Nel 2015 i ragazzi di Kylotonn Games, reduci dall’esperienza maturata con Motorcycle Club e Truck Racer, presero le redini di WRC, il gioco ufficiale del FIA World Rally Championship. Un compito non da poco visto che, ogni anno, migliaia di appassionati aspettano con ansia l’uscita del titolo per provare emozioni e brividi tipiche di questo pericoloso sport.

A rendere tutto più difficoltoso ci pensa il paragone con un altro grande player del genere, che quest’anno è riuscito a sorprendere pubblico e critica grazie all’introduzione degli stage procedurali e ad una quantità di contenuti davvero importante.

Sarà quindi riuscito WRC 7 ad accorciare le distanze con il gioco della concorrenza?

Il rally per tutti

È vero, WRC è da sempre un titolo pensato per gli amanti del genere, ma questo non significa che sia indirizzato solo agli esperti. Gli sviluppatori hanno più volte sottolineato la volontà di avvicinare un pubblico meno esperto ma desideroso di sperimentare le gioie e i dolori del rally, cosa che ovviamente si riflette anche sul sistema di guida del gioco. WRC 7 vi chiederà fin da subito quale approccio preferiate, scegliendo tra uno stile simulativo e uno più arcade, dopodiché verrete messi alla prova su un percorso casuale; al termine, sarà il titolo stesso a suggerirvi le impostazioni più appropriate, adattandosi di fatto al vostro stile di guida.

Attenzione però: la configurazione iniziale non è vincolante. Nel menù dedicato al single player trovate infatti la voce Test di guida; selezionandola potrete mettervi alla prova per scoprire se siete migliorati e se quindi è necessario cambiare i settaggi del gioco, aumentando così il livello di sfida.

Ma cosa c’è da fare effettivamente in WRC 7? A disposizione avete ben 3 campionati differenti – WRC, WRC 2 e Junior WRC, 13 rally e 52 gare. Potete sperimentare i diversi stage singolarmente e in diversi condizioni meteorologiche oppure optare per la modalità carriera, modalità che, alle difficoltà più elevate, sarà in grado di mettere davvero alla prova le vostre abilità Non mancano poi le sfide settimanali e il multiplayer, che vi permette di affrontare sia giocatori provenienti da tutto il mondo sia i vostri amici grazie a due modalità pensate per il gaming in locale: Hot Seat – dove i partecipanti si susseguono al volante – e Split Screen

“Take Me Home, Country Roads”

Il vero fiore all’occhiello di WRC 7 è però rappresentato dai vari tracciati. Le strade – come ci hanno più volte spiegato gli sviluppatori – sono state completamente riprogettate per ricalcare fedelmente la realtà. Il risultato è davvero sorprendente: i vari percorsi infatti risultano più stretti, imprevedibili, dissestati e pericolosi. Scordatevi quindi le derapate alla Fast and Furious. Qui sarete chiamati a mantenere il massimo controllo sulla vettura, riducendo al minimo gli spazi occupati in curva.

Ad essere invece molto meno soddisfacenti sono il sistema di collisioni e la fisica generale del titolo. Sebbene i progressi siano tangibili, il gioco mostra ancora qualche problema, inclusi bizzarri comportamenti dell’auto quando finiamo accidentalmente fuori dal tracciato o piccoli arbusti che non si spezzano nonostante vengano investiti ad oltre 80 km/h.

Decisamente più apprezzabili invece i progressi grafici, con auto riprodotte del dettaglio, riflessi stupefacenti sul cofano dei veicoli e un orizzonte decisamente più profondo e dettagliato di prima. Certo, la modellazione degli ambienti è ancora acerba e gli effetti particellari possono – e devono – essere migliorati, ma Kylotonn Games sembra essere sulla buona strada. Rimangono da rivedere anche il menù, ormai decisamente datato, e la voce del co-pilota, con battute che vi faranno desiderare di mettere il muto pur di non sentirlo più parlare.

Passo dopo passo

WRC 7 rappresenta sicuramente un’evoluzione per la serie e porta con sé una buona dose di realismo senza rinunciare ad un approccio arcade che favorisce i neofiti senza però penalizzare i giocatori più esperti.

I ragazzi della software francese sono quindi riusciti a ridurre le distanze dal suo concorrente più agguerrito, ma la strada da percorrere sembra ancora piuttosto lunga. Tenete però presente un elemento: Dirt parte avvantaggiato, potendo contare, da un lato, sull’esperienza decennale di Codemasters e avvalendosi, dall’altro, della possibilità di spaziare e creare nuove modalità e nuovi sfide. WRC invece è vincolato alla licenza del campionato FIA, cosa che gli permette sì di usare veicoli, piloti e tracciati ufficiali, ma limita l’apporto creativo dei ragazzi di Kylotonn. Chissà se in futuro riusciranno a trovare un buon compresso e ad offrire un pizzico di varietà in più.

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