L’ultimo lavoro di Gioia Colli è Il Segreto di Peach, pubblicato nel 2015 in contemporanea alla release di Super Mario Maker, un romanzo liberamente ispirato al videogioco al celebre e amato Super Mario Bros. 

Super Mario ha accompagnato più di una generazione di amanti dei videogiochi. Grandi e piccoli hanno imparato ad affezionarsi ai protagonisti del Regno dei Funghi e alle loro avventure. Mario con la sua tenacia nel salvare ogni volta la principessa, Luigi e la sua goffaggine, Peach con la sua grazia incantevole e il malefico Bowser. Sicuramente non ci scorderemo mai di loro, ma ciò che ci chiederemo in ogni capitolo sarà sempre: Mario riuscirà finalmente nel suo intento?

Lo stesso quesito è stato posto da Alex, uno dei protagonisti del romanzo, il quale, dopo una serie di strane scoperte, decide di intraprendere un viaggio nel mondo 2D.
Alex è il tipico ragazzo nerd che è cresciuto a suon di videogiochi, non ha amici e odia il mondo in cui è cresciuto. La presunzione di Alex lo porterà a sottovalutare il mondo dei Funghi e, convinto di poter sconfiggere Bowser senza molti sforzi, si scontrerà con il Re dei Koopa.

La storia non si incentrerà però solo su di lui; Gioia Colli ha voluto offrirci un’interessante interpretazione del Regno dei Funghi, concentrandosi sulla figura di Peach, poco presente nei giochi del franchise, ma protagonista indiscussa di questo libro, capace di stupirci più e più volte nel corso della storia.

Il libro si presenta naturalmente ricco di riferimenti alla cultura videoludica e riesce a rendere particolarmente interessante l’intreccio tra i due universi, complice anche la capacità dell’autrice di raccontarci il celebrato franchise da un punto di vista inedito, quello dei personaggi. Niente quindi battute brevi e il famosissimo “Mamma mia” a ripetizione, ma dialoghi più elaborati che danno spessore psicologico ai protagonisti, rendendoli spesso fragili e molto “umani”. Insomma, Il Segreto di Peach è indubbiamente una storia incentrata su un videogioco ma capace di trattare argomento molto più intricati raggiungendo livelli  narrativi piuttosto alti.

A rendere la lettura scorrevole e frizzante però non ci pensa solo la vicenda narrata, ma anche lo stile ironico e leggero, caratterizzato spesso da battute che si evidenziano le incoerenze e le stranezze del mondo videoludico. Il libro però non manca di riflessioni molto profonde sulla concezione che noi abbiamo dei videogiochi e di cosa sono in realtà per chi ci vive. Il momento più alto si raggiunge in un dialogo tra Peach e un personaggio di cui non posso svelarvi l’identità, nel quale la principessa dà sfogo a tutta la sua fragilità e l’odio verso un mondo che procede circolarmente in eterno, dicendoci che il desiderio di ogni videogiocatore di vivere per sempre in un universo dove l’errore più grande che puoi fare è un semplice “Game Over”, è solo un nostro capriccio e che dovremmo apprezzare di più la spontaneità e naturalezza della vita reale.

La storia è infine accompagnata anche da molti riferimenti letterari, in particolare a Dante. Proprio come il sommo poeta, Alex farà infatti un viaggio negli “inferi” dei videogiochi alla scoperta di sé e della bellezza della vita. Un’idea brillante anche se non priva di difetti, complici gli occasionali buchi nella trama.

In conclusione comunque quello di Gioia Colli è un libro di qualità, piacevole da leggere e capace di stimolare nuove riflessioni e di alimentare la passione per i videogame.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here