Il cambio generazionale ha portato con sé un prevedibile vantaggio: i genitori di oggi – come testimonia la ricerca commissionata da AESVI alla società di ricerca CE&Co – sono, nella metà dei casi, dei veri e propri gamer e quindi in grado di comprendere il fenomeno e, di conseguenza, le abitudini dei figli.

La conoscenza del mezzo e del linguaggio videoludico però non sembra andare di pari passo con la condivisione. Che significa? Che solo l’11% dei genitori videogioca regolarmente con i propri i figli.

Proprio per questo motivo AESVi ha deciso di lanciare il progetto Genitori Videogiocatori in collaborazione con La 27esima Ora/Il Tempo delle Donne.

L’iniziativa prevede cinque video-tutorial pensati per aiutare i genitori nella scelta dei videogiochi ma anche nell’istruirli sulle potenzialità del medium. In particolare i cinque video saranno:

  • Conoscere i videogiochi, a cura di Federico Cella (giornalista del Corriere della Sera);
  • Scegliere i videogiochi, a cura di Thalita Malagò (Segretario Generale di AESVI):
  • Prevenire i possibili rischi, a cura di Matteo Lancini (psicologo e psicoterapeuta);
  • Sfruttare le opportunità, a cura di Manuale Cantoia (docente universitaria);
  • Lavorare nel settore dei videogiochi, a cura di Luisa Bixio (Vice Presidente di Milestone)

La parte offline del progetto si svolgerà invece a Il tempo delle Donne, appuntamento annuale de La27esima Ora in corso da oggi fino all’11 settembre presso la Triennale di Milano. Quattro i laboratori previsti, dedicati ai bambini da 6 ai 10 anni (sabato alle ore 15.00 e domenica alle ore 10.00) e ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni (sabato alle ore 17.00 e domenica alle ore 12.00). I laboratori, soggetti ad iscrizione e limitati a 15 coppie genitore-figlio, permetteranno inoltre agli adulti di scoprire come trasformare il videogioco in un’esperienza di famiglia.

Non mancherà infine, nel pomeriggio di domenica 11 settembre, alle ore 13.30, un incontro con i protagonisti dei video-tutorial che saranno pronti a rispondere alle domande dei genitori.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito de Il Tempo delle Donne.

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