Il genere umano è caduto preda delle mani metalliche di macchine da cui non ci si può difendere, le città sono dominate da esseri e insetti tutti ferro e proiettili, il futuro è ormai un’incognita e l’uomo sta vivendo sulla pelle la potenza inarrestabile delle intelligenze artificiali… Stiamo leggendo il trailer del film Io Robot? Niente affatto, non saremo semplici spettatori, ma determineremo il destino della nostra specie guidando Avalon Darrow, protagonista di Matterfall, il nuovo shooter generato dalla collaborazione tra Sony Interactive Entertainment, Housemark e ExDev per PlayStation 4.

Abbiamo sparato a destra e a manca per voi e, dopo aver riposto le armi, vi raccontiamo com’è andata questa missione.

Contro l’invasione aliena

Siamo in una metropoli dominata da un’invasione aliena, dove il caos regna sovrano e nulla sembra poter porre fine a queste ondate di nemici. Solo l’intervento di un mercenario di nome Avalon Darrow potrà salvare questa città letteralmente localizzata fuori dal mondo.

Questo robot che controlleremo per tre serie di livelli non ha una chiara identità: la voce narrante all’inizio della storia è femminile, facendoci ipotizzare dunque che sia anche il genere del mercenario. Il richiamo mi sembra piuttosto chiaro: sto infatti parlando di Metroid, il gioco che vede protagonista Samus Aran, un personaggio anche all’inizio della saga non sembrava avere un genere definito.

Metroid però non sembra essere stato l’unico titolo ad ispirare i ragazzi di Housemark. Il design e le ambientazioni il buon Resogun o il più recente Alienation, mentre l’aspetto del personaggio, curato nei minimi dettagli ricorda molto la maschera del supereroe Spiderman o il protagonista del platform del 2011 Outlast.

Linearità

Matterfall si pone come un incrocio tra un platform bidimensionale a scorrimento e un twin-stick shooter che segue la scia di alcuni prodotti già lanciati di recente sul mercato, dove la tecnologia, il mondo alieno e lo spazio dominano incontrastati.

Il gameplay di questo titolo è molto lineare: dobbiamo completare tre serie di livelli, ciascuna composta da tre ambientazioni diverse e da un quarto livello dove ad attenderci troveremo l’immancabile boss finale. L’obiettivo è passare di livello in livello sconfiggendo mostri, sparando ad ogni nemico che ci si parerà di fronte e liberare alcuni umani collocati in zone piuttosto difficili da scovare. Il tutto raccogliendo materia che ci aiuterà a sferrare attacchi sempre più potenti e ottenendo accessori e colpi speciali per potenziare la nostra capacità distruttiva.

Interessante notare come ci sia anche una classifica online dei punteggi totalizzati da altri giocatori in tutto il mondo (terrestre questa volta).

Per batterci contro gli alieni e le macchine nemiche, il nostro robot avrà a disposizione un fucile direttamente impiantato nel suo braccio destro, in grado di sparare diversi tipi di proiettili, granate e flussi continui di materia per riempire il volume di alcune piattaforme collocate nel vuoto, utili per salire a livelli superiori e inferiori o per difenderci dal fuoco nemico.

Una piccola delusione

Da un punto di vista grafico, ci saremmo aspettate qualcosa di più.

L’avatar di Avalon è piuttosto piccolo, cosa che permette all’ambientazione di dominare lo schermo e a noi di avere un campo visivo più ampio. Purtroppo però la resa generale non è impeccabile: i dettagli non sono sempre curati come dovrebbero e tutto risulta talvolta scarsamente rinito. A poco poi servono le cut-scenes, che offrono sì una grafica migliore ma evidenziano ancora di più il distacco tra quest’ultime e le fasi di gameplay vero e proprio.

I colori invece sono sgargianti e si basano sullo spettro tipico delle ambientazioni nello spazio cybergalattico: dominano i colori primari, rosso, giallo e blu, nelle loro varie sfumature.

Infine, ci saremmo aspettati sin dai primi livelli di veder sfrecciare intorno a noi delle navicelle spaziali, solitamente un elemento d’obbligo in questo genere di titoli, al ritmo della colonna sonora in stile cyberpunk, che strizza l’occhio ad alcuni indie tutti italiani come Gridd Retroenhanced.

Un ottimo anti-stress

In conclusione, Matterfall è un titolo ben costruito come sparatutto: se state cercando nemici in quantità per sfogare la vostra ira funesta e sterminare robot, mine vaganti e alieni, questo gioco fa sicuramente al caso vostro. Uccidere questi nemici non è nemmeno troppo complicato, anche se talvolta il difficile è sopravvivere alle orde di attacchi simultanei. L’unica pecca è che i vari livelli possono risultare un po’ ripetitivi: la logica alla base non cambia molto e i compiti da svolgere sono davvero poco vari.

Insomma, cosa aspettate a provare anche voi tutte queste armi e distruggere ogni nemico sul vostro cammino? Matterfall, che girerà a 900P/60 FPS su PS4 e a 1080P/60 FPS su PS4 Pro, è  disponibile da oggi, 15 agosto, anche in versione digitale su PS Store.

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