Cupo

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Il sistema solare di Infinite Warfare è un posto buio e triste in cui la solitudine dello spazio si alterna, spesso e volentieri, alle grandi opere dell’uomo. La sensazione sarà quasi claustrofobica, con momenti in cui non vedrete l’ora di uscire e abbandonare gli angusti corridoi delle navi e altri che vi faranno rivivere le ansie di Gravity. Il colpo d’occhio è però eccezionale, realistico al punto giusto, e capace di regalarci una finestra sul futuro, per quanto angosciante possa sembrarci.

I cupi panorami del gioco sono accompagnati da un comparto tecnico altalenante, con texture talvolta scadenti e poligoni non esattamente complessi; tutto questo però tende a passare in secondo piano, complici le sessioni di gioco frenetiche – che lasciano poco spazio all’osservazione degli elementi secondari – i 60 fps, che rendono l’esperienza di gioco sempre molto fluida, e l’attenzione alla fisica nelle sessioni a gravità zero o a bordo dei jackal.

Eccellenti invece il comparto sonoro, con musiche capaci di accompagnarci in ogni situazione, compresi i momenti più drammatici della campagna o quelli più divertenti della modalità zombie, e il doppiaggio in italiano, davvero ineccepibile.

Canaglia

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Nostalgia, nostalgia canaglia“, cantavano nel 1991 Albano e Romina.

Perché ve li cito? Perché è impossibile parlare di Infinite Warfare senza citare Modern Warfare. La Legacy Edition del nuovo titolo di Infinity Ward include infatti la remastered del gioco uscito ormai dieci anni e per molti unico vero motivo per accaparrarsi una copia del nuovo Call of Duty.

Lo so: la nostalgia, il realismo dello scenario geopolitico, l’adrenalinica campagna single player, il multiplayer perfetto. Ritrovare Modern Warfare è fonte di gioia per ogni grande fan della serie nonché un’imperdibile esperienza per chiunque non abbia mai avuto modo di provarlo. È però ingiusto considerare un titolo del 2007 la parte migliore di un gioco che ha richiesto agli sviluppatori mesi di lavoro e che, a modo suo, nasce da una scelta coraggiosa, quella di abbandonare i familiari territori terrestri per esplorare lo spazio.

Call of Duty: Infinite Warfare è quindi il tentativo della software house californiana di portare una ventata di novità, introducendo l’ambientazione spaziale e le missione secondarie, e rendendo molto più appetibile e divertente l’amatissima modalità zombie . A frenare però la corsa verso l’innovazione c’è una tradizione difficile da contrastare che si traduce in un multiplayer che poco si distacca da quello visto negli anni passati, ma che saprà sicuramente accontentare i fan della serie grazie all’enorme quantità di modalità ed armamente disponibili.

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