Sono in ritardo. Attraverso alla velocità della luce i corridoi che mi separano dallo stand di Bethesda, mi scuso per la scarsa puntualità ed entro in una piccola stanza buia trovando subito sullo schermo il protagonista di Fallout 4 intento ad esplorare un edificio con il suo fedele compagno a quattro zampe.

I successivi 15 minuti sono un susseguirsi frenetico di scontri che evidenziano come il sistema di combattimento del titolo sia questa volta molto più votato all’azione, con sparatorie dinamiche, colpi melee per stendere i nemici che osano avvicinarsi troppo e armi così dettagliate da lasciarvi a bocca aperta, come lo splendido Moschetto, capace di sterminare i nemici ma caratterizzato da una lenta ricarica a manovella che vi costringerà ad arretrare per non essere travolti dai ghouls. A darvi una mano in queste spiacevoli situazioni troviamo il pastore tedesco, che, su vostro comando, potrà attaccare i nemici, stanarli o dedicarsi invece alla raccolta di oggetti; se poi siete estremamente fortunati, potrete incontrare sul vostro cammino i Protectron, che, una volta sotto il vostro controllo, falceranno i nemici al posto vostro.

Fallout 4 grafica

Dal punto di vista grafico invece è stato impossibile non notare la nuova palette di colori, molto più accesa e calda; la sensazione è quella di trovarsi costantemente sotto un Sole cocente, più che adatto a quella terra desolata e post-apocalittica che fa da contorno alla vostra avventura. Non mancano poi location molto ben caratterizzate, un arsenale ottimamente rifinito tanto nei dettagli quanto nelle animazioni e nemici finalmente capaci di arrampicarsi e attaccarci in maniera originale. Purtroppo però risulta evidente il gap tra gli engine di altri free roaming e quello utilizzato da Bethesda che pecca in quanto a complessità delle texture e ad effettistica, ma che tutto sommato ci regala una splendida visione d’insieme.

Insomma, nonostante qualche piccolo difetto e qualche caricamento di troppo, Fallout 4 sembra pronto a regalarci un’esperienza indimenticabile e decine di ore di gioco.

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