Life is Strange, titolo incentrato sull’intensa avventura della timida Max Caufield, ha conquistato i cuori di tutti i videogiocatori del mondo. La notizia dell’uscita di un secondo capitolo ha quindi creato grandi aspettative e buttato sulle spalle degli sviluppatori un immenso carico di responsabilità. Nonostante la pressione, il team di Deck Nine Games è riuscito a stupire nuovamente con Before The Storm che, giunto alla sua conclusione con l’ultimo episodio, L’Inferno è vuoto, nel mese di dicembre 2017, ha di nuovo portato le lacrime sui volti dei giocatori. Terminata l’avventura, cercherò di descrivervi le mie sensazioni con cinque parole: Apparenza, Rassicurante, Immediato, Famiglia e Adulte.

Apparenza

Before The Storm va ad approfondire la storia di un personaggio già fondamentale nel primo capitolo: Chloe Price, ragazza dal carattere difficile che si ritrova a dover affrontare la perdita del padre e il tentativo della madre di rifarsi una vita con un nuovo compagno. Ad aggravare la situazione è l’allontanamento della sua amica d’infanzia Max che, dopo essersi trasferita con la famiglia, non l’ha più contatta. Il senso di abbandono provato da Chloe diminuisce soltanto grazie alla nascita dell’amicizia con Rachel Amber, compagna di scuola della protagonista.

All’apparenza Rachel sembra una ragazza perfetta, studiosa, bella, con mille interessi differenti e che può contare su una famiglia unita e agiata. Dietro alla facciata, però, si nascondono insoddisfazione e tanti segreti, che le ragazze finiranno per scoprire insieme intraprendendo un pericoloso viaggio alla ricerca della verità. Man mano quest’ultima verrà a galla, portando alla luce con sé una realtà che nessuno avrebbe mai potuto immaginare: quella che, a prima vista, era apparsa loro come l’amante del padre di Rachel, in realtà è la sua madre biologica, conosciuta dall’uomo ai tempi del liceo.

Una scoperta del genere porta il caos nella perfetta vita di Rachel, spingendola perfino a rischiare la vita pur di riuscire ad incontrare la donna, Sera. Quest’ultima sarà difficile da rintracciare e si rivelerà presto coinvolta nel mondo dello spaccio di droga. Ad aiutarla a districare questa complessa matassa è proprio Chloe, che vuole sostenere l’amica/amore ma anche distrarsi e scappare dalla pesante situazione che vive in casa, dove il compagno di sua madre, David, si è definitivamente trasferito.

Rassicurante

Before The Storm non è un videogioco in cui la grafica riveste un ruolo fondamentale, effetto probabilmente voluto dagli sviluppatori per garantire un maggiore impiego di energie per la creazione di una trama intensa ed emozionante. Quest’ultima si sviluppa quindi con una serie di linee semplici che, nonostante le fattezze non proprio dettagliate, riesce a dare un’impressione realistica, fornendo anche all’occhio la sua parte. Una caratteristica simile si rivela spesso molto utile, perché permette di individuare immediatamente gli oggetti con cui è possibile interagire all’interno del mondo di gioco.

A stupire, più che la bellezza di ambienti o oggetti, sono le espressioni dei personaggi, che riescono perfettamente a trasmettere pensieri e sensazioni nonostante la semplicità dei lineamenti. A fondere questi ultimi con l’ambiente circostante è una luce calda e intensa, quasi avvolgente, che caratterizza la maggior parte delle scene presenti nel gioco e porta alla nascita di bellissimi effetti di luce e riflessi.

Immediato

Il titolo si sviluppa con meccaniche già viste nel capitolo precedente, immediate ed intuitive, che spesso si riducono a semplici fasi esplorative e di interazione con oggetti e personaggi presenti nell’ambiente di gioco. L’impressione principale è quella di trovarsi davanti ad un film, a cui è permesso partecipare e fornire il proprio contributo soltanto all’interno delle sequenze dove sono presenti scelte da compiere. Queste ultime rappresentano, infatti, la parte più interessante del gameplay, poiché in grado di aprire un ventaglio di diverse possibilità e sviluppi agli occhi del giocatore.

Grande mancanza all’interno del terzo ed ultimo capitolo è rappresentata dalle sfide d’insolenza: particolari dialoghi all’interno dei quali era necessario sfruttare le parole dell’avversario per rispondergli a tono e “batterlo”, in modo tale da ottenere informazioni o proseguire nella storia. Nell’episodio finale si sente la mancanza di questi confronti diretti, che rappresentano anche una delle poche caratteristiche che rendono Before The Storm più innovativo rispetto al capitolo precedente.

Famiglia

Tutto il viaggio all’interno di Before The Storm ha un unico filo conduttore: la famiglia. Chloe non riesce a superare la perdita del padre e rivive spesso il momento dell’incidente d’auto in cui ha perso la vita per non dimenticarlo; inoltre ha l’ingombrante compagno di sua madre, David, che tenta di “invadere” i suoi spazi trasferendosi a casa loro.

La vita perfetta di Rachel invece comincia a sgretolarsi già nel primo episodio, ma queste crepe si allargano sempre di più nei capitoli successivi, in un climax ascendente che la spinge ad affrontare una realtà che non avrebbe mai immaginato.

A causa di queste situazioni intricate e difficili, le ragazze si sentono al sicuro soltanto insieme, e finiscono per appoggiarsi l’una sull’altra, escludendo tutto il resto dal loro rapporto.

Adulte

Before The Storm è la storia della fine della spensieratezza che caratterizza la gioventù. Le due protagoniste hanno sempre voluto essere adulte per poter scappare, lasciandosi alle spalle tutto il resto, ma vengono buttate all’improvviso nel mondo degli adulti, che non è così semplice come appare. Proseguendo nell’avventura diventa impossibile non fare un confronto tra le vite delle due ragazze che, nonostante i diversi trascorsi e caratteri, sono più simili di quanto si possa mai pensare.

Con una storia simile gli sviluppatori di Deck Nine Games forniscono un piccolo spaccato della vita attuale, spesso caratterizzata da situazioni che, nonostante la loro intensità, finiscono per passare inosservate davanti ai continui impegni e pensieri della routine quotidiana. Il gioco, come il suo predecessore, riesce a coinvolgere totalmente il giocatore nella storia, dandogli l’impressione di poter in qualche modo cambiare ogni cosa e aiutare entrambe le ragazze, salvandole dalla realtà. Alla fine del viaggio, nonostante tutti i tentativi per salvare la loro adolescenza, Chloe e Rachel risulteranno irrimediabilmente cambiate, plasmate da un mondo che non avrebbero dovuto vedere.

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