Durante la GDC 2015 Inkle ha avuto modo di parlare di  “80 Days”,  il suo ultimo narrative-heavy games, giocabile unicamente sul Sistema iOS e considerato una vera e propria opera narrativa.

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Meg Jayanth, l’autrice di questa bellissima reinterpratazione del grande classico “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne, ha combinato il suo talento di writer all’expertise che il team britannico ha accumulato dal successo dei due capitoli di “Sorcery!”, dando vita ad un’eccellente narrazione testuale dalle note steampunk.

È proprio a proposito della cooperazione col working team che la scrittrice dispensa i suoi pratici consigli ai developers : “Scrivere un gioco è un sport di squadra. Lavorate con persone che pensiate abbiano talento, alle quali importa ciò che state facendo: è questo l’unico modo costruire qualcosa di veramente buono” .

Così, la Inkle ha prodotto un indie di enorme successo.

Per realizzare questo gioco, che ricorda tanto i “librogame” degli anni ’80, il team di “80 days”  si è impegnato in lunghe ricerche, curando minuziosamente ogni dettaglio, soprattutto quando era necessario parlare di differenze culturali e sociali delle zone geografiche. Del resto, non è affatto facile combinare elementi videoludici con le ampie descrizioni storiche delle 150 città previste dal tragitto, senza contare che ogni scelta operata dal giocatore porta a differenti sviluppi degli eventi e a bivi nella trama.

Quindi, secondo Meg Jayanth, è solo un’ottima collaborazione che ha portato Inkle a realizzare quest’ indie basato su una perfetta corrispondenza fra città nel gioco e città nel mondo reale, senza pur dimenticare il miglioramento di grafica che vi è stato operato.