Letter to a friend è un horror in prima persona, ispirato alle prime pellicole dei cinematografi di inizio ‘900. Parliamo quindi di un’avventura muta, in bianco e nero e dall’atmosfera molto inquietante.

La nostra missione è quella di investigare su una serie di eventi misteriosi accaduti durante la notte, in una buia stazione ferroviaria dove si aggirano strane ombre. Queste presenze si manifestano all’improvviso e nulla ci è dato sapere riguardo la loro identità: potrebbero rivelarsi semplici passanti, viaggiatori che attendono il treno, oppure…

In Letter to a Friend non c’è niente di palesemente manifesto: niente spargimenti di sangue, niente urla raccapriccianti o suoni tetri. Si preferisce spaventare il giocatore ricorrendo a mezzi più semplici ma altrettanto efficaci: il silenzio ed una grafica volutamente logora e consunta.

Siamo sicure che questo gioco, che è stato sviluppato in 48 ore durante l’Asylum Jam ed è attualmente disponibile per PC, vi regalerà “piacevoli” attimi di tensione.

CONDIVIDI
Marina Belli
Videogiocatrice dalla nascita (grazie ad un'Atari2600 che custodisce gelosamente), ha molti tatuaggi ed una laurea magistrale in Informatica Umanistica. Dopo un anno e mezzo di dottorato di ricerca in Interazione e Ambienti Virtuali è scappata a New York. Una volta tornata, ha iniziato ad occuparsi di web e social media. Toglietele tutto ma non i libri e i gatti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here