La memoria deve scavare ricordi datati al secondo capitolo della saga degli Assassini, dove una statua nel Santuario potrebbe rivelarsi un indizio circa la trama del nuovo titolo.

Stiamo parlando di Assassin’s Creed Origins e della stanza segreta nella casa degli Auditore in Assassin’s Creed 2, dove c’erano sette statue raffiguranti gli Assassini storici. Una di queste era proprio Altaïr Ibn-La’Ahad, protagonista del primo capitolo, mentre un’altra era Amunet.

Amunet’s statue in Monteriggioni

Quest’ultima era responsabile dell’assassinio di Cleopatra, 19 anni dopo gli eventi narrati nel titolo in uscita il 27 ottobre, che comincia nel momento in cui il suo fratello più giovane, Tolomeo III è ancora Faraone d’Egitto. Sarebbe stata proprio Amunet dunque a uccidere Cleopatra, e potrebbe trattarsi di una delle divinità dell’Antico Egitto in persona…

Dato che Ubisoft rilascerà anche il DLC intitolato La maledizione dei Faraoni, che inckude anche delle battaglie tra figure mitologiche, questa teoria della presenza di una divinità non sembra essere così assurda.

Se non la vedremo in Origins, molto probabilmente la troveremo in The Hidden Ones, l’altro importante DLC, a proposito del quale Ashraf Ismail, game director di Origins, sostiene: “Vedremo espandersi il ruolo di Bayek, così come il proseguimento della storia della Fratellanza“.

Essendo il primo Assassino della storia, potrebbe anche addestrare i discepoli in The Hidden Ones DLC, e tra questi potremmo trovare anche Amunet. Non sappiamo se vedremo l’incontro-scontro diretto tra gli Assassini e Cleopatra, ma di sicuro tante sorprese ci attendono in questo nuovissimo intrigo!

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