Time of Dragons è un free-to-play molto curioso. Lo sviluppatore 4 I Lab ha avuto un’idea abbastanza fuori dal comune: prendere dei draghi, un ambientazione sci-fi, uno sparatutto multiplayer e combinarli insieme.
Il risultato? Oggi ve ne parliamo, parlandovi delle nostre impressioni su Time of Dragons, disponibile per Windows, Mac e Linus.

Il concetto che sottosta a Time of Dragons è veramente molto semplice ed intuitivo; a rendere la faccenda comprensibile anche da i meno esperti è un tutorial introduttivo, nel quale vengono spiegati i comandi (WASD e i tasti adiacenti) per muovervi ed attaccare.
Il vostro obiettivo, in sostanza, è scegliere il vostro prode drago per schierarvi nel team contro altrettanti draghi, dopodiché la cosa che vi rimane da fare è solo una: combattere.

Trattandosi di battaglie tra draghi, l’area di combattimento non può essere da nessuna parte se non in aria, eppure, nonostante il titolo alluda ad una sola presenza di draghi, il giocatore avrà una vasta scelta anche tra creature diverse. Le due squadre, Dominats ed Orhas, saranno composte da più creature. All’inizio disporrete di Cronos, il drago standard, che vi faciliterà il gameplay durante i primi scontri, essendo molto facile da gestire. Alla fine di ogni battaglia otterrete dei punti esperienza, così da potervi far salire di livello e sbloccare DNA, che serve a sbloccare nuove e mostruose creature (dalle più standard alle più skillate). La personalizzazione del drago è quasi nulla, l’unica scelta sarà quella di prendere il drago che più si adatti alla vostra strategia, più l’aggiunta delle armi e oggetti, tutti diversi tra loro. Per quanto riguarda le abilità, la scelta è molto ampia, tra cui gli attacchi elettrici che possono rendere inermi i nemici.

In Time of Dragons non c’è sostanzialmente alcuna storia. Cosa che non mi sento di criticare visto che il titolo, completamente free-to-play, si basa totalmente sul multiplayer, un multiplayer che si appoggia a controlli e attacchi apparentemente molto banali ma che in realtà nasconde una certa difficoltà, complice il gameplay frenetico, al quale ci si riesce ad abituare solo dopo alcune partite di pratica. Nonostante ciò, una volta presa la mano le battaglie vi divertiranno parecchio.

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L’aspetto che lascia perplessi è indubbiamente quello tecnico. La qualità audio-video è davvero molto bassa, con una grafica assolutamente datata e poco definita e continui cali di frame rate.

Nonostante questo comunque grosso difetto, non mi sento di sconsigliare completamente il gioco. Si tratta di un multiplayer free-to-play nella media, senza infamia e senza lode. Essendo completamente gratuito, non vi costerà nulla provarlo, e se volete passare qualche ora in compagnia di un drago a divertirvi, potrebbe darvi più di qualche soddisfazione.

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