Devo essere sincera: Dead or Alive non mi ha mai entusiasmato. Ho sempre preferito Mortal Kombat e Tekken alla serie sviluppata dal Team Ninja. E purtroppo anche stavolta i miei pregiudizi sono stati confermati da Dead or Alive 5: Last Round, terzo ed ultimo remake del titolo Dead or Alive 5.
Ma, gusti personali a parte, so invece che molti maschietti amano DOA (e non c’è nemmeno bisogno di interrogarsi tanto sul perchè, vista la bellezza delle protagoniste femminili). Vediamo quindi quali sono i punti di forza (pochi) e quelli di debolezza (troppi) di questo nuovo capitolo progettato appositamente per la next-gen.

Dead or Alive 5 era uscito nel 2012 su Xbox 360 e PS3. La storia era ambientata due anni dopo il quarto torneo Dead or Alive. Helena Douglas, che aveva preso pieno comando dell’organizzazione DOATEC, ricostruendola da zero, aveva annunciato il quinto torneo Dead or Alive. Contemporaneamente Kasumi andava alla ricerca del suo clone Alpha-152, mentre i ninja Hayate, Ayane e Ryu, su richiesta di Helena, cercavano di sconfiggere definitivamente il malvagio Victor Donovan, che aveva creato una nuova organizzazione chiamata MIST, comprendente molti scienziati che lavoravano con lui alla DOATEC.

GamesPrincess_DoALastRoundEcco, la campagna di Dead or Alive 5: Last Round è rimasta sostanzialmente la stessa. Certo, la differenza apportata nell’esperienza di gioco dalla fluidità e dal livello di dettaglio dei 1080p e dei 60 fps si vede, ma la trama è rimasta invariata, senza offrire alcuna novità o arricchimento della storia.
Il racconto si snoda attraverso un procedimento a più voci: gli eventi sono narrati parallelamente dai diversi personaggi che offrono i rispettivi punti di vista.

Le uniche modifiche riguardano invece l’introduzione di nuovi combattenti, costumi e scenari.

Oltre ai trentadue personaggi già presenti in Dead or Alive 5 Ultimate, compresi i personaggi ospiti di Virtua Fighter (Akira, Pai, Sarah e Jacky), il roster attuale comprende anche Raidou, vecchio boss ucciso da un’esplosione nello scontro con Kasumi nel primo Dead or Alive, il cui corpo è stato riportato in vita dalla MIST in forma robotica, e Honoka, una giovane studentessa giapponese dai capelli rosa.

Alle arene di gioco si aggiungono Crimson e Danger Zone. Se siete degli amanti di DoA, sicuramente i due nomi vi suoneranno familiari e sarete felici di rivivere questi scenari storici ripresi dal primo e dal secondo episodio della serie. All’interno delle ambientazioni troveremo anche alcuni elementi interattivi da sfruttare a nostro favore durante gli incontri.

dead-or-alive-5-last-round-03aArriviamo infine a parlare di personalizzazione: in Last Round sono stati introdotti nuovi accessori e nuove acconciature per tutti i personaggi. Ma soprattutto, si contano più di 400 costumi (molti sbloccabili). Per la loro gioia, posso assicurare ai maschietti che molti dei nuovi costumi delle ragazze, come Aloha o Beach Party, lasciano davvero poco spazio all’immaginazione. Putroppo, però, non mi sembra un motivo abbastanza valido per l’acquisto di questo titolo, che in definitiva risulta essere troppo banale e poco innovativo.

Team Ninja ha voluto ancora una volta (e speriamo sia davvero l’ultima) giocare le stesse carte, senza rischi. Ma a mio parere dovrebbe proporre qualcosa di nuovo per stimolare e coinvolgere i giocatori, senza per forza ricorrere sempre all’inflazionato “potere” delle forme femminili.