E’ passato quasi un mese dalla Milan Games Week 2016, la fiera videoludica milanese che ogni anno raccoglie migliaia di presenze e riunisce gli amanti del gaming e dell’intrattenimento.

Durante la nostra avventura in fiera non abbiamo potuto fare a meno di imbatterci nell’area Indie, quest’anno in una posizione molto più centrale e con oltre 30 titoli disponibili, per sperimentare i nuovi progetti Made in Italy. Tra questi abbiamo scovato anche Woodle Tree 2: Worlds, indie totalmente italiano sviluppato da Fabio Ferrara ed editato da Chubby Pixel. Oggi vogliamo parlarvene e dirvi la nostra opinione su questo coloratissimo titolo.

Dal passato verso un colorato futuro 

Woodle Tree 2: Worlds si presenta come un platform adventure open world caratterizzato da un’ambientazione coloratissima e satura di toni e da un mood piuttosto fanciullesco e rilassante.

Il nostro piccolo e buffo protagonista riprende le gesta del padre, eroe del primo episodio, e si ritrova a dover fronteggiare una temibile minaccia che sta prendendo il controllo di Wood Lands. Per rimediare dovremo esplorare diversi mondi alla ricerca di gocce d’acqua per riportare lo splendore e la magnificenza in ogni luogo visitato. Woodle Tree prende chiaramente ispirazione dai titoli più famosi targati Nintendo, troviamo chiari riferimenti sia a Mario Bros. che a The Legend of Zelda.

La nostra avventura si apre in una gigantesca ambientazione dove il percorso da seguire non sarà obbligatoriamente uno solo e definito, ma potremo sbizzarrirci e scegliere eventuali strade alternative.

GamesPrincess_WoodleTree2Worlds

Nella nostra esplorazione, però, non sarà tutto rose e fiori, ma ci troveremo davanti diversi puzzle ed enigmi da risolvere per sbloccare alcuni passaggi e continuare il nostro viaggio. Nonostante l’utilizzo intelligente di tali escamotage, tuttavia queste piccole interruzioni non saranno poi così difficili e performanti e ci basterà davvero pochissimo per risolverle in pochi minuti. Nota di merito va, invece, alla varietà, ma soprattutto alla creatività, dei nemici che incontreremo, ognuno con forme e colori caratteristici e determinanti, alcuni più veloci ed ostinati, mentre altri che ci fronteggeranno con vere e proprie armi.

Un grande potenziale che si perde in un bicchier d’acqua

Se pur l’avventura riesca a coinvolgere fin dai primi istanti il giocatore e a spingerlo a sviluppare la sua inventiva, il titolo pecca però di alcuni elementi tecnici che non gli rendono giustizia. Prima fra tutti è sicuramente la telecamera, troppo legnosa e più volte “a scatti“, che rischia di rendere l’esplorazione molto fastidiosa proprio a causa della perdita di fluidità. Purtroppo il gioco sembra non supportare al pieno la sua mole di lavoro e più volte ci siamo ritrovate a constatare dei lag piuttosto importanti. Ad appesantire il tutto si aggravano gli effetti grafici che spesso e volentieri possono creare problemi di lentezza (anche su un PC ad alte prestazioni) e dunque di confusione durante l’avventura. Più volte, inoltre, ci siamo trovate ad assistere a compenetrazione di oggetti tra di loro e dell’ambiente con il nostro personaggio.

Purtroppo anche il nostro simpatico protagonista e i suoi acerrimi nemici, infatti, non sembrano salvarsi da questi difetti: il salto dell’eroe non è particolarmente accurato ed è risultato più volte disomogeneo nei movimenti. Ma forse il problema più fastidioso è il bug che avviene durante la lotta con alcuni nemici: se non rispetteremo, infatti, le tempistiche di attacco incapperemo in bug ciclico in cui il nemico continuerà a colpirci senza sosta fino alla morte o, peggio, a farci morire e respawnare nello stesso identico punto portandoci a game over certo.

Un open world splendido ed incantevole

Chiave positiva di cui sicuramente non possiamo fare a meno di fare menzione è l’open world, davvero ben strutturato e studiato, capace di dare grande libertà al giocatore. Anche in fase di respawn, dopo il game over, avremo la possibilità di cambiare completamente il nostro itinerario e scegliere una nuova via da seguire. Nota di merito va anche alla varietà delle ambientazioni e all’uso egregio del colore e delle sfumature, soprattutto quelle naturali ed ambientali.

GamesPrincess_WoodleTree2Worlds

Altro elemento calzante del gioco è sicuramente la colonna sonora, estremamente in linea con l’ambientazione e il mood del gioco, rilassante, inebriante, evocativa, non smetterete mai di volerla ascoltare.

Tirando le somme, Woodle Tree 2: Worlds è un gioco che appare incompleto, con un grandissimo potenziale ma che si perde in piccolezze che non ci hanno convinto. Se dovessimo immaginare un pubblico perfetto per il titolo ci viene sicuramente in mente quello giovanile, della fanciullezza, di cui il gioco rende perfettamente l’idea. Nonostante ciò, comunque, Woodle Tree si adatta bene anche a giocatori più adulti, purché però venga ottimizzato e reso più fluido e reattivo.

Woodle Tree 2: Worlds è attualmente disponibile su Steam a 3,99€.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here