Cosa accadrebbe se Tinder incontrasse uno strategico? Con ogni probabilità otterremmo una pessima app per il dating, oppure uno dei giochi più originali e coinvolgenti del mercato mobile: stiamo parlando, ovviamente, di Reigns.

Il piccolo capolavoro sviluppato da Nerial – e pubblicato da Devolver Digital – è approdato sugli store digitali lo scorso anno, differenziandosi dagli innumerevoli titoli strategici e simulativi puntando tutto su una sola cosa: l’immediatezza. Reigns ha conquistato pubblico e critica grazie all’estrema semplicità del suo gameplay, che gli ha permesso di catapultare i giocatori in una storia affascinante, impreziosita da brillanti dialoghi e da un utilizzo pregiato del black humor.

Her Majesty riprende dunque i migliori elementi che hanno contraddistinto il suo predecessore, riproponendoli all’interno di un sequel semplicemente imperdibile per chiunque abbia apprezzato le bizzarre storie dei sovrani di Reigns. Questa volta, tuttavia, ci toccherà vestire i panni di una Regina, alle prese con un nuovo regno da gestire e le grandi responsabilità della corona, mantenendo l’equilibrio tra gli altri poteri del reame.

Lo swipe salvi la regina!

Proprio come i poveri Re che abbiamo conosciuto nel primo episodio, la stirpe delle Regine di Her Majesty è macchiata da una terribile maledizione: ogni sovrana è destinata a morire, alla fine, e la storia si ripeterà per ciascun successore alla corona. Una sorte orribile, che potrà essere sventata solo rivelando gli oscuri segreti di tale maledizione.

Prima di poter giungere a uno dei molteplici finali di Reigns: Her Majesty, però, dovremo prima fare un po’ di gavetta presso il castello reale.

Quando avremo inaugurato la monarchia inizieremo a guidare il regno attraverso una serie di decisioni, che avranno conseguenze di un certo peso sulla nostra condotta come Regina. Ciascuna scelta verrà presa mediante un semplice swipe sullo schermo del nostro smartphone, scorrendo il dito verso destra o verso sinistra (da qui il paragone con Tinder). In sostanza l’intero comparto gameplay si basa su quest’unica meccanica, il che rende Reigns un gioco adatto a qualsiasi tipo di giocatore, dal più dedito a quello occasionale – dopotutto si potrà giocare con una sola mano, anche per brevi sessioni.

L’obiettivo principale sarà quello di mantenere l’equilibrio tra i quattro poteri in gioco: la chiesa, il popolo, l’esercito e il tesoro. La maggior parte delle decisioni prese incrementerà il valore di almeno una di queste forze, mentre diminuirà la fedeltà a quelle restanti. Un esempio: l’approvazione della richiesta di uno scienziato potrebbe essere vista di buon occhio dal popolo, ma non dalla chiesa, da sempre contraria alle teorie scientifiche. Cosa accade quando il valore di uno dei poteri cala a picco? Semplice: la regina muore.

Reigns Her Majesty Regina screenshot Nerial iOS Android PC
“Non volete perdere la testa, ma purtroppo succede.”

È questo uno dei casi in cui incappiamo nel geniale senso dell’umorismo di Reigns: Her Majesty. Alla nostra sfortunata Regina toccheranno le sorti più atroci ed esilaranti che si possano immaginare, come finire sulla pira dopo essere stata accusata di stregoneria – solo per aver permesso ad un medico di sperimentare una nuova cura – o annegare nelle fogne del reame a causa dell’eccessivo peso della nostra carrozza dorata.

Non si tratta di una vera e propria passeggiata: i nostri stravaganti sudditi ci sottoporranno le più assurde delle richieste e l’esito delle nostre successive decisioni sarà (quasi sempre) imprevedibile. In molti casi tali richieste ci sembreranno inaccettabili, ma saremo costretti ad approvare anche le peggiori pretese pur di mantenere la testa sul collo. Talvolta, però, neanche la nostra intuizione basterà ad evitare lo scontento della massa, sfociando in reazioni spesso incomprensibili – soprattutto nel caso dell’esercito, che appare perennemente insoddisfatto di ogni nostra singola decisione.

Una sovrana molto attenta all’Oroscopo

Come anticipatovi, nonostante i frequenti punti di contatto con il primo episodio, Her Majesty introduce varie innovazioni sia sul piano narrativo che su quello gameplay, piccole e grandi novità che costituiscono un’esperienza sensibilmente diversa da quella originale.

La prima riguarda il sotto-sistema dello Zodiaco. Ogni Regina vanterà il proprio segno zodiacale, indicato dall’apposito calendario che ci accoglierà ogni volta che avvieremo una nuova partita. Il segno della sovrana di turno influenzerà in modo quasi impercettibile alcuni dei nostri incontri con i sudditi; cosa più importante: sarà attraverso quest’inedita meccanica che potremo risolvere i più grandi enigmi nascosti nel gioco.

Reigns Her Majesty Nerial Screenshot Mobile
A volte un duello risulterà la soluzione migliore.

Al sistema dei segni si affiancherà infatti un inventario di oggetti, il cui utilizzo rappresenterà a tutti gli effetti una terza scelta, che ci offrirà la chance di voltare le spalle al bivio imposto dal gioco. Tuttavia, questi oggetti potranno essere utilizzati solo in determinati incontri, allo scopo di sbloccare eventuali quest secondarie e di potenziare l’oggetto stesso – questi potenziamenti saranno fondamentali per ottenere uno dei finali.

Occhio a non abusare degli oggetti messi a vostra disposizione: utilizzandoli con insistenza finirete per spaventare i sudditi, che di certo non vorranno una regina pazza sul trono.

Il nostro consiglio spassionato resta comunque quello di condurre la gestione del vostro regno senza preoccuparvi degli eventuali misteri nascosti nel gioco, almeno durante le prime partite. Potreste invece portare a termine gli Obiettivi dell’apposita lista, in modo da sbloccare nuovi set di carte e accedere così a dialoghi aggiuntivi con nuovi personaggi.

Un’esperienza di gioco davvero regale

La serie Reigns propone ancora una volta un’esperienza ludica semplicemente rara nel suo genere, e con Her Majesty questa formula compie un primo, importante level-up, arricchendo l’offerta originale con soluzioni tanto elementari quanto efficaci.

Sullo sfondo di uno strategico apparentemente semplice troviamo un livello di difficoltà ostico, che non sempre favorisce un immediato approccio al gioco, a dispetto di quanto si possa dedurre osservando il gameplay ridotto all’osso. Eppure, ci siamo lasciati trasportare dalla raffinata ironia del contesto narrativo e dei personaggi che lo compongono, una preziosa cornice per il ritratto di una Regina sventurata, il cui ruolo viene spogliato della sua regalità per essere sacrificato in nome di un sessismo parodizzato.

Il merito va a Leigh Alexander, responsabile della direzione narrativa, che ha confezionato una storia semplice e tuttavia coinvolgente, caratterizzata da un fascino unico e capace di sorprenderci con trovate a dir poco fuori di testa – i fan di Pony Island capiranno. Ad aumentare ulteriormente il valore di quest’opera ci pensa l’eccellente colonna sonora, firmata da Jim Guthrie – autore, tra l’altro, della OST di Indie Game: The Movie.

Se siete dunque alla ricerca di un gioco dall’utilizzo immediato, ma che allo stesso tempo riesca a tenervi impegnati per diverse ore nel tentativo di svelarne tutti i segreti, allora Reigns: Her Majesty è un tesoro a cui non potrete facilmente rinunciare.

Trovate Reigns: Her Majesty su App Store (iOS), Google Play (Android) e Steam (PC).

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