Motori, frutta…si parte! L’ambiente è piccolo, ma molto accogliente, caldo e pieno di persone in ottima sintonia tra loro. L’atmosfera è distesa, ma si percepisce l’emozione del team milanese e monzese 3DClouds.it in procinto di presentare ufficialmente il loro primo titolo pieno di colore e adrenalina: il kart game All-Star Fruit Racing. Nella piccola stanza di una casa in una zona tranquilla a nord di Milano, sono forse in pochi a sapere che di lì a pochi minuti sta per essere presentato un gioco pieno di vitalità ed energia, proprio come la frutta che è servita per creare questa vera e propria macedonia di kart e personaggi.

Avevamo già incontrato il team diverse volte durante lo sviluppo, prendendo anche parte a un beta testing ai primi di giugno, quando ormai la creatura stava prendendo una forma piuttosto definita, ma ora il debutto è giunto e il grande passo è compiuto.

Ma perché unire la frutta ai motori?

La domanda è più che lecita e Francesco Bruschi, CEO e fondatore del team, non perde un secondo per spiegarci il motivo. “Ci è stato chiesto spesso perché abbiamo scelto un nome così articolato, può sembrare difficile, ma abbiamo scelto la frutta per un kart game perché la conoscono tutti, fa bene ed è buona, anche più della verdura“, sostiene Bruschi, suscitando qualche risata fra i presenti. “A tal proposito, ci è stato chiesto di cambiare la frutta con la pizza, visto che è ancora più buona, ma con la frutta il gioco veniva meglio“.

Spiegato il motivo del titolo e delle scelte di gameplay, si passa alla vera sostanza del gioco e al motivo scatenante della produzione. Nonostante sia un gruppo di persone relativamente ristretto (si parla di 14 membri), la volontà di crescere e affermarsi nel panorama nostrano e internazionale è forte, così decidono di fare da subito le cose in grande. L’idea è semplice, tutto sommato: prendere un kart game che non implichi l’acquisto di una console apposita e che sia quindi compatibile con tutti i sistemi esistenti, oltre che di grande qualità.

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Proprio quest’ultimo motivo porta il team a usare Unreal Engine per creare il gioco, tutto a base di frutta, snodandosi tra quattro isole, che riprendono le quattro stagioni, più una speciale, tutte mostrate in una mappa iniziale che ricorda ai più nostalgici il mondo del primo titolo di Crash Bandicoot. Le 21 piste hanno diverse difficoltà, tutte indicate da stelline accanto al nome e a un video di anteprima del percorso, così come ognuna presenta un asset unico e originale, che non si ripete mai.

L’aspetto fortemente positivo è la possibilità del giocatore di avere sempre tutto sotto controllo, forte anche del fatto di poter personalizzare i tornei contro l’intelligenza artificiale o gli amici per scorrazzare su piste dove i riferimenti a film e personaggi tratti dalla cultura mediatica e popolare non mancano proprio mai. Un cammeo particolare è la costante presenza dei piccoli semi, un elemento di punta e apprezzato da tutti coloro che hanno avuto a che fare con il gioco. “Sono tutti vestiti in maniera diversa nelle piste, stiamo pensando anche a come inserire delle gag con loro come protagonisti. Li amano tutti, ce lo dicono sempre” fa notare Jonathan Lowe, sales manager del team, mentre proviamo in coppie il gioco al termine della presentazione.

Ð proprio sull’estetica dei personaggi e sul lavoro di revisione che ha comportato tutto questo che Francesco Bruschi spende parecchio tempo per spiegare come si sia giunti alla versione finale dei 22 personaggi che vediamo ora nel gioco. Inizialmente si volevano proporre solo personaggi femminili, con varianti fisiche e caratteriali: dalla ragazza semplice a quella più sexy e ammiccante. Poi però la scelta è ricaduta anche su personaggi di genere maschile, andando a offrire una gamma più vasta e completa e prendendo spunto da frutti di diverse dimensioni. “Ogni personaggio è associato a un frutto e ne rispecchia le qualità“, continua il CEO. “Se vediamo la ragazza che rappresenta l’ananas, Pineapple, vediamo che sembra più dura e aspra, proprio come il frutto; mentre le ciliegie sono più dolci e tonde e così via”.

Se i personaggi sono davvero particolari e unici, anche il gameplay ha le sue belle peculiarità: uno dei mantra del team è “gameplay is easy to learn, hard to master“, letteralmente “facile da imparare, difficile da governare”. In effetti non è semplice maneggiare i ben quattro serbatoi, combinarli in vari modi secondo particolari combo per ottenere attacchi sempre più forti e personalizzati a seconda del personaggio che si controlla. Inoltre il segreto del gioco è fare gran uso del drift, ma non troppo, altrimenti il rischio è quello di far saltare in aria il motore.

Si aprono le porte dell’early-access

Si impara giocando. Per questo che il titolo disponibile dal 4 settembre in early access è così appetibile, in tutti i sensi, e il team di 3D Clouds.it ne è davvero felice, essendo riuscito a ricreare un gameplay complesso e secondo algoritmi che permettono di vincere e ottenere posizioni sempre migliori per merito delle proprie abilità. Dopo due anni di lavoro, cinque revisioni del design dei personaggi e il raggiungimento di ben 72 achievement inseriti nel gioco, i ragazzi di All-Star Fruit Racing non possono che essere fieri di quanto hanno seminato, pronti a raccogliere i “frutti” del loro lavoro per renderlo ancora migliore.

Al termine della presentazione, la suspense torna alta quando viene annunciato che c’è in cantiere ancora qualche sorpresa, soprattutto per come migliorare la presenza dei semi, magari inserendone uno addirittura come personaggio giocabile. Ma oltre alle previsioni per il futuro del gioco, ci sono altre notizie succulente: dopo il grande successo riscosso alla Gamescom appena terminata a Colonia, il team parteciperà nell’area indie di Milan Games Week 2017, probabilmente con un’area tornei dedicata e in veste di First Partner di Xbox.

Insomma, a oggi sappiamo che il gioco dovrebbe uscire definitivamente a febbraio 2018, dunque i prossimi mesi saranno cruciali, mentre questa prima versione in Early Access permetterà al team di raccogliere feedback molto importanti, anche se l’orgoglio e la soddisfazione per il lavoro svolto finora sono più che palpabili. Buona la prima, dunque e.. “Let’s Fruit!“.

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