Disney Infinity si prepara purtroppo a chiudere i battenti. Dopo tre anni ricchi di avventure, personaggi indimenticabili e coloratissimi mondi di gioco Disney Interactive Studios ha deciso di abbandonare il franchise, ma non prima di aver regalato ai giocatori un ultimo divertente playset ispirato al lungometraggio Alla ricerca di Dory.

A disposizione due personaggi, la stessa Dory e Nemo (venduto separatamente), che per l’occasione si trovano catapultati al Marine Life Institute di Morro Bay, in California. Purtroppo l’istituto è stato recentemente inondato mettendo in pericolo la vita dei pesci che lo abitano, ma niente paura, ad aiutarli ci pensano proprio i due simpatici protagonisti a cui spetterà il compito di scovare i sopravvissuti e metterli in salvo all’interno di un villaggio sottomarino creato proprio per questi piccoli animali.

Il gioco si divide sostanzialmente in due parti: la gestione dell’habitat e il salvataggio. Tutte le missioni si svolgeranno così in un ambiente 2D a scorrimento orizzontale dove sarete chiamati a spostarvi lungo diversi tubi e vasche alla ricerca dei vostri amici pesci, il tutto affrontando diversi pericoli e sfruttando quattro differenti creature che vi permetteranno di superare ostacoli diversi. Un esempio? A disposizione avrete un gamberetto che mangia le alghe per consentirvi di liberare la strada e proseguire ma anche una minuscola seppia che illuminerà i condotti più bui.

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L’ambiente di gioco sfrutta invece la terza dimensione ogni volta che tornerete al villaggio. Qui avrete il compito di rendere accogliente il vostro angolo d’oceano utilizzando le piante e le strutture che sbloccherete completando le missioni e trovando una serie di monete speciali nascoste tanto nel piccolo paese marino quanto nei diversi schemi di gioco. Sarà inoltre possibile acquistare nuovi “arredamenti” al negozio di Morro Bay situato al centro del villaggio. Come? Utilizzando le conchiglie che raccoglierete giocando, conchiglie che di fatto sono la moneta di questo variopinto playset. All’interno della vostra colonia però non sarete solo un giovane interior designer; ad aspettarvi infatti ci sono le missioni secondarie affidatevi dagli altri abitanti, facili e di solito limitate alla ricerca di qualcosa/qualcuno all’interno del villaggio, e le sfide, ideali invece per chi vuole mettersi alla prova. Sfide e missioni secondarie garantiscono non solo una certa varietà all’interno del gioco, ma anche una buona longevità, longevità assicurata anche dalla possibilità di rifare le quest principali contando sull’aiuto di tutti i vostri aiutanti per riuscire a scoprire nuovi anfratti, liberare più pesci e di conseguenza portare a casa più punti.

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L’evoluzione di Dory e Nemo rimane invece sostanzialmente identica a quella degli altri personaggi Disney Infinity 3.0. Utilizzandoli quindi guadagnerete punti da investire nel vostro Albero delle abilità per aumentare ad esempio la salute del personaggio, migliorarne l’attacco a distanza (che consiste nello sparare una serie di bolle) o potenziarne le capacità negli scontri corpo a corpo.

Alla ricerca di Dory non porta quindi con sé grandi innovazioni: il gameplay è semplice e ideale per i più piccoli, le meccaniche sono le stesse dei playset precedenti e la grafica curata proprio come per i suoi predecessori. Quello che però colpisce è innanzitutto la fedeltà visiva al lungometraggio e, in secondo luogo, la capacità di trasmettere una certa passione per la vita marina. Insomma, di fatto vi troverete davanti ad un acquario interattivo che vi aiuterà a scoprire qualcosa in più sugli oceani di questo nostro pianeta e che permetterà ai giocatori di rilassarsi e godersi il panorama.

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