Logoramento

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Il vero cuore pulsante del gioco è rappresentato però dal comparto online, che offre in primis le tradizionali Partite Veloci, che contengono le modalità Deathmatch, Conquista e Dominio, affiancate dalle più originali Corsa, dove l’obiettivo è attaccare o difendere i telegrafi, e Piccione di Guerra, che consiste nel catturare i piccioni viaggiatori per poter inviare messaggi all’artiglieria di supporto.

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La vera novità è rappresentata però dalle Operazioni che cercano di mixare – per quanto possibile – il comparto online con la narrazione. L’obiettivo è quello di conquistare o difendere una serie di postazioni per passare poi alla mappa successiva, il tutto accompagnati da due voci narranti che cercano di spiegare come si stia evolvendo la battaglia, aggiungendo informazioni di carattere storico alla telecronaca. Nonostante gli scontri siano estremamente movimentati e mai noiosi, le Operazioni tendono a darvi un’idea di quel che significhi “guerra di logoramento”. Le partite in questa modalità possono arrivare a durare circa un’ora, mettendo alla prova la vostra pazienza, i vostri nervi e la capacità di rimanere concentrati sul lungo periodo. Una piccola distrazione potrebbe significare infatti la perdita di una posizione, l’arretramento della propria squadra e quindi il probabile prolungamento della partita.

Operazioni non aggiunge nulla di realmente innovativo al classico multiplayer, ma sicuramente offre una panoramica realistica di quella che è stata la Prima Guerra Mondiale, con piccoli e continui cambiamenti al fronte che obbligavano le truppe a rimanere nella stessa zona per mesi.

Molto più tradizionali sono invece le classi a nostra disposizione. A noi spetterà scegliere se essere dei temibili assaltatori o dei valorosi medici, se aiutare i compagni rifornendoli o se andare in ricognizione usando lo Scout.  Il mio consiglio è di provarli tutti per scoprire quale sia la classe più adatta voi, cosa che vi permetterà di inserirvi al meglio all’interno del team. Battlefield 1 è uno sparatutto che richiede una certa ratio negli spostamenti e nelle uccisioni; avventarvi contro i nemici senza stare vicino ai compagni e senza pensare ad una strategia vi porterà sicuramente alla morte, quindi cercate di prendere delle decisioni ponderate, anche quando siete a bordo di carri armati e aerei e avete l’impressione di essere invincibili.

Futurismo

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Non v’è più bellezza se non nella lotta.“, scrisse Filippo Tommaso Marinetti nel famoso Manifesto del Futurismo, pubblicato il 20 febbraio 1909.

Lo scrittore italiano nato ad Alessandria d’Egitto era infatti assolutamente ossessionato dalla guerra, convinto che l’unica modo per trasformare un’opera in un capolavoro fosse trasmettere aggressività. Un punto di vista assolutamente discutibile che sposa però perfettamente Battlefield 1.

Il titolo, con i suoi scontri, le sue esplosioni, le sue ricostruzioni storiche più o meno fedeli, è un indubbio capolavoro, una gioia per gli occhi che riesce a colpirci con la qualità delle sue texture, con la cura maniacale dell’illuminazione e della rifrazione sulle superfici e con effetti particellari che vi lasceranno senza fiato. A tutto questo aggiungete poi l’incredibile distruttibilità ambientale, con muri che vengono polverizzati davanti ai vostri occhi, alberi abbattuti e buche nel terreno che accompagnano ogni esplosione, senza contare poi i cambiamenti atmosferici, capaci di obbligarvi ad un repentino cambio di strategia.

Insomma, l’ultima opera di DICE è visivamente appagante, studiata e rifinita in ogni dettaglio e capace di regalare scorci meravigliosi quando meno ve lo aspettate. Ad accompagnare l’ottima resa grafica troviamo poi il comparto sonoro, perfetto nella sua ricostruzione dei rumori delle armi e delle esplosioni ed evocativo quanto basta.

Ardito

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Battlefield 1 è una scelta coraggiosa, ardita. È il tentativo di un team, ma soprattutto di un publisher, di vincere l’annuale guerra degli sparatutto puntando su qualcosa di completamente diverso. Una scommessa apparentemente rischiosa che si è però evoluta in un titolo imponente, appassionante, divertente e a tratti persino educativo.

Se siete alla ricerca di un FPS che vi riporti con i piedi per terra, che riesca a ricreare davvero le atmosfere della Grande Guerra e che possa stupirvi grazie alle magie dell’ormai perfetto Frostbite, Battlefield 1 è sicuramente il titolo che fa per voi. Vi assicuro che difficilmente vi pentirete dell’acquisto.

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