A volte ritornano, e in questo caso la sorpresa non può che essere ben gradita! Da poco è tornato uno dei simboli dell’infanzia e adolescenza di molti di noi, il mitico Nokia 3310 (ne parlavamo ampiamente proprio qui), facendo tornare a galla tutti i ricordi del passato. L’immediata associazione di pensiero con questo è ovviamente l’immortale gioco che aveva incollato i nostri occhi allo schermo di un telefono prima che lo chiamassero “smartphone”, quando ancora non si pensava fosse poi così dannoso lasciare i più giovani a giocare al telefono.

Parliamo proprio di quei pochi pixel bianchi e neri che hanno fatto la storia una ventina di fa circa con Snake, il serpente che mangiava e mangiava fino ad allungarsi talmente tanto da non stare più nello schermo, facendo finire la partita quando si attorcigliava su se stesso. Inutile dire che tanti provano nostalgia di questo gioco, chi più, chi meno.

I ragazzi di Placate the Cattin però sentivano davvero il bisogno fortissimo di far tornare sui nostri schermi questo gioco con Snakelike, il loro titolo che ha da poco superato la campagna su Kickstarter e che sarà disponibile in versione Beta per Windows, Mac e Linux a febbraio 2018 per coloro che hanno sostenuto la campagna.

Noi abbiamo provato per voi in anteprima la beta per browser e vi raccontiamo subito com’è stato provare una nuova versione dell’intramontabile serpente!

Innanzitutto in questo gioco abbiamo una storia alle spalle, che rende il tutto più strutturato e con un background che da un senso vero e proprio all’esistenza di Snake. Si dice infatti che il più giovane mago di sempre sia riuscito ad ottenere il titolo di Grande Mago, ma il suo nome nel Libro degli Incantesimi degli annali magici era tutto fuorché assicurato. Infatti, all’alba dell’incoronazione, l’acerrimo rivale Lin Froblervine lancia il più temibile degli incantesimi: quello della Polimorfia Permanente, che ci trasforma in un essere simile a un serpente, senza poter sfoderare bacchette magiche, né scagliare incantesimi. Il ragazzo si trova così impossibilitato a recitare la formula magica per l’incantesimo contrario.

Qui entriamo in gioco noi, dovendo guidare il ragazzo, o meglio il serpente, per cercare di raggiungere una Caverna, di cui siamo a conoscenza dopo averne letto la descrizione in un libro trovato alla Libreria Occulta di Libri Segreti. Lontana da ogni forma di civiltà, questa caverna è piena di mostri e pericoli, oltre che un potere antico in grado di far tornare il ragazzo nel suo corpo. Dovremo quindi manovrare il serpente attraverso diversi livelli e ambientazioni, cercando di fargli raggiungere le scale per salire o scendere da un piano all’altro e portarlo sempre più vicino alla caverna..

Il gameplay non è affatto diverso da quello che ci ricordiamo, almeno nelle sue meccaniche di base: dovremo semplicemente far scorrere il serpente in un gioco che unisce questi semplici movimenti alle caratteristiche tipiche di un roguelike che è di fatto molto semplice da comprendere. Ma più complesso è destreggiarsi nei livelli per affrontare gli ostacoli sempre più ardui da superare, in particolare le mine che dovremo attaccare frontalmente per eliminarle e i mostri simili anch’essi a serpenti, che ci toglieranno un quadratino per volta e che recupereremo mangiando del cibo.

Interessante è la presenza di un riquadro in alto che registra ogni azione compiuta o subita dal serpente, generando una sorta di storico della partita e un contatore del punteggio che accumuliamo a seconda di come agiamo nel corso del gioco. Dovremo anche prestare molta attenzione mentre esploriamo i tanti livelli diversi fra di loro, poiché aumentando la nostra lunghezza rischiamo di venire divisi in due. Infatti ogni quadratino del corpo ha una vita vera e propria, avendo ciascuno una barra di HP che diventa progressivamente rossa man mano che viene colpito.

Ma non è tutto: ogni segmento del nostro corpo si comporta davvero come se fosse un’entità a sé stante. Infatti ciascuno di questi può addirittura ottenere anche difese e spuntoni per attaccare o difendersi dai nemici.

Ma un attimo..non eravamo un potentissimo mago, prima di diventare questo piccolo, grande serpente? Ebbene, il passato non si scorda (e chi lo sa meglio dei ragazzi di Placate the Cattin?!); per questo motivo recuperiamo la possibilità di lanciare incantesimi, senza bacchetta e senza pronunciare formule magiche. Tutto questo infatti avviene dando una forma particolare al nostro corpo, contorcendoci e attaccando di conseguenza. Ma attenzione: per lanciare di nuovo un incantesimo dovremo rifare da capo la forma in cui ci eravamo aggrovigliati…

In tutto questo, potevano forse mancare i boss?! Ovviamente no! Ora il nostro serpente dovrà affrontare anche nemici particolari, che non sono necessariamente il fortissimo boss che si trova solitamente alla fine del gioco, ma quegli avversari che appaiono solo una volta sul nostro cammino, e in questo titolo non si comporteranno come i tipici gatekeeper da sconfiggere per accedere a un livello successivo. Il team si è ispirato a modelli come Weapons di Final Fantasy VII o I Demoni di Nethack , quindi saranno appunto nemici opzionali.

Ma prima di raggiungere l’obiettivo della nostra missione, come sarebbe un viaggio senza fare soste? Impossibile e stressante! Per questo troveremo anche delle aree più tranquille dove poter riprendere fiato e goderci semplicemente il gioco, senza dover costantemente pensare a nemici e fughe da pericoli. Saranno sì luoghi più calmi, ma non per questo noiosi! Infatti troveremo intrighi ovunque, persino nei negozi (sì, anche un serpente vuole fare shopping!), zone aperte con alberi di mele (da notare il collegamento tra il Serpente e la Mela) o fattorie, ma il team ha in mente molto altro in serbo per noi!

La grafica è assolutamente semplice, mantenendosi dunque legati alla tradizione del buon, vecchio Snake. Questa volta però è tutto a colori, con la palette e la riproduzione a tutto pixel che ricorda i primi titoli Pokémon per Game Boy. Infatti vengono riportati in miniatura su uno schermo degli elementi ricostruiti in maniera piuttosto semplice ma curata, con tutti i dettagli necessari alla resa di un gioco che vuole rimanere minimalista e comunque completo di tutto quanto serva per comprendere il gameplay. Anche la colonna sonora varia da un livello all’altro e non mancano nemmeno gli effetti audio già nella versione beta di questo titolo.

Il progetto dei Placate the Cattin sembra voler puntare davvero a un revival a pieno titolo del gioco che ha fatto innamorare tantissime persone, quando ancora i giochi per telefono erano solo un’opzione di poco conto. Ora questa edizione per PC sembra volersi porre come la versione definitiva di Snake, avendo elaborato una storia alle spalle del serpente ed elevandolo a personaggio a tutto tondo con una propria identità, oltre a dare anche un senso al motivo per cui ci si dovrebbe avvicinare a questo titolo.

Non si tratta quindi di far strisciare semplicemente qualche cubetto in pixel (questa volta colorati), ma cercare di portare a termine una missione e impersonare in maniera più profonda e sentita questo mago sotto le spoglie di un serpente. Siamo quindi davvero impazienti di vedere come verrà realizzato questo titolo e viaggiare nel mondo di Snakelike tra mostri e tranelli!

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