Il momento tanto atteso da tutti gli Assassini, soprattutto dai fan della famiglia Auditore e di Altair, è finalmente giunto. Da pochi giorni, Ubisoft ha rilasciato nientepopodimeno che Assassin’s Creed – The Ezio Collection per PlayStation 4 e Xbox One. Esatto, coloro che all’epoca non possedevano una console o che non hanno mai avuto il piacere di vivere le emozioni degli antenati di Desmond Miles, narrate nel secondo, terzo e quarto capitolo di Assassin’s Creed, ora possono agguantarne una copia e recuperare il tempo perduto. Un po’ come abbiamo fatto noi.

Partiamo dalla trama, che risulta piuttosto lineare e avvincente: in questa trilogia si ripercorrono le vicende degli antenati di Desmond Miles, giovane discendente di una nota famiglia di Assassini, i cui membri vantano due dei più grandi volti della Confraternita: Ezio Auditore da Firenze, avo del padre, e il siriano Altaïr Ibn-La’Ahad, tra gli antenati della madre.

Così, nel primo dei tre titoli della raccolta, Assassin’s Creed II, vediamo Desmond rivivere i ricordi del Casanova fiorentino, un diciassettenne scapestrato dedito al vizio e alle baruffe tra concittadini.

Se in questo capitolo, il personaggio di Ezio viene a conoscenza sempre più dei segreti della Confraternita, è nel titolo successivo, Assassin’s Creed Brotherhood, che cambiano sia l’ambientazione che alcuni aspetti del gameplay. Infatti, viene introdotta la modalità multigiocatore nella versione originale (tolta invece nel remastered e in Assassin’s Creed Revelations) che permette di impersonare agenti dell’Abstergo che si allenano con l’Animus, i Templari. Inoltre, ci spostiamo da Firenze a Roma, nella quale il protagonista dovrà guidare la Confraternita degli Assassini per uccidere Cesare Borgia.

Assassin's Creed The Ezio Collection_20161121003726Se le vicende di Ezio ci hanno fatto attraversare parte dell’Italia Rinascimentale, è con Revelations che scopriamo un nuovo mondo, la Siria di Altaïr. Qui la storia comincia con un inspiegabile assassinio per mano di Desmond, tanto che i suoi compagni pensano che sia sotto l’effetto osmosi e decidono di inserirlo in un programma speciale dell’Animus per cercare di rallentare il deterioramento dei suoi processi cognitivi. Nel frattempo, torna a ripercorrere i ricordi di Ezio, che si dirige a Masyaf e poi a Costantinopoli dopo aver trovato delle indicazioni in una lettera di suo padre; quest’ultimo aveva scritto di una biblioteca nascosta, custode di una grande saggezza. Vivremo anche qui innumerevoli e avvincenti avventure in una terra esotica e distante dall’Italia conosciuta fino al capitolo precedente.

Assassin's Creed The Ezio Collection_20161123194735Nel corso dei titoli, e degli anni trascorsi da uno all’altro, il gameplay non è mai cambiato, un aspetto che ha suscitato alcune critiche del pubblico giocatore: qualsiasi sia l’Assassino giocabile, la trama e le tipologie di gioco rimangono bene o male invariate. Uccidere i nemici, ampliare le mappe dei territori esplorabili raggiungendo i diversi punti di sincronizzazione e risolvere misteri e segreti, sempre mantenendo al centro il conflitto tra Assassini e Templari. Persino i tasti del controller da premere per correre o saltare sono sempre quelli, un aspetto che rende il gioco sicuramente famigliare e di facile approccio, ma che rischia di farci cadere nel tunnel della ripetitività.

Se il gameplay non è cambiato, lo sono invece i contenuti extra e la grafica. Questa Collection non solo permette di rivivere tutte e tre le modalità giocatore singolo ma garantisce l’accesso ai corrispettivi pacchetti aggiuntivi, oltre che ai filmati completi di Assassin’s Creed Lineage e Assassin’s Creed Embers.Assassin's Creed The Ezio Collection_20161120000544

Arriviamo però al piatto forte di questa edizione, ossia l’aspetto grafico. I tre capitoli di AC presenti si presentano parzialmente restaurati, complice ovviamente la capacità hardware delle console di nuova generazione, console che possono beneficiare di immagini a 1080p e 30fps.

Nel complesso però il restyling non è esattamente quello che ci aspettavamo: nonostante la tecnologia abbia compiuto notevoli passi in avanti, non troviamo praticamente alcuna miglioria nel volto e nelle fattezze di Ezio Auditore. Ad onor del vero, sembra quasi che Ubisoft abbia tolto quella sorta di aura che circondava i personaggi e gli ambienti del titolo del 2009, rendendo i contorni e i colori molto più vividi e netti, accentuando il colore dell’incarnato e i tratti fisici dei personaggi. Il risultato? Sembra quasi che il volto di Desmond sia meno raffinato della prima versione, in particolare nella resa degli occhi.

La vividezza della palette di colori e le luci più alte sono sicuramente più apprezzabili nella resa degli elementi di architettonici fiorentini: la notte su Firenze è molto più brillante e naturale, con una luna spettacolare e verosimile rispetto all’originale. Insomma, l’ambientazione ha sicuramente beneficiato della scelta cromatica fatta da Ubisoft in fase di restauro, ma è anche vero che è Ezio il personaggio con cui abbiamo a che fare costantemente nel gioco, personaggio che sicuramente avrebbe meritato qualche attenzione in più.

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Passando al secondo capitolo, Assassin’s Creed: Brotherhood, la situazione migliora notevolmente: già nella versione originale, il salto di qualità era sotto gli occhi di tutti e questo progresso grafico è stato mantenuto anche nella rimasterizzazione. I contorni sono più delicati e smussati, i dettagli più curati, sia nei paesaggi che negli abiti di Ezio, per non parlare della resa dei tratti del volto e del fisico dei personaggi, che hanno subito un evidente upgrade rispetto al capitolo precedente.

I colori risultano poi più definiti e presentano varianti più ampie, anche se di fatto non si notano particolari differenze tra una versione e l’altra. Sembra che il gioco sia stato semplicemente riproposto per la versione più recente di console, senza altri cambiamenti degni di nota da una versione all’altra. Piuttosto che una grafica peggiorata, meglio mantenere il gran lavoro già svolto all’epoca. Come direbbero gli inglesi, “no news is good news”.

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Assassin's Creed The Ezio Collection_20161121235737Anche in Revelations la storia non cambia: la grafica viene mantenuta simile a quella già vista in originale, come se il lavoro di rimasterizzazione abbia puntato più sul fatto di proporre a nuove generazioni di console (e di giocatori) le storie che non avevano potuto vivere all’epoca del lancio e non ad una miglioria complessiva del comparto grafico. Le differenze di stile e lavoro alle spalle si notano anche in questa versione, forse per mantenere un gusto retrò (?) e far cadere una lacrimuccia a chi aveva conosciuto Ezio anni fa, ma di certo l’impatto visivo, accompagnato da un gameplay un po’ “all’antica”, può risultare arrugginito per i giocatori abituati a meccanismi più snelli e dinamici.

Assassin's Creed The Ezio Collection_20161123194729Insomma, questa Ezio Collection porta con sè un deciso gusto nostalgico, tipico di ogni versione rimasterizzata; un’occasione che poteva essere sfruttata meglio per fare sfoggio di un lavoro grafico davvero all’altezza della tecnologia e delle capacità di Ubisoft, e non solo un escamotage di marketing per rispolverare i vecchi titoli di una saga che appassiona e ha appassionato giocatori di tutto il mondo.

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