Forse perchè da piccola sognavo di fare la paleontologa ed i divertimenti più grandi (oltre ai videogiochi, ovviamente) consistevano nel collezionare libri sulle ere geologiche e scavare buche in aperta campagna alla ricerca di antiche ammoniti perdute e impronte di dinosauri ormai estinti. Sta di fatto che, sull’onda di questa grande passione, Jurassic Park non poteva che essere in cima alla lista dei miei film preferiti. E così ho esultato come una bambina quando ho saputo del sequel Jurassic World e, ancor di più, quando ho scoperto che LEGO avrebbe costruito su di esso uno dei suoi videogiochi.

LEGO Jurassic World, che è uscito lo scorso 11 giugno in contemporanea con l’uscita del film in Italia, non ha tradito le mie aspettative e ha saputo riproporre in chiave leggera ed ironica gli originali cinematografici.
Sì, parlo al plurale perchè, a dispetto del titolo apparentemente fuorviante, all’interno del gioco sviluppato dai ragazzi di Traveller’s Tales abbiamo tutte e 4 le avventure: non solo Jurassic World, ma anche i vecchi Jurassic Park, Il Mondo Perduto e Jurassic Park III.

Nella schermata iniziale ci troviamo infatti di fronte ad un bivio: andando verso sinistra avremo la possibilità di imboccare la strada per il primo episodio della serie (che, una volta completato, permetterà di sbloccare anche i due capitoli successivi), mentre scegliendo la destra potremo rivivere le vicende dell’addestratore di velociraptor Owen Grady sull’Isla Nublar.

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Personalmente ho deciso di ripercorrere la storia in ordine cronologico, e sono rimasta piacevolmente sorpresa nel constatare l’alto livello di fedeltà riproposto non solo dalle scene e dalle battute, ma anche dalla stessa colonna sonora.

I personaggi più famosi ci sono tutti: dal professor Alan Grant al dottor John Hammond, dalla dottoressa Sattler fino ad arrivare al matematico Ian Malcolm. E poi una chicca: è addirittura possibile sbloccare il regista Steven Spielberg.

Per quanto riguarda il gameplay, se in passato avete già provato dei videogiochi LEGO noterete la medesima struttura ricorrente: da soli oppure in coppia a schermo condiviso, dovremo superare i vari livelli distruggendo (e ricostruendo in modo diverso) molti degli oggetti che incontreremo sul nostro cammino, e risolvendo alcuni semplici enigmi.

Ogni personaggio è inoltre caratterizzato da diverse abilità specifiche che potremo sfruttare a nostro piacimento semplicemente selezionandolo in caso di necessità: in questo modo saremo in grado di aprirci dei passaggi, scovare delle tracce nascoste, attivare dei congegni o… tuffarci nella profumatissima pupù di dinosauro.

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Ma passiamo ai veri protagonisti del gioco. Avete mai visto dei dinosauri con il senso dell’umorismo? Bene, li vedrete in LEGO Jurassic World.

Anche i nostri simpatici lucertoloni preistorici saranno sbloccabili ed utilizzabili mano a mano che andremo avanti nell’avventura principale, dopo averli trovati e curati amorevolmente.
Altri invece potremo crearli con le nostre mani nel centro operativo, intervenendo sui parametri del loro DNA e personalizzandoli secondo i nostri gusti.

Come i personaggi umani, anche i lucertoloni dispongono di caratteristiche peculiari, che ci consentiranno ad esempio di sfondare pareti altrimenti impenetrabili.

A volte capiterà di ritrovarci immischiati in lotte all’ultimo sangue tra dinosauri. Questi combattimenti putroppo non sono avvincenti come quelli presenti nelle corrispettive pellicole e per portarli a termine sarà sufficiente una monotona serie di QTE che farà compiere determinate azioni ai protagonisti.

In conclusione possiamo affermare che LEGO Jurassic World, seppur di scarsa durata, ci è sembrato un gioco divertente e ben confezionato, adatto non solo a più piccoli ma anche agli adulti e, ovviamente, a tutti gli appassionati del brand ideato da Steven Spielberg.

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