Creare legami e condividere la conoscenza. Nasce con questo spirito Svilupparty, l’evento dedicato agli sviluppatori indipendenti che dal 2010 ad oggi ha permesso a decine di piccoli studi di nascere e crescere. Tra questi troviamo GoManga, Digital Mantis, Reddoll e Frost Earth Studio, quattro software house che hanno deciso di abbracciare completamente lo spirito di Svilupparty dando vita al collettivo 4 Steps in VR.

Che cos’è 4 Steps In VR?

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Condividiamo le risorse, il know-how e soprattutto condividiamo la soluzione ad alcuni problemi che inevitabilmente la VR porta, primo tra tutti l’ottimizzazione“, mi spiega Andrea Bechini, laureato in Informatica e fondatore di Reddoll.

Un’idea, quella di 4 Steps in VR, nata la scorsa estate dalla mente di Ivan Venturi – fondatore della IV Productions – e capace in pochi mesi di portare sul mercato quattro differenti giochi che non solo mostrano al mondo cosa gli sviluppatori italiani siano in grado di fare ma perseguono un obiettivo più grande. “Con questi giochi sondiamo il terreno su Steam, facciamo esperienza e soprattutto iniziamo a creare una community“, mi racconta Fabio Mosca, programmatore di Digital Mantis e vero amante della realtà virtuale, tanto da trasformare la sua passione in un vero e proprio lavoro.

Sono stati proprio l’amore per la VR e l’esperienza maturata in questi anni a rendere Fabio un punto di riferimento per tutti i ragazzi di 4 Steps in VR, a cui ha dato quotidianamente indicazioni nel tentativo di rendere i giochi tanto divertenti quanti “nausea-free”, grazie ad alcuni semplici accorgimenti come la semplificazione, l’abolizione delle spesso fastidiose scritte a video e la possibilità di esplorare a fondo l’ambiente. Non immaginate però Mosca come il capo del gruppo, perché questo collettivo made in Italy si basa prima di tutto sulla democrazia, sul confronto e sulla critica costruttiva, il tutto nel tentativo ovviamente di tirare fuori il meglio da ogni singolo team.

Far parte di 4 Steps in VR ha facilitato tanto lo sviluppo del gioco. Non penso avrei mai fatto un gioco in VR se non ci fosse stato questo gruppo“, mi dice Francesco Pio Squillante, classe 1998 (sì, avete capito bene) e Lead Programmer del giovanissimo team di GoManga.

Ma quali sono i reali frutti di questa collaborazione?

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