Mistero, avventura, azione, un pizzico di thriller e fantascienza. Questi sono gli ingredienti principali dell’indie in via di sviluppo da parte di un team tedesco, che ha deciso di parlare proprio della sua terra natale in una chiave di lettura abbastanza singolare.

Siamo di fronte ad uno stereotipo culturale piuttosto fine e ricercato, per essere uno degli aspetti salienti di un videogioco: il tipico incontro/scontro di culture e nazioni nemiche durante il Ventesimo secolo: Stati Uniti d’America e Germania. La storia quindi offre alcuni spunti interessanti per il team btf, che darà alla luce Trüberbrook, l’indie che sta raccogliendo parecchio consenso (e denaro) su Kickstarter, dove rimarrà fino al 14 dicembre.

Il progetto di questo team, con l’aiuto del publisher indie Headup Games, vede la produzione del gioco per molte piattaforme differenti fra loro, andando da PCPlayStation4, Xbox One e persino Nintendo Switch.

Scopriamo meglio allora di cosa tratta la storia di questo indie, addentrandoci nell’Europa degli anni Sessanta, precisamente nel 1967, quando un giovane scienziato americano sulla trentina, Hans Tannhauser, finisce in un villaggio sperduto alle pendici delle montagne tedesche: Trüberbrook.

Ma come siamo finiti qui? Tutto per via di un viaggio vinto alla lotteria, che ci ha condotti nel difficile mondo della Guerra Fredda e che permette a questo dottorando in fisica quantistica di prendersi una pausa dai suoi studi. O almeno, questo doveva essere il premio vinto alla lotteria. Quella che poteva essere una vacanza tranquilla, si trasforma in un’avventura che lo porterà a salvare il mondo salvare il mondo.

Ad attendervi un gameplay guidato dalla narrazione, dunque ampiamente focalizzato sui personaggi e sulla narrazione, oltre a molti puzzle che ben si integrano con la storia. Il titolo ci immergerà in un mondo molto simile a quello di Twin Peaks, The X-Files, Stranger Things e Star Trek, rendendo la storia molto interessante e dal retrogusto fantascientifico. Infatti avremo a che fare con eventi inspiegabili, sparizioni e molto altro. Saranno 10 ore di intenso vissuto dei tumulti socio-politici dell’epoca, rivivendo il clima di ribellione e di sommosse accompagnato da una colonna sonora d’atmosfera e introspettiva.

La storia si svolgerà in terza persona, guideremo dunque Hans in scenari dalla prospettiva presa a distanza, per darci ancora di più l’impressione di essere totalmente compresi in questo mondo che si svela mentre interagiamo con l’ambiente, le persone e ci troviamo di fronte a diverse attività. Infatti avremo a che fare con sfide “sociali”, come tentare di persuadere gli altri, e sostenere addirittura test psicologici.

Inoltre non dovremo necessariamente imparare il tedesco per avvicinarci a questo gioco: oltre alla madrelingua del team, potremo giocare anche in inglese e comprendere al meglio non solo l’avventura in sé, ma anche l’aiuto che ci offrirà il giovane antropologo Gretchen Lemke. Il ragazzo infatti diventerà nostro amico e compagno di viaggio alla ricerca della verità, un cammino punteggiato da diversi incontri con personaggi parecchio singolari, come l’inventore Lazarus Taft.

Come guideremo i nostri personaggi? Per la versione console è stato ideato un sistema di controlli molto intuitivo, mentre per le versioni PC si può scegliere tra la classica modalità punta-e-clicca o l’uso del controller.

The ensemble (more detailed sketches down below)
Tutto questo si svolge in un gioco dall’aspetto grafico molto particolare, attento al dettaglio e alla genuinità delle forme. Infatti ogni scenario e personaggio è stato interamente creato a mano. Usando letteralmente mani e dita, il team ha creato ogni aspetto grafico del gioco dando vita alla propria immaginazione, portando dinanzi ai nostri occhi un mondo nato anche grazie a una tecnica chiamata fotogrammetria e in seguito la retopologia, per riprodurre superfici e dare vita ai personaggi partendo da forme geometriche molto dettagliate.

L’attenzione per il gusto grafico non è finito qui: ogni scena viene costruita singolarmente e illuminata con effetti luminosi ottenuti dall’uso di luce vera. In questo modo il team ha ricreato le condizioni di luce durante i vari momenti della giornata e le diverse condizioni atmosferiche e stagionali. Tutto questo non può che aumentare il nostro interesse nei confronti di un titolo che evidenzia l’attenzione e la passione di questi ragazzi per il loro progetto, mettendoci davvero tutta la cura e l’amore possibile.

Different hours of the day

Siamo così di fronte ad un gioco che ci propone un’avventura fantastica e dunque fittizia ambientata però in un mondo assolutamente reale, rispolverando la storia moderna del nostro continente ed esplorando ambienti incontaminati, ma pieni di mistero e thriller. Un gioco creato con molta tecnica e che punta poco alla tecnologia, guidato dalla volontà di approdare su tutte le console e piattaforme mobile. Non vediamo davvero l’ora di avere tra le mani questo gioiello, atteso per la fine del 2018. Del resto si sa, le cose migliori richiedono tempo…

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