All’interno del media videoludico odierno esistono talmente tanti generi e sottogeneri che se ne trovano davvero per tutti i gusti. Alcuni di essi prendono il sopravvento su altri, diventando “il videogioco di riferimento” (vi dicono niente quei genitori che credono che esistano soltanto titoli come Call of Duty o GTA?), dettando legge per molto tempo sullo sviluppo di titoli futuri.

Eppure nel variegato mondo dei videogiochi ci si può davvero perdere e spesso ci si dimentica di generi altrettanto evocativi, brillanti e celebri che possono prendere spazio tra i nostri titoli preferiti. Tra questi ci sono senza dubbio le avventure grafiche, un genere che, in verità, ha preso piede da molto più tempo di quanto ci immaginiamo e che ancora oggi possiede una florida lista di titoli.

Prima di mostrarvi le nostre 5 avventure grafiche, vogliamo specificare che i titoli qui di seguito rappresentano esclusivamente una scelta volta ad offrire varietà sia ai giocatori avviati nel genere ma soprattutto a quelli che lo scoprono da poco. Avremmo voluto inserire ben più di cinque titoli (tra cui Gabriel Knight, Deponia, Maniac Mansion e tanti altri di dovuto rispetto), ma per rendervi giustizia vi sfidiamo a raccontarci le vostre avventure grafiche preferite, quelle che, senza dubbio, vi hanno catturato il cuore.

1. Monkey Island (serie)

Tra le avventure grafiche più conosciute e giocate si può annoverare sicuramente la saga di Monkey Island, prodotta da LucasArts e ideata da Ron Gilbert.

Seguendo i vari titoli faremo la conoscenza del giovane marinaio Guybrush Threepwood, intrepido esploratore con un sogno nel cassetto: diventare il più temibile pirata dei Caraibi mai conosciuto. La sua avventura, o meglio disavventura, sarà piuttosto impegnativa e lo vedrà trasformare da semplice marinaio e leggenda dei mari. Nelle varie prove che si susseguiranno durante la sua scalata, il giovane conoscerà diversi personaggi che lo aiuteranno nella sua formazione, tra cui Elaine Marley, governatrice di un’isola e amore del protagonista.

Tra la ricerca di tesori perduti, sfide a colpi di spade e bottini trafugati, Monkey Island è condito da una nota vena umoristica e non mancano battute, situazioni comiche ed eventi surreali, con frequenti citazioni ad altri titoli targati LucasArts.

Il gameplay della maggior parte dei titoli della serie è dei più semplici: un classico “punta e clicca” dove il giocatore non si troverà mai nella situazione frustrante di non poter avanzare nel gioco per un battaglia particolarmente difficile o per un oggetto mancato durante l’avventura. Il viaggio è, inoltre, diviso in capitoli, quasi fosse una vera e propria narrazione, inoltrando e coinvolgendo così ancora di più lo spettatore/giocatore.

2. Broken Sword (serie)

Altra serie di avventure grafiche nota agli amanti del genere è Broken Sword, realizzata da Revolution Software e pubblicata per la prima volta nel 1996.

Protagonisti dei vari capitoli sono George Stobbart e la giornalista Nicole Collard, due affiatati personaggi che diventeranno a loro insaputa due abili investigatori di fatti piuttosto singolari. Quasi tutti i titoli della serie hanno un inizio piuttosto comune: il giovane protagonista assiste casualmente ad un evento imprevisto (un attentato, un rapimento o un omicidio) e decide di indagare personalmente sui misteri che si celano dietro tale avvenimento.

Tutta la serie si basa fondamentalmente su vicende fantastiche e prende spunto, per le sue storie, su fatti storici e mitologici, ambientati e trasportati al presente. Come nelle più classiche avventure grafiche, il giocatore dovrà vestire i panni del protagonista risolvendo enigmi e rompicapi, raccogliendo oggetti e combinandoli con altri. A differenza, però, dei primi due capitoli, basati su un’interfaccia punta e clicca e su un’ambientazione bidimensionale, il terzo capitolo permette un sistema di interazione diretto in un ambiente tridimensionale e introduce anche brevi sezioni d’azione. 

Storie avvincenti, mitologia, ed enigmi grattacapo caratterizzano ogni titolo di Broken Sword che promette di non deludere le vostre aspettative.

3. King’s Quest (serie)

Serie di avventure grafiche con ormai 33 anni di esperienza, King’s Quest è stato uno dei titoli che più ha accompagnato negli anni gli amanti del genere. La saga, prodotta da Sierra Entertainment, ha subito da poco un ammodernamento grazie all’uscita del nuovo capitolo diviso in episodi.

La serie si snoda lungo diversi titoli e narra la storia di ben due generazioni di famiglia reale. Ogni titolo vede protagonista uno o più membri della famiglia e racconta le disavventure che essi affrontano per reclamare il proprio trono o per salvare l’onore del proprio regno.

Gran parte dei titoli viene divisa in vari capitoli, distribuiti in diverse ambientazioni e regioni e quasi tutti possiedono il classico sistema punta e clicca. Novità della serie è, invece, il titolo più recente, che presenta un’interfaccia leggermente più semplice, assegnando a due tasti le azioni di interazione e di ricerca nel proprio inventario. Ogni capitolo presenta enigmi da risolvere dai ritmi riflessivi ed accattivanti per arrivare anche a situazioni più frenetiche.

Se siete nuovi del genere, King’s Quest potrebbe essere proprio il titolo giusto per introdurvi ad un genere così variegato ed evocativo.

4. The Walking Dead (serie)

Altra celebre serie che ha ricevuto elevati consensi sia dalla critica che dai videogiocatori stessi è The Walking Dead, saga composta da tre capitoli e sviluppata da Telltale Games.

La serie si sviluppa come un’avventura grafica con qualche elemento d’azione e si snoda attraverso diversi episodi. Il gioco si sviluppa nell’immaginario mondo post apocalittico dell’omonimo fumetto di Robert Kirkman e segue le vicende di un gruppo di sopravvissuti ad un’invasione zombie nella Georgia.

LEGGI ANCHE: 5 videogiochi infettati dalle epidemie zombie

Il gruppo di protagonisti che ci accompagnerà durante la storia non è fisso, ma può prevedere l’aggiunta di membri ma anche la perdita di alcuni di loro. Questo perché il gioco è basato sull’importanza delle scelte prese dal giocatore, sia delle azioni da lui compiute ma soprattutto delle risposte e delle decisioni prese dal protagonista (e scelte dal giocatore). Saltuariamente sono anche inseriti dei piccoli quick time event, specialmente nelle sessioni più concitate del gioco, che porteranno il giocatore a dover inevitabilmente prendere delle scelte, spesso anche piuttosto difficili. Ogni decisione da noi intrapresa avrà conseguenze nell’immediato futuro e decreterà la vita o la morte dei personaggi in gioco.

Ma più che per la sua frenesia e il suo essere così incredibilmente coinvolgente, The Walking Dead resterà nel vostro cuore per l’incredibile capacità di toccare le corde giuste, di essere estremamente umano, di inglobare il giocatore talmente tanto da farlo emozionare costantemente.

5. Grim Fandango

E come gran finale non potevamo certo non citare lui, Grim Fandango, titolo iconico delle vecchie generazioni prodotto da LucasArts, considerato uno dei migliori giochi del genere.

L’ambientazione di gioco è piuttosto inusuale e si basa sulla concezione azteca dell’aldilà: le anime dei defunti devono attraversare un lungo viaggio attraverso la Terra dei Morti prima di raggiungere la loro vera destinazione, il vero e proprio Aldilà. Per aiutarle nel loro viaggio il Dipartimento della Morte preleva le anime appena ascese per indirizzarle verso la loro nuova metà. Tra i dipendenti del Dipartimento spicca Manny Calavera, un ironico e divertente mietitore che lavora senza sosta per assicurarsi un buon aumento di grado. Manny, però, non gode di buona fortuna e riceve sempre delle commissioni piuttosto blande finché un giorno, deciso nel vendicarsi del suo più grande rivale, scopre, invece, un grosso complotto tramato proprio dallo stesso Dipartimento. Vestendo i panni dell’irriverente Calavera, dovremo metterci in marcia proprio nella Terra dei Morti e scoprire chi si cela dietro tale misfatto.

Il titolo segue gli schemi delle più classiche avventure grafiche: il giocatore può muovere il personaggio nell’ambiente tridimensionale, interagire con i personaggi e con il proprio inventario. Durante il viaggio il giocatore dovrà raccogliere oggetti, risolvere rompicapi – alle volte anche parecchio intrigati – e dialogare con altri personaggi. Nonostante l’ironia frequente e le citazioni umoristiche, il titolo dimostra di essere comunque “maturo” ed impegnato, mostrando temi seri e alle volte crudi.

Se vi siete persi un titolo del genere vi consigliamo di recuperarlo grazie anche alla nuova edizione rimasterizzata uscita per PlayStation 4, PlayStation Vita e PC. 

Queste erano le nostre 5 avventure grafiche, tra titoli iconici, vecchie perle e capitoli da non perdere. Con la sua varietà e flessibilità il genere ha saputo dimostrare negli anni il suo valore, coinvolgendo, emozionando e perfino commuovendo i giocatori.

E voi, qual è la vostra avventura grafica preferita? Qual è il titolo che vi ha rapito il cuore?

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here