In un periodo caratterizzato prevalentemente da reboot, remake e sequel, Ubisoft si lancia nella mischia con un titolo che unisce l’ormai abusatissimo open world ai più tradizionali giochi invernali. Nasce così Steep, il frutto delle fatiche dei ragazzi di Ubisoft Annecy, lo studio fondato nel 1996 e situato ai piedi delle Alpi francesi.

L’insolito esperimento di Ubisoft si sarà rivelato vincente?

Il rischio è il mio mestiere

Steep vi catapulta fin da subito nel vivo dell’azione, con un tutorial che vi consente di sperimentare nel giro di pochi minuti tutte e quattro le discipline incluse del gioco: sci, snowboard, tuta alare e parapendio. Sì, lo so, all’apparenza sembrano poche, ma in realtà l’immenso mondo creato da Ubisoft Annecy ed ispirato alle montagne francesi, svizzere ed italiane permette di ospitare una quantità imbarazzante di gare differenti che metteranno alla prova le vostre abilità e vi obbligheranno ad ore ed ore di pratica per riuscire a concludere le sfide più difficile.

A rendere l’esperienza ancora più divertente ci pensa poi la varietà di obiettivi presenti, che includono il dover seguire una determinata traiettoria, il raggiungimento di diversi checkpoint, l’accumulo di punti eseguendo i trick più disparati o la più classica corsa alla conquista della prima posizione. Attenzione però: non tutti gli sport possono contare sul medesimo assortimento. Steep strizza l’occhio soprattutto allo snowboard e allo sci, mentre l’attenzione dedicata al parapedio e alla tuta alare, complice la natura di questi due sport, risulta essere decisamente inferiore. La mancanza di “gare ufficiali” però non deve scoraggiarvi; Steep è infatti un enorme sand-box, il che significa che le Alpi sono il vostro grande e candido parcogiochi, un parcogiochi dove ogni altura può trasformarsi in un buon punto di lancio per le vostre acrobazie aeree, ricordandovi che la regola principale di Steep è una sola: più rischiate, più accumulate punti.

L’obiettivo è infatti il raggiungimento dell’ambito livello 25, cosa che vi trasformerà in una sorta di “dio degli sport estremi“. Per farcela, come vi accennavo prima, dovrete ammassare tonnellate di punti durante le vostre scorribande invernali, sia in gara che durante una serie di eventi che vi permetteranno di “incontrare” gli spiriti della montagna e che puntano a dare un vago (ed inutile) comparto narrativo ad un titolo che non ha assolutamente bisogno.

Tutti insieme, appassionatamente

Se pensate di poter affrontare Steep in solitaria, vi sbagliate di grosso. Non perché non sia possibile ma perché il gioco dà il suo meglio in compagnia. Il multiplayer è infatti la colonna portante di un titolo che punta in primis a far cooperare e competere i giocatori, permettendo loro di affrontare le sfide più avvincenti insieme agli amici o di creare addirittura una serie di nuove gare per scoprire chi è il migliore in una determinata disciplina.

A testimoniare questa devozione verso la condivisione dell’esperienza, troviamo anche i replay, ossia la possibilità di rivedere le proprie performance per poi realizzare un filmato da condividere sui social. Un ottimo modo per dare sfogo al regista che c’è in voi sfidando – più o meno direttamente – i vostri amici.

A spingervi verso il multiplayer ci penserà anche la ripetitività del gioco. Per quanto le montagne proposte da Ubisoft Annecy siano tante e ricche di eventi, alla fine vi ritroveret ea fare sempre le stesse azioni, cosa che vi farà cadere nel baratro nella noia. La soluzione? Coinvolgere gli amici o approcciare qualche sconosciuto in-game nel tentativo di trovare un buon compagno di squadra.

Il fascino delle Alpi

Dal punto di vista grafico Steep è praticamente impeccabile. I paesaggi che caratterizzano le Alpi nostrane e dei nostri vicini svizzeri e francesi sono dettagliati, ricchi di ghiacciai, villaggi e scorci mozzafiato, tutti indubbiamente all’altezza dell’attuale generazione di console. Incredibile poi la quasi totale assenza di caricamenti che rende l’esperienza assolutamente fluida, complici anche i quasi-sempre-stabili 30 frame al secondo.

Peccano invece un po’ i comandi, non tanto nelle fasi di libera esplorazione quanto nelle gare che richiedono una sequela infinita di trick, cosa che vi farà sicuramente alterare quando i punti richiesti per vincere diventeranno davvero tanti e sbagliare anche una sola acrobazia potrebbe costarvi la medaglia d’oro.

Steep sì o Steep no?

È impossibile non applaudire al coraggio mostrato da Ubisoft nel proporre un gioco open-world incentrato sugli sport invernali, un gioco su cui inizialmente – ve lo confesso – non avrei assolutamente scommesso ma che in realtà si è trasformato in una produzione di prima livello che potrebbe addirittura dettare il passo per i titoli sportivi futuri.

Steep però non è per tutti. Il titolo del publisher francese diverte davvero solo se alla base c’è una reale passione per la neve o qualche amico disposto a trascorrere con voi decine di ore su queste splendide montagne.