[E3 2017] Mario + Rabbids: Kingdom Battle: il nostro hands-on

Lo ammetto: la prima volta che ho visto Mario + Rabbids: Kingdom Battle ho pensato fosse l’ennesima operazione di marketing. La commozione, l’entusiasmo e la determinazione dei ragazzi di Ubisoft Milan mi ha però spinta a dargli una chance e così ho deciso di prendere in mano i Joy-con di Nintendo Switch per scoprire cos’aveva da dire questo titolo.

Il Regno del Caos

La storia raccontata nel gioco sembra piuttosto lineare: i Rabbids invadono il Regno dei Funghi portando il caos in un mondo apparentemente tranquillo. Fortunatamente però non tutti i pazzi conigli di Ubisoft saranno ostili, cosa che vi permetterà di averne in squadra almeno uno. Sì, ho detto squadra.

In Mario + Rabbids: Kingdom Battle non controllerete solo Mario ma un team di 3 elementi composto dal baffuto idraulico, da un rabbid e da un personaggio a scelta tra quelli classici di Super Mario e i divertenti animaletti di Ubisoft.

Qualcuno ha detto XCOM?

Il gioco è stato definito un “turn-based combat adventure“. Lo so, è una definzione lunga ma, alla pratica, il gioco è piuttosto semplice: da un lato infatti abbiamo un mondo in 3D da esplorare, guidati da uno strano robot circolare, e dall’altro una componente che richiama il famoso XCOM.

I personaggi di Mario + Rabbids: Kingdom Battle si scontrano tra loro in battaglie a turni che richiedono un minimo di strategia. Ognuno dei 3 membri della squadra può infatti svolgere due azioni per turno (un po’ come succede anche in Fire Emblem): muoversi e attaccare. Attenzione però: questo non significa che gli scontri saranno tutti uguali e banali.

Volete sapere qualcosa di più? Ve ne parlo in questa video-anteprima.

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