Può sembrare un paradosso, ma a ben pensarci un senso effettivo esiste dietro la rinnovata passione per gli anni Ottanta e Novanta (e la serie Stranger Things lo dimostra in modo eccellente) che ha travolto il mondo dell’intrattenimento, una passione che segna anche il ritorno allo stile della produzione mediatica dell’epoca, con particolare riferimento al mondo videoludico, meglio noto ora come “retro gaming“.

È proprio questa la fonte di ispirazione del team Banana Soft, creatore di un titolo che unisce tutto il meglio del mondo videoludico dell’epoca. Così nasce Blue Omen Operation, l’indie RPG in 2D dove il combattimento e l’azione regnano incontrastati, guidando un personaggio sinceramente somigliante al buon Goku del famosissimo cartone animato Dragon Ball.

Ma l’ispirazione è stata tratta anche da grandi classici del panorama videoludico, come la serie Paper Mario, Mario & Luigi: Superstar Saga e un pizzico di WarioWare. Insomma, anche se si tratta di un progetto lanciato su Kickstarter da poco tempo e che possiamo ancora aiutare fino al 6 dicembre, è facile capire come mai abbia già ottenuto un notevole successo, spingendo quindi il pubblico a premiarlo e permettendo al team di raggiungere e superare in poco tempo l’obiettivo prefissato. Ma com’è stato quindi il primo incontro con questo mondo piuttosto bizzarro e divertente? Ecco un resoconto di quello che abbiamo visto.

Di fondamentale importanza in Blue Omen è la storia e la narrazione, come ogni RPG che si rispetti, tutta costellata di personaggi ed elementi unici e molto particolari con cui avremo a che fare. In questo titolo infatti non potremo che riscoprire quella nostalgica sensazione di avere tra le mani un gioco solo per la bellezza estetica, ignorando tutte le meccaniche sempre più complesse che caratterizzano i titoli contemporanei.

Il gusto un po’ retrò e amarcord è proprio quello che si vuole risvegliare con questa storia, che parla appunto del Blue Omen, un sarcofago antico e legato a una profezia, ormai scoperto 31 anni fa. Si narra che questo oggetto sia giunto proprio dallo spazio e da quel momento sono state numerose le ricerche per capire quali siano i misteri legati a esso, ma ancora non si sa nulla di più…

Cosa contiene questo manufatto? Siamo noi a doverlo proteggere come un reperto unico, o dobbiamo proteggere noi stessi dal suo potere oscuro? Sappiamo solo che un’aura opprimente proviene proprio dal Blue Omen e alcune voci parlano della venuta di un momento in cui il contenuto di questo artefatto sarà la causa di eterna dannazione per gli abitanti della Terra.

Vestiremo i panni di Jiro, un giovane uomo afflitto da una terribile maledizione: colpito da un parassita extraterrestre, ha ottenuto dei superpoteri che non potranno che tornarci molto utili. Il ragazzo ama le automobili ed è un meccanico, ma si trasforma in un supereroe quando deve usare le maniere forti. Non saremo soli però: con noi ci sarà la fedele Yagiko, promettente maga specializzanda in Arti Oscure, la cui presenza potrà solo farci del bene grazie ai suoi poteri magici.

Alla ricerca di tesori che contengono le anime di spiriti potenti e inarrestabili, guideremo i due amici in questa avventura dal gameplay ricco di battaglie e scontri, dove il tempo e la velocità sono tutto. In particolare le nostre prestazioni si baseranno su quanto saremo in grado di destreggiarci in tre principali abilità: la Schivata, la Parata e le Abilità Speciali.

Conosciamole meglio: la prima delle tre, la Schivata, ci permette di evitare appunto gli attacchi nemici, ma dovremo imparare a diventare sempre più veloci; come dicevamo, il tempo è una variabile fondamentale in questo gioco! La Parata invece ci consente di ripararci dal colpo e cercare a nostra volta di scagliare attacchi contro i nemici, mentre le Abilità Speciali riguardano le capacità di Jiro e Yagiko, come la Terapia Shock del ragazzo o il Lightning Bolt della ragazza, alla volta di scontri sorprendenti.

Inutile dire che nell’Overworld di Blue Omen avremo a che fare con tantissimi elementi e situazioni con cui interagire e dipende dalla nostra bravura la possibilità di dominare sempre più questa dimensione. Infatti ci saranno incontri di ogni sorta ad attenderci sul cammino, così come indizi da cogliere per capire come proseguire il viaggio, e soprattutto tantissimi mostri, immancabili in un titolo come questo!

Scopriamo ora proprio il mondo in cui ci troviamo: si tratta di una versione piuttosto particolare del nostro pianeta, caratterizzato da pianure selvagge e polverose di Pepper Gulch, la città tropicale di La Pala o le terre futuristiche di Ranza! Ma ci saranno molti altri personaggi che si apriranno per noi, molto più pericolose…

Tutto questo sarà accompagnato da una grafica piuttosto curata nei dettagli, al fine di rendere davvero l’atmosfera e lo stile dei videogiochi fine anni Ottanta e anni Novanta. Questo gusto lo ritroviamo soprattutto nei colori non troppo accesi e vivaci, una gamma piuttosto ristretta che si rifà prevalentemente ai colori primari. La bidimensionalità è piuttosto accentuata in ogni momento del gioco, ponendoci di fronte ai tipici movimenti inusuali dei personaggi di questi titoli, dove sembra che scivolino sullo schermo mentre camminano.

La colonna sonora non può che ricalcare questo tema di base, riprendendo temi musicali ed effetti sonori tipici dell’epoca e che attingono la loro ispirazione a giochi pensati soprattutto per console portatili, ribadendo dunque la volontà di proporre un gioco senza troppe pretese al livello di titoli per console, ma assolutamente ben fatto e progettato.

Insomma, siamo di fronte a un gioco il cui budget è inversamente proporzionale alla ricchezza di contenuti e di ispirazioni. Se il team ha voluto riproporci il passato videoludico, non poteva che farlo in chiave di lettura amarcord, riferendosi ai prodotti culturali e cultuali che hanno segnato l’epoca dell’adolescenza e degli anni di gioventù di tanti giocatori che oggi possono respirare di nuovo quell’atmosfera fatta di platform semplici e appassionanti. A volte il passato ritorna e in questo caso non possiamo che esserne felici.

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