente, Flight Simulator si evolse sempre di più, includendo via via nuove features, dalla possibilità di usare il joystick ai primi effetti 3D.

Flight SimulatorDalla quinta versione in poi, il compartimento grafico ebbe la sua giusta ricompensa. I database degli aeroporti si arricchirono sempre di più, ed inoltre vennero introdotte radioassistenze, meteo aggiornabili in tempo reale e tecnologie sempre più avanzate che trasformarono Flight Simulator da un mero videogioco ad un simulatore a tutti gli effetti. Basti pensare che l’Aeronautica Militare Italiana utilizza correntemente la versione del 2004 per i suoi test e come addestratore procedurale.

Il simulatore si svolge principalmente dentro la cabina di pilotaggio (cockpit) dalla quale è possibile controllare il velivolo sia con mouse che con il supporto della tastiera. In Flight Simulator sono presenti quasi tutti gli aeroporti reali, così come gli aeromobili e gli strumenti di navigazione. Inoltre esiste un sistema di aggiornamento in tempo reale che permette, se si preferisce, di utilizzare il meteo attuale per un’esperienza di gioco del tutto realistica.

Flight Simulator

Flight Simulator possiede, inoltre, una modalità multiplayer che permette di volare online con altri giocatori o di interagire con diverse compagnie aeree virtuali. All’interno di tali compagnie ogni giocatore può addirittura fare carriera in relazione alle ore di volo effettuate.

Lo sviluppo di tale software, dagli albori fino ai suoi massimi utilizzi, è stato sempre aiutato dai contributi di appassionati o di vere e proprie software house. Un simulatore, quindi, non pensato semplicemente come intrattenimento videoludico ma come vero e proprio strumento di aiuto per numerosi aviatori ed aviatrici in carriera.

Theme Hospital

Se c’è un lavoro che ha sempre ispirato le generazioni è stato quello del medico. Salvare vite umane, diagnosticare una malattia, distribuire prescrizioni interminabili, i bambini hanno sempre adorato immedesimarsi in questo mestiere e, di tanto in tanto, hanno anche seguito quella piccola ispirazione infantile.

Anche stavolta, per tutti gli appassionati gamer del settore, un titolo fra tutti si prefigge l’obiettivo di regalare quest’esperienza di vita, Theme Hospital.

Rilasciato nel 1997 da Electronic Arts e Bullfrog Productions, il titolo si diffuse a macchia d’olio prima su PC e, successivamente, su PlayStation e PlayStation 3 (solo nel 2008). Theme Hospital è un simulatore gestionale di un ospedale, in cui il giocatore è l’artefice responsabile della realizzazione o dell’eliminazione di reparti e sale d’accoglienza. Pur non intervenendo direttamente sullo staff, egli potrà licenziare o assumere medici, infermieri, receptionist, ed inservienti, modificandone il salario o trasferendoli da un locale ad un altro.

Theme HospitalSe l’utente sarà capace di amministrare bene il proprio ospedale, esso crescerà di livello e con lui anche il budget percepito. Fondamentale per esso sarà espandere i reparti del proprio edificio seguendo delle precise regole gestionali: equilibrio finanziario, numero di cure erogate, reputazione della struttura e percentuale di pazienti curati con successo. Ultimo scoglio da superare sarà l’approvazione da parte del Ministero della Salute che notificherà la possibilità di progredire al livello successivo e, quindi, di ampliare l’ospedale.

Come in uno dei più realistici simulatori, ciò che decreterà o meno la vostra riuscita sarà l’efficenza, o l’inefficienza, della vostra clinica. Macchinari funzionanti e controllo dell’igiene, vi permetteranno di avere una carriera brillante, staff inesperto e mancanza di servizi, al contrario, decreteranno la vostra fine.

Theme Hospital

I reparti di Theme Hospital, intesi come macro sezioni d’indagine, sono quattro e contengono al loro interno diverse mansioni: Diagnosi (ambulatorio, cardiologia, sala TAC, psichiatria, radiologia ed altre ancora), Trattamenti (corsia, psichiatria, sala operatoria e farmacia), Cliniche (clinica DNA, clinica fratture, clinica elettrolisi, decontaminazione a tanto altro ancora) e Attrezzature (sala personale, toilette, reparto ricerca e sala tirocinio).

Una buona manutenzione di ogni reparto, unita alla cura minuziosa dei pazienti vi renderanno il medico più qualificato della vostra città. Ma sarete pronti ad affrontare uno stuolo inferocito di pazienti in attesa o il critico personale inefficiente?

SimCity

Da chi voleva diventare un eroe solcando i cieli, o chi aspirava a salvare vite umane, passiamo, invece, a chi, con non poche manie di grandezza, alla domanda “E tu, cosa vuoi fare da grande?” Rispondeva con tutta sicurezza “Io farò il sindaco!“.

Ebbene il mondo videoludico non si è fermato nemmeno di fronte a così elevate aspettative ed è corso in aiuto anche a tutti quelli che hanno dimostrato cotanta energia.

Siamo nel 1989 e Maxis, in collaborazione con Electronic Arts, sforna uno dei suoi più grandi simulatori, SimCity. Ideato dalla mente geniale di Will Wright, il titolo ha sicuramente un fratello ben più famoso, il simulatore di vita The Sims.

Sim CityNato inizialmente per Commodore 64 e con l’appellativo di “Micropolis“, SimCity fu il simulatore gestionale che dettò strada a tutti i suoi successori.

Partendo da una città preimpostata, o costruendone una tutta d’un pezzo, il giocatore, nel compito di sindaco, e costruttore, dovrà assicurarsi del benessere della propria popolazione, costruendo stazioni di polizia, caserme dei pompieri, centrali elettriche ed altri utili servizi. Il sindaco potrà scegliere di relegare parti del territorio esclusivamente a determinati servizi o settori, oppure di utilizzarlo per far fruttare la zona residenziale. Ogni edificio fornirà alla città il proprio budget, il quale aumenterà o diminuirà a seconda del proprio grado di manutenzione ed efficienza.

Nelle ultime versioni del titolo sarà anche possibile sfruttare la modalità “regione“, con la quale città diverse, interamente controllate dal giocatore, potranno stringere accordi per elettricità, acqua e rifiuti. 

Così come per i precedenti simulatori, anche in SimCity sarete voi i principali artefici del destino delle vostre città, attenzione e cura del vostro elettorato porteranno ad una metropoli ricca e fiorente, disoccupazione e tragedie vi trasformeranno in un moderno Nerone.

Sim CityCome se tutto ciò non bastasse, il gioco include al suo interno una serie di disastri ambientali più o meno gravi, in classico stile The Sims, che vi daranno non poco filo da torcere: tornado, inondazioni, incendi pericolosi, disastri aerei, terremoti devastanti, crimini di ogni tipo e perfino un enorme Godzilla pronto a far a pezzettini ogni vostro singolo cittadino.

Che dite, volete ancora diventare sindaci?

Theme Park

Se prima abbiamo parlato di giovani menti che pensano in grande, c’è da dire anche che esiste un’altra grande fetta delle popolazione infantile che invece vive cullandosi dei propri anni con spensieratezza e col pensiero rivolto sempre verso il fantastico e il ludico. Quei bambini che non hanno idea dei loro progetti futuri e pensano, con beata innocenza infantile, a quanti giochi vorrebbero giocare.

E per loro il mondo videoludico non si ferma mai e sforna addirittura uno dei simulatori più fantasiosi sul mercato: Theme Park, il gioco che insegna ai più piccoli, ma anche agli adulti, a diventare un giostraio.

Fratello più anziano del simulatore dell’ospedale, Theme Park nasce nel 1994 per opera di Bullfrog Production ed Electronic Arts. Il gioco si concentra intorno alle vicende di un magnate dell’industria dei luna park aspirante monopolista del settore.

Theme ParkStrutturato su di una visuale isometrica, il simulatore metterà il giocatore nei panni di un giostraio alle prime armi il quale dovrà tirarsi le maniche per ampliare e tener in piedi il proprio parco dei divertimenti. Egli dovrà occuparsi della costruzione delle attrazioni, della gestione del personale e dell’istallazione di altre strutture di servizio (gelateria, toilette, panineria).

Theme Park presenta ben più di 30 attrazioni, tra cui il castello gonfiabile, la casa sull’albero, le amate montagne russe o la ruota panoramica, ognuna sbloccabile ad un certo livello di crescita del luna park. Il giostraio dovrà seguire i gusti del suo pubblico e costruire gli intrattenimenti più di tendenza per non rischiare di fallire. In suo aiuto, egli potrà vantarsi dell’assunzione del personale, degli intrattenitori e perfino del servizio di sicurezza. 

Theme ParkNelle versioni più recenti i parchi potranno basarsi su mondi a tema, quali Halloween (un parco cupo e spettrale pieno di fantasmi, zucche e castelli infestati), il Regno Perduto (ispirato alla civiltà azteca e al mondo dei dinosauri), la Terra delle Meraviglie (popolata da fate ed esseri magici) e la zona Spazio (un mondo futuristico attraversato da astronavi, asteroidi e navicelle aliene).

Anche stavolta, la riuscita o il fallimento del più grande parco dei divertimenti virtuale dipenderà esclusivamente da voi. Sarete capaci di soddisfare le esigenze del vostro pubblico o trasformerete il vostro progetto nel classico luna park decaduto, protagonista dei peggiori film di paura?

Gran Turismo

Altro mestiere che sicuramente ha appassionato molti piccini, e nemmeno tanto segretamente, anche molti adulti, è quello del pilota, di vetture da corsa o rally che siano.

In questo campo il mercato dei videogiochi è sempre stato ricco ed in espansione, ma fin dagli anni ’90 c’è stato un titolo che si è posto indiscutibilmente come simulatore di guida per generazioni e generazioni, Gran Turismo.

Sviluppato da Polyphony Digital e distribuito da Sony Computer Entertainment, il simulatore di guida ha padroneggiato nella sua console madre, fin dai tempi della prima PlayStation.

Il titolo si componeva inizialmente di due modalità: Arcade e Gran Turismo. La prima modalità permette al giocatore la scelta tra una vasta e ricca serie di vetture, da quelle sportive a quelle comuni, riproposte in maniera fedele, per partecipare successivamente a numerose corse a per correre su diversi circuiti. La seconda modalità, invece, prevede una serie di abilità e di prove, superabili attraverso il conseguimento di diverse patenti di guida che permetteranno in seguito di accedere alle corse più prestigiose. Collezionando vittorie, il giocatore guadagnerà dei montepremi e sbloccherà ulteriori vetture disponibili.

Gran TurismoCon lo sviluppo sempre più massiccio dei software e la crescita delle console next gen, il titolo ha acquisito sempre più nuove caratteristiche ed innovazioni, diventando uno dei simulatori di guida più realistici della tipologia. Grazie alla riproduzione fedele di circuiti, come quello di Ascari, di Silverstone o di Suzuka, e alla resa ai minimi dettagli dell’ambientazione e delle condizioni atmosferiche, Gran Turismo ha raggiunto le più alte vette realistiche. A coronare il tutto, l’accuratezza dei dettagli automobilistici e le molteplici impostazioni di gara che fanno sentire il giocatore proiettato interamente sulla pista.

 

Dei videogiochi, dunque, che non svolgono semplicemente il loro compito di intrattenimento ma diventano fonte di ispirazione e di supporto per i giovani lavoratori di domani. Così come un bambino ingerisce una medicina amara in cambio di un dolcetto, i simulatori introducono una nuova visione della carriera e della società, guarnendo il tutto di divertimento ed ironia, mostrando come anche un semplice software possa, nel suo piccolo, insegnare qualcosa.

E voi? Avete giocato ad uno di questi simulatori? Ne avete provati altri che vi hanno lasciato delle esperienze? C’è un videogioco che vi ha suggerito una possibile carriera, reale o fantastica che sia?