Ormai non si fa altro che parlare di Pokémon Go, il popolare gioco mobile sviluppato da Nintendo che in sole poche settimane è riuscito a diventare un vero e proprio fenomeno globale.

La “Pokémon Mania” ha travolto davvero tutti ed in realtà più che elogiata, negli ultimi giorni è stata invece aspramente criticata, utilizzata a scopo di parodie e accusata dal Codacons di essere una delle principali cause di incidenti stradali.

LEGGI ANCHE: Pokénomics: come Pokémon GO sta cambiando il business e la società

Dopo tutto quello che si è detto su questa app cosi esaltante e travolgente, forse non vi aspetterete di sapere, però, che proprio lei è stata fautrice di un piccolo miracolo.

GamesPrincess_PokémonGo_Autismo_News

Infatti, sembra proprio che Pokémon Go aiuti i bambini ed i ragazzi autistici a socializzare, a trascorrere più tempo all’aria aperta e a rompere gli schemi della routine quotidiana. È questo il caso di Adam, 17 anni, che prima dell’uscita del gioco trascorreva il suo tempo in casa, davanti al suo PC e in compagnia dei videogiochi. Le cose però sono cambiate con l’uscita dell’applicazione realizzata da Niantic e The Pokémon Company.

Il mio bambino autistico ha imparato a socializzare, a parlare con la gente, a sorridere alle persone, partecipando anche ad un discorso con sconosciuti e alzando lo sguardo verso di loro. A volte anche guardandoli negli occhi e ridendo con loro. – racconta la madre di Adam –Questo è fantastico.

Questa è la prova lampante che i giochi, se utilizzati con cautela e moderazione, possono risultare uno strumento utile ed efficace per la condivisione e l’intrattenimento, inteso nel senso più genuino del termine.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here