Fin dalla loro prima pubblicazione in Italia nel lontano 1999, i giochi della fortunatissima serie targata Nintendo e Game Freak, Pokémon, hanno spopolato nell’immaginario di grandi e piccini alimentando con una fiamma inestinguibile non solo il mondo videoludico, ma anche quello televisivo e della cultura pop in generale.

La serie videoludica principale di Pokémon ha regnato incontrastata sulle console portatili Nintendo di tutto il mondo per anni, fino all’introduzione della saga spin-off Pokémon Mystery Dungeon in due versioni, per Gameboy Advance e Nintendo DS, nel 2006. Questa rivisitazione in chiave RPG dell’universo dei mostri tascabili ha riscosso un grande successo, tanto da realizzare parecchi titoli negli anni a seguire fino ad arrivare al 19 febbraio 2016, data in cui verrà rilasciato nel nostro territorio l’ultimissimo titolo di questa serie: Pokémon Super Mystery Dungeon.

Potevamo veramente perderci l’occasione d’impersonare uno di questi tenerissimi mostriciattoli per poi raccontarvi la nostra esperienza in prima persona? Ovviamente no! Ecco quindi la nostra recensione, condita con le nostre 5, consuete, parole.

Test

Una volta inserita la scheda nel nostro Nintendo 3DS ed avviato il gioco, verrà quasi subito attivata la fotocamera posteriore della nostra console che, con l’aiuto della realtà aumentata, ci mostrerà una flebile lucina fluttuante che comincerà a parlarci.
A quanto pare siamo stati scelti per entrare letteralmente nel mondo dei Pokémon, ma la nostra forma umana non è adatta a confonderci e a permetterci di rapportarci con i mostriciattoli che popolano questa realtà: verremo dunque sottoposti ad un test che, con l’ausilio di diverse domande situazionali, ci assegnerà uno dei 20 Pokémon starter disponibili, quello più affine alla nostra personalità.

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Nel caso in cui il Pokémon assegnato non ci piaccia o per qualsiasi altro motivo non volessimo utilizzarlo, sarà ovviamente possibile modificare la scelta automatica del gioco: si tratta dunque di un accorgimento mirato per far immergere il più possibile il giocatore nello spirito del gioco. Successivamente ci verrà richiesto di scegliere una specie anche per il nostro compagno d’avventure, selezionabile sempre fra i 20 starter disponibili, meno quello da noi appena scelto.

Per chiunque se lo stia chiedendo, io sono risultata essere una dolcissima Fennekin – lo starter di tipo Fuoco appartente alla sesta generazione – e come compagno ho scelto un vivacissimo Pikachu!

Guai

Una volta scelto il Pokémon che andremo ad impersonare nella nostra avventura, ci verrà mostrata una cutscene in cui vedremo il Pokémon Psico Deoxys sorvolare la Terra. Qualcosa non quadra e la sua intuizione viene immediatamente confermata da un impauritissimo Rayquaza che sfreccia via, fuggendo dalla ozonosfera in cui risiedeva da millenni.

Con un repentino cambio di scena, l’attenzione si sposta su di noi. Ci risveglieremo su un prato accanto ad un ruscello, ma senza alcuna memoria di ciò che è accaduto. Qui veniamo immediatamente attaccati da un gruppo di Beheyeem. Mentre fuggiamo incrontriamo un Nuzleaf, che diventerà nostro amico e partner durante il nostro primo dungeon, dungeon durante il quale apprenderemo le basi del gioco.

Scacchi

GamesPrincess_PokemonSuperMysteryDungeon_Image2Come detto precedentemente, durante il nostro primo dungeon apprenderemo come muoverci, come raccogliere ed utilizzare gli oggetti che troveremo lungo la strada e come combattere contro i Pokémon selvatici che infestano le zone di gioco.

Proprio come su di una scacchiera, potremo muovere il nostro “pokéavatar” di casella in casella, in verticale, orizzontale o diagonale sempre tenendo conto che ad ogni nostro spostamento ne corrisponderà uno di tutti i Pokémon presenti sul piano in cui ci troviamo. Raggiungendo ed occupando una casella in cui risiede un oggetto, lo aggiungeremo automaticamente al nostro inventario per poi utilizzarlo in qualsiasi momento premendo il tasto dedicato al menù. Dobbiamo tenere bene a mente che durante un nostro turno ci sarà concessa una sola azione: dovremo dunque decidere se attaccare l’avversario che avremo davanti, utilizzare uno degli strumenti in nostro possesso per alterare il suo stato o curare i nostri punti ferita o fuggire nel caso in cui lo scontro stia volgendo a nostro sfavore.

Durante i combattimenti con gli altri Pokémon, tenendo premuto il tasto L comparirà in sovrimpressione un menù contenente i 4 canonici attacchi che un Pokémon può tenere a mente. Selezionando una mossa, al costo di 1PP il nostro Pokémon la eseguirà tenendo conto delle statistiche di velocità, attacco, attacco speciale, precisione ed eventuali debolezze e resistenze al tipo avversario – esattamente come accade nei giochi Pokémon della serie principale. In alternativa alla selezione di una mossa, con il tasto A potremo attaccare con un attacco base che non consuma PP ma dalla forza molto ridotta, da utilizzarsi dunque prevalentemente nelle situazioni d’emergenza in cui ci troveremo a corto di PP su tutte le altre mosse.

Muovendoci nella griglia dell’area dovremo tener conto di ogni nostro spostamento, della posizione dei singoli Pokémon che compongono il nostro party, della barra della “Pancia” che si svuoterà man mano che procederemo nel dungeon e che non dovrà mai arrivare ad azzerarsi, pena l’indebolimento della nostra squadra, che sarà dunque più vulnerabile agli attacchi nemici e che causerà il progressivo decremento dei nostri PV. Molti altri fattori concorrono al raggiungimento dell’obiettivo finale del dungeon, il che rende Pokémon Super Mystery Dungeon un titolo più orientato verso giocatori più consapevoli e portati alle scelte strategiche.

Una particolarità di questo titolo è rappresentata dalla creazione procedurale dei dungeon in cui ci troveremo e dei relativi nemici. Entrando ogni volta nella stessa area, infatti, essa sarà creata casualmente sul momento, rendendo il dungeon una sfida sempre nuova ed elevando sensibilmente la rigiocabilità degli stessi.

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