Abbiamo ripetuto più e più volte, quasi in coro, l’importanza dei videogiochi nel mondo moderno. Che sia nell’apprendimento o nel relazionarsi con il prossimo, questo media fornisce ogni giorno spunti per nuove ricerche e nuove teorie e, chi ne conosce approfonditamente i benefici, si batte giorno per giorno affinché riceva la giusta considerazione.

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Ma il mondo videoludico non è solo apprendimento e relazione. Spesso, il più delle volte, esso mostra il suo lato più fantastico e coinvolgente, quello narrativo. Il videogioco è l’unione pratica di tante piccole idee che creano successivamente una trama, una storia, un’avventura, avvincente o deludente che sia. E quando questa incontra l’incantevole inventiva di opere letterarie il coinvolgimento è assicurato.

A volte, infatti, questa non è per forza direttamente proveniente dalle menti degli sviluppatori, bensì una storia evolutasi sulla base di altre trame pre-narrate. È così che nascono i videogiochi ispirati ad opere letterarie, e oggi ve ne presento i soliti e affezionati 5 rappresentanti.

Dante’s Inferno

Mondo videoludico e letteratura hanno trovato connubio fin dalla notte dei tempi ed ogni storia, ogni leggenda e ogni avventura sembra essere cucita su misura per un possibile titolo da sviluppare. Uno di questi nasce dal capolavoro letterario di Dante Alighieri composto probabilmente tra il 1304 e il 1321, la Divina Commedia. Divisa in tre cantiche principali, l’opera è un complesso di allegorie, metafore e allusioni al tenore di vita popolare del tempo, attraverso una narrazione ricca ed accurata. Considerata uno dei capolavori della letteratura italiana, la Divina Commedia mostra il percorso dello stesso Dante attraverso i tre mondi dell’Inferno, Purgatorio e Paradiso, accompagnato di volta in volta da sagge guide e sempre all’erta sull’evolversi del suo viaggio.

Un’opera così variopinta e ben descritta non poteva, di certo, passare inosservata sotto gli occhi degli sviluppatori che, in onore del poeta fiorentino, gli hanno dedicato un intero videogioco, Dante’s Inferno. Sviluppato da  Visceral Games e distribuito da Electronic Arts su console old gen, il titolo riprende chiaramente le vicende del poeta e, in particolare modo, l’avventura di Dante durante la prima cantica.

Dante's Inferno

Sceso negli Inferi per salvare l’anima dell’amata Beatrice dalle fauci di Lucifero, il protagonista percorrerà nove cerchi, ognuno dedicato ad un peccato e contenente migliaia di anime dannate. Al termine di ogni cerchio, egli dovrà affrontare un malvagio boss rappresentante uno dei personaggi presenti realmente nella Divina Commedia. Durante il suo viaggio, il giocatore incontrerà diversi dannati, lussuriosi, golosi, ignavi, avari, eretici, iracondi e tanti altri, ognuno punito con una pena analoga o contraria al peccato commesso in vita.  In questo frangente però, Dante, non si limiterà semplicemente a osservare le malcapitate sorti delle anime, bensì, avanzando di livello in livello, scoprirà informazioni sempre più contorte della sua vita e del suo passato , cercando di non cadere nelle bugie di Lucifero e di seguire sempre la luce della ragione.

L’eroe potrà servirsi di iconiche armi, come la Falce della Morte, e magie potenti che apprenderà durante il viaggio e sconfiggendo i boss dei vari livelli. Con un gameplay piuttosto fluido e d’impatto, Dante’s Inferno risulta un buon compromesso per chi cerca azione ed avventura senza tralasciare l’importanza di una trama ben costruita.

Alice Madness Returns

Lasciato Dante e lo Stilnovo, giungiamo a tempi più recenti quando una della più oniriche fiabe sta per essere prodotta dalla mente geniale di Lewis Carroll. Parlo, ovviamente, di Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e di Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò. Pubblicato per la prima volta nel 1865, il primo libro narra la storia di una giovane fanciulla, Alice, che, durante un lungo sonno, sogna un mondo immaginario in cui lei stessa è la protagonista, il Paese delle Meraviglie per l’appunto.

Popolato da Cappellai Matti, Bianconigli, gatti evanescenti e creature animate, quello che la ragazza chiama “il mio mondo” diventerà la casa dell’avventura più psichedelica e deformante della sua vita, attraverso le pazzie degli abitanti e l’inseguimento della via del ritorno a casa. Pensato come un vero e proprio sequel del primo romanzo, Attraverso lo specchio non è, tuttavia, la perfetta continuazione del capitolo precedente, essendo meno onirico e più malinconico del suo predecessore. La storia prende il via sei mesi dopo la prima avventura, grazie alla curiosità di Alice nel scoprire cosa ci sia realmente dietro uno misterioso specchio. Lì la ragazza scoprirà un cammino segreto verso il mondo fatto di stranezze ed animali parlanti, al fine di risolvere il segreto che si cela dietro un poema.

Da queste due avventure il mondo cinematografico ha tratto spunti per diverse rivisitazioni ed interpretazioni, primo fra tutti il cartone animato Disney, ma il mondo videoludico non è stato da meno e ce ne danno prova i team di Rogue Entertainment e Spicy Horse, nei loro American McGee’s Alice e Alice Madness Returns.

Alice Madness Returns

Sviluppato su PC, il primo capitolo rivede una giovane Alice Liddell sconvolta per la perdita dei genitori durante un incendio ed internata in un manicomio per aver tentato il suicidio. Lì la ragazza viene evocata dal vecchio amico di avventure, il Bianconiglio, affinché ella possa aiutare gli abitanti del Paese delle Meraviglie, luogo ormai devastato dal dominio della Regina di Cuori. Titolo che, però, riprende più fedelmente le avventure descritte nei romanzi è il sequel Alice Madness Returns, sviluppato per console old gen e PC.

Dall’ambientazione dark fantasy e steampunk, il secondo capitolo è una perfetta fusione di inquietudine, sogno e lucida follia, elemento caratterizzante l’avventura della giovane protagonista. Uscita dal manicomio, Alice, non ha, tuttavia, dimenticato la triste fine dei suoi genitori e, mentre vaga per la città in cerca di risposte, viene assalita da creature mostruose, le quali la fanno precipitare in un mondo fatto di follia e visioni oniriche. All’interno, ella troverà vecchi personaggi da lei conosciuti, quali il robotico Cappellaio Matto, ora in rovina, lo scheletrico Stregatto, la malefica Lepre Marzolina e il saggio Brucaliffo. 

Alice Madness Returns

Alla ricerca della Regina di Cuori e alle prese con le perfidie degli abitanti che la venerano, Alice si troverà catapultata in un’avventura mostruosa ma al tempo stesso fantastica, alla ricerca di una salvezza per quel mondo e per se stessa. Le armi a sua disposizione saranno diverse e variopinte, ed ognuna con un nome bizzarro in pieno  stile Carroll. La ragazza potrà, inoltre, cambiare i suoi abiti durante l’avventura, acquisendo diversi poteri a seconda dell’utilizzo.

Alice Madness Returns e il suo predecessore sono, quindi, la piena prova di come tante menti sviluppatrici possano creare storie parallele a quelle narrate nella nostra letteratura, ma non per questo banali o scontate.

80 Days

Jules Verne pubblica, nel 1873, Il giro del mondo in ottanta giorni, il romanzo avventuroso ambientato nel XIX secolo. Seguendo le avventure di Phileas Fogg e del suo cameriere Passepartout, la storia narra del viaggio dei due personaggi e della scommessa fatta con alcuni compagni. In palio “solamente” venti mila sterline, ottenibili vincendo la sfida di attraversare il mondo in ottanta giorni precisi. Servendosi di treni, navi e veicoli veloci i due protagonisti si metteranno in viaggio per compiere e vincere la scommessa, attraverso un’avventura che li vedrà partecipi di mille peripezie e sconvolgimenti inaspettati.

80 Days

In onore di questo entusiasmante romanzo, il team di Inkle ha distribuito l’anno scorso un videogioco per smartphone e tablet, intitolato, per l’appunto, 80 days.

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Seguendo lo stesso percorso narrato nel libro, i giocatori faranno le veci dei due protagonisti, controllando azioni e decisioni durante tutta la trama. Strutturato sotto forma di narrazione, 80 days si presenterà agli utenti come una grande mappa sulla quale vengono segnate, di volta in volta, le mete da percorrere. Durante il tragitto, il protagonista potrà scegliere quali oggetti portare con sé in valigia, lasciandone conseguentemente altri nel luogo di partenza. Via via che si prosegue, il gioco narrerà le vicende che si susseguono interrompendosi saltuariamente per far scegliere al giocatore le eventuali azioni da fare o le eventuali risposte da dare, rendendo, così, il titolo dinamico e coinvolgente.

In un’avventura dove il tempo è la chiave per vincere, saranno gli utenti stessi a decretare la riuscita di quel folle viaggio e la presunta vincita o la possibile perdita della fruttuosa scommessa.

Sherlock Holmes: Crime & Punishment

Superiamo le fantasiose avventure di Alice e i mirabolanti viaggi di Verne per arrivare, in tempi più recenti, ad un genere già ampiamente diffuso ed amato in quegli anni, il giallo deduttivo, figlio dell’autore Edgar Allan Poe. Sull’onda dello scrittore statunitense, altri autori più o meno importanti hanno seguito questo appassionante filone, riportando storie, verosimili o meno, che hanno attirato generazioni e generazioni.

Una di queste ha visto la nascita di un personaggio che oggi definiremmo “immortale” per fascino, carisma e personalità, Sherlock Holmes in Uno studio in rosso.

Creato dalla mente di Arthur Conan Doyle, il personaggio di Sherlock Holmes è la perfetta figura che ha fatto da stampo per tutti gli stereotipi futuri dell’investigatore brillante ed acuto capace di risolvere ogni mistero. Ed è proprio per questo che tale iconico personaggio è stato la chiave per numerosissimi rimaneggiamenti in campo videoludico, oltre che cinematografico e letterario.

Ad opera dello studio Frogwares, sotto occhio vigile di Ubisoft, la saga di Sherlock Holmes ha preso piede sempre più ampiamente, cominciando dal primo titolo, Sherlock Holmes: L’orecchino d’argento, distribuito su PC e Wii, fino ad arrivare all’ultimo, Sherlock Holmes: Crimes & Punishment, distribuito il settembre scorso per console next gen e old gen.

Sherlock Holmes Crimes & Punishment

Ambientato a Londra tra il 1894 e il 1895, l’ultimo titolo segue le avventure del famoso detective inglese il quale, non solo dovrà svelare il mistero che si cela dietro misteriosi omicidi e sparizioni, ma dovrà anche scovare il reale colpevole della storia. Il gioco è diviso in sei casi, tra delitti, furti e scomparse, ed il gameplay sarà strutturato fondamentalmente nella risoluzione di essi. Ogni volta che un indizio viene scoperto, esso viene aggiunto ad una “scheda di deduzione” che permetterà, successivamente, di mettere insieme tutti i pezzi di questo fitto puzzle. Tutto ciò, però, non risulterà statico e piatto, in quanto, a seconda di come il giocatore interpreterà gli indizi, la storia prenderà un percorso diverso e avrà un determinato finale. Il protagonista si ritroverà, dunque, nella possibilità di risolvere il caso ma anche nella sfortuna di perderlo. Inoltre, egli potrà, infine, decidere se condannare o assolvere il colpevole.

Piuttosto apprezzato dalla critica, Sherlock Holmes: Crime & Punishment mette alla prova le capacità deduttive di ogni giocatore, trasformandolo in un moderno investigatore e sfidandolo nella più difficile delle prove, la moralità.

The Wizard of Oz: Beyond the Yellow Brick Road

Giungiamo quindi alla fine del XIX secolo, in particolare nel 1900, anno di grandi cambiamenti ma anche anno della pubblicazione di una storia che ha appassionato grandi e piccini, Il Meraviglioso Mago di Oz di Lyman Frank Baum. 

La trama ci presenta in medias res una giovane ragazza di nome Dorothy, cittadina del Kansas, la quale perde la propria famiglia a causa di un violento tornado ma, allo stesso tempo, si rende conto di essere stata trasporta, con tutta la propria casa, in un mondo parallelo e di aver ucciso la malvagia Strega dell’Est. In questo modo, la protagonista scopre l’esistenza di altre tre streghe, due buone ed una cattiva, e di un potente mago, il quale è l’unico che può riportarla indietro.

Messasi in cammino alla ricerca di questo misterioso personaggio, Dorothy incontrerà altri tre buffi personaggi, lo Spaventapasseri che auspica ad avere un cervello, l’Uomo di Latta che sogna un cuore tutto suo e un Leone codardo che brama il coraggio. Questo bizzarro gruppo, si mette, quindi, alla ricerca del Mago di Oz, per poter finalmente esprimere i propri desideri più reconditi. Ma il viaggio dei quattro amici non sarà semplice. Essi dovranno affrontare diverse prove di abilità, sacrificarsi per l’amicizia e incontrare creature fantastiche.

Anche per questa colorata avventura il mondo videoludico non si è risparmiato ed ha sfornato un titolo che rievoca esattamente la trama del romanzo, The Wizard of Oz: Beyond the Yellow Brick Road.

The Wizard of Oz: The Yellow Brick Road

Sviluppato da Media Vision e distribuito solamente in Giappone e Nord America per Nintendo DS, il videogioco segue fedelmente la storia di Dorothy e dei suoi tre amici, attraverso la ricerca di preziose uova magiche, sparse lungo tutta la regione, da riconsegnare al Mago di Oz.

Adattato esclusivamente al touchscreen della console Nintendo, il titolo mostra un gameplay piuttosto semplice e molto simile a quelli già visti in saghe come Final Fantasy e Dragon Quest. Una volta incontrato il nemico, il giocatore potrà scegliere se lottare, attraverso una battaglia a turni, o fuggire via. Ogni volta che Dorothy sconfiggerà degli avversari speciali guadagnerà nuove abilità e sarà capace di imparare nuove tecniche magiche grazie all’incontro con alcuni spiriti elementali.

Sebbene la reperibilità del titolo non sia pratica o repentina, The Wizard of Oz: Beyond the Yellow Brick Road è la risposta a tutti gli amanti della storie di Baum che stanno cercando un rifacimento da poter giocare ed amare.

 

Questi, dunque, erano i cinque videogiochi ispirati alle opere letterarie, sia classiche che moderne, che hanno entusiasmato, appassionato e rapito migliaia di cuori. Perchè, in fin dei conti, il videogioco è per prima cosa questo, una storia. Il gameplay, la grafica, la colonna sonora e la resa pratica su console sono solo elementi secondari, importanti ma non primari, che vanno a creare la cornice perfetta di una trama senza la quale il titolo non avrebbe le giuste fondamenta in cui attecchire.

E voi? Cosa ne pensate? Quanto è fondamentale la trama in un prodotto videoludico? Avete provato alcuni di questi giochi? Ne conoscete altri ispirati a romanzi della letteratura?