Se dieci anni fa qualcuno mi avesse detto che il gioco più atteso dell’anno era un titolo indipendente, probabilmente non gli avrei creduto. A metà degli anni 2000 infatti i cosiddetti indie game avevano appena cominciato ad esplorare i propri orizzonti sfruttando le neonate piattaforme per la distribuzione digitale come Steam e Xbox Live. Una sperimentazione, quella dei giochi indipendenti, che ha portato, alla fine dello scorso decennio, alla creazione di titoli di riconosciuto successo come l’osannato Minecraft o lo splendido Braid.

Oggi i titoli indie sembrano essersi ormai conquistati un posto a fianco dei videogiochi tripla A, tanto da diventare spesso e volentieri parte della line-up delle moderne console o da attrarre centinaia di migliaia di dollari con il crowdfunding. Vediamo quindi quali sono i titoli indie più attesi e promettenti di questo 2016.

1. No Man’s Sky

No Man’s Sky non è solo uno dei giochi indipendenti più promettenti, ma è indubbiamente uno dei titoli più attesi di quest’anno.

Dopo essersi guadagnati l’attenzione del pubblico e della critica con Joe Danger, mixando sapientemente le solide basi dei racing game con gli elementi classici dei platform, i ragazzi di Hello Games hanno deciso di investire le loro risorse per rincorrere un sogno, quello di creare un videogioco procedurale che risponda ad una delle più grandi curiosità umane: cosa c’è nello spazio?

Nasce così No Man’s Sky, l’avventura fantascientifica che debutterà a giugno su PlayStation 4 e PC e che permetterà ai videogiocatori di tutto il mondo di visitare un universo unico, sorprendente e ricco di sfide. Non so voi, ma io non vedo l’ora di provarlo!

2. Hyper Light Drifter

Anche quella di Hyper Light Drifter è la storia di una visione, quella di Alex Preston e del suo sogno di combinare gli elementi di The Legend of Zelda: A Link to the Past a quelli del più violento Diablo.

Forte della sua formazione ed esperienza come animatore, nel 2013 Alex decise di lanciare una compagna su Kickstarter che lo aiutasse a dare forma e concretezza a questa sua idea, una campagna che doveva aiutarlo a racimolare i 27.000 dollari necessari alla realizzazione dell’action RPG 2D che aveva sempre desiderato.

Il risultato? Oltre 600.000 dollari raccolti, più di 24.000 sostenitori e un gioco che non si limiterà ad uscire solo su PC, ma che si prepara a conquistare anche PlayStation 4, Xbox One, Wii U, PS Vita e Ouya.

Ora non ci resta che attendere l’annuncio della data d’uscita.

3. The Witness

Nel 2008 uscì uno di quei giochi destinati a cambiare la nostra percezione dei titoli indipendenti. Il lavoro lungo, estenuante ed ispirato di un solo uomo, Jonathan Blow, portò infatti alla creazione di Braid, uno dei migliori videogiochi usciti per Xbox 360.

Ora, dopo 8 anni, lo sviluppatore americano sembra pronto a replicare. Il 26 gennaio uscirà infatti The Witness, un puzzle game in 3D che debutterà su PS4 e PC e che ci catapulterà in un ambiente totalmente open world. L’idea di fondo è quella di spingere i giocatori a risolvere una serie di puzzle senza alcun tipo di indizio a disposizione se non la propria capacità di ragione per riuscire a dedurre le regole che governano ogni problema che il caro Jonathan ha pensato per noi.

Chissà se Blow riuscirà a stupirci anche questa volta…

4. Firewatch

Nel 1988 il famoso parco di Yellowstone venne devastato da quello che è considerato uno dei più grossi incendi della storia del parco, un incendio che durò per diversi mesi e porto alla chiusura di questa famosa meta turistica.

A questa tragedia si ispira Firewatch, titolo sviluppato dalla software house Campo Santo e in arrivo su PC e PS4 il 9 febbraio. Ambientato nel Wyoming e nato grazie ad un dipinto dell’artista Olly Moss, il gioco vi farà vestire i panni di Henry, una guardia forestale chiamata ad investigare su alcuni strani accadimenti in compagnia del suo supervisore, con cui è continuamente in contatto via radio.

5. P.O.L.L.E.N

Ve lo confesso: non sono una grande fan della realtà virtuale. Almeno, non al suo stato attuale. Il problema, messo da parte il famigerato motion sickness, è la mancanza di giochi che offrano una vera esperienza ludica. Spesso infatti ci troviamo di fronte a demo che mostrano le potenzialità di questa giovane tecnologia, ma nessuna di queste sembra capace di trasformarsi in qualcosa di elaborato ed immersivo, in grado di competere con i più tradizionali giochi per PC e console.

P.O.L.L.E.N è in questa lista perché sembra la dimostrazione vivente di cosa possa diventare la realtà virtuale con il giusto impegno. Il gioco, sviluppato da Mindfield Games, non si presenta infatti come un adattamento per i vari visori in commercio, ma piuttosto un videogame sviluppato appositamente per sfruttare le potenzialità di questo nuovo hardware.

Il titolo vi catapulta su Titano, la più grande luna di Giove, dove sarete chiamati ad indagare sulla scomparsa dell’equipaggio muovendovi all’interno della stazione M, un luogo che sarete liberi di esplorare e dove avrete la possibilità di interagire con qualunque cosa vi circondi.

L’uscita di P.O.L.L.E.N è fissata per il primo quadrimestre del 2016.

6. Gigantic

Se c’è una cosa che gli indie game degli ultimi anni ci hanno insegnato è che l’equazione “piccolo studio = piccolo gioco” è indubbiamente fallace.

A dimostrarlo non è solo l’immenso No Man’s Sky ma anche il primo lavoro di Motiga. La software house, nata nel 2010 e situata a Bellevue, nello stato di Washington, ha dedicato gli ultimi 3 anni allo sviluppo di Gigantic, un MOBA free-to-play in arrivo quest’anno su PC e Xbox One.

Il gioco prevede lo scontro di due diversi team, ognuno dei quali è composto da 5 giocatori ed un potente mostro, il Guardiano. Inutile dire che il vostro compito sarà conquistare i punti chiavi della mappa per alimentare il potere della vostra gigantesca creatura e sconfiggere la squadra avversaria.

7. Rime

Rime è un po’ il The Last Guardian degli indie game. Se ne parla dal 2013, ha saltato molte più conferenze del previsto e nessuno ne parla per mesi se non per ricordare che esiste ed è in sviluppo.

Eppure, questo indie game sviluppato dallo studio spagnolo Tequila Works, è uno dei più attesi e promettenti. Rime, incentrato sulle vicende di un ragazzo che cerca di sfuggire da un’isola e dalla maledizione che lo perseguita, ha infatti conquistato i videogiocatori grazie al suo affascinante comparto grafico, stilizzato ed estremamente simile a quello visto in capolavori come ICO e Journey.

Lo scopo, ha spiegato Jose Luis Vaello – art director di Tequila Works -, è quello di fare del linguaggio visivo l’elemento centrale del gioco, riducendo al minimo la necessità di introdurre dialoghi e cinematiche. Insomma, sarà la poesia di cui è intriso l’ambiente circostante a guidarvi, un enigma dopo l’altro, verso l’epilogo.

Purtroppo l’uscita di Rime, prevista per quest’anno, sembra ancora incerta. Speriamo quindi che il piccolo team decida di aggiornarci sullo status del titolo al più presto.

8. Unravel

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Descrivere Unravel è un’impresa decisamente ardua. Possiamo dire che è un platform 2D a scorrimento a laterale dove il protagonista è un piccolo pupazzo di lana, possiamo dire che fa largo uso della fisica, possiamo persino aggiungere che l’ambientazione, curatissima, si ispira alle foreste svedesi dove i ragazzi di Coldwood Interactive sono nati e cresciuti.

La verità però è che tutto ciò non basta a descrivere le sensazioni che il titolo vi trasmette fin dai primi secondi. Unravel ha la purezza di un bambino e il bagaglio di storie di un anziano, un mix che ha l’intrinseca capacità di commuovervi e farvi regredire all’infanzia.

Unravel sarà disponibile a partire dal 9 febbraio su PC, Xbox One e PS4.

9. Tacoma

A rendere Tacoma promettente non è tanto il trailer, che ricorda per certi versi quello di P.O.L.L.E.N, ma lo studio di sviluppo che l’ha creato.

Questo indie game in arrivo su PC e Xbox One nel 2016 è infatti il secondo figlio di The Fullbright Company, la software house che nel 2013 commosse migliaia di videogiocatori – me compresa-  con Gone Home.

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Tacoma si presenta come uno sparatutto sci-fi ambientato in una misteriosa stazione spaziale dove sembra vestiremo nuovamente i panni di personaggio femminile. Purtroppo non si sa molto altro di questo videogioco quindi non ci resta che attenderne ansiosamente l’uscita.

10. Cuphead

Creato da tre amici nel loro tempo libero, Cuphead è stato sviluppato utilizzando Unity ed ispirandosi ai cartoni animati degli anni ’30. Il risultato è uno shooter dall’aspetto retrò che sembra destinato a mettere alla prova le nostre abilità di videogiocatori grazie ad un livello di difficoltà visibilmente tarato verso l’alto.

Il gioco, sviluppato dallo Studio MDHR e incentrato su lunghi scontri e poche fasi platform, uscirà quest’anno su PC e Xbox One.

Questi, secondo noi, sono i più promettenti e interessanti indie in arrivo nel 2016. Concordate con noi? Quali altri titoli aspettate?

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