La cancellazione di Scalebound è stata un duro colpo per i possessori di Xbox One, ma non tutto è perduto. Microsoft sembra infatti avere ancora qualche freccia al suo arco e una di queste è Halo Wars 2. L’RTS sviluppato da Creative Assembly in collaborazione con 343 industries era infatti la boccata d’aria fresca di cui si aveva bisogno.

Ma facciamo un passo indietro.

Una produzione console-friendly

In Halo Wars 2 ritroviamo il Capitano Cutter, comandante della nave Spirit Of Fire, alle prese con un nuovo nemico, Atriox, capo della fazione Esiliati, ovvero la prima fazione che ha deciso di ribellarsi ai Covenant. Non aspettatevi però di trovarvi semplicemente di fronte ad una storia “accessoria” e ad una campagna molto lineare; a rendere le cose un po’ più varie i sono sia gli immancabili collezionabili – come gli ormai intramontabili teschi – sia la spasmodica ricerca di risorse che vi obbligherà ad esplorare l’ambiente circostante.

A dare un tocco di varietà ci pensano anche le cutscene, pensate per dare continuata al gioco, e una serie di brevi transizioni in-game pensate per rendere il tutto un po’ più spettacolare e più – diciamolo – “console-friendly“. L’impressione è quindi quella di trovarsi sì di fronte ad un tradizionale RTS, ma senza però dimenticare che il gioco è stato concepito anche per Xbox One e per giocatori che sono abituati a splendidi filmati in computer grafica.

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Multiplayer per tutti i gusti

Halo Wars 2 però non è solo single player.  Tre le modalità incluse nel comparto multigiocatore troviamo il Deathmatch, in cui il giocatore dovrà creare la propria base e distruggere quella dell’avversario, Controllo, che ci vede impegnati a controllare e difendere determinate zone per non perdere la partita, ed infine Roccaforti, una modalità frenetica in cui le risorse sono illimitate e tutti i potenziamenti sbloccati; qui il giocatore dovrà conquistare le roccaforti nemiche e difendere la propria.

Ogni giocatore avrà nella propria squadra un Leader, un personaggio della campagna, che avrà perk e bonus differenti. La scelta del proprio leader è fondamentale, praticamente una vera e propria scelta tattica che potrebbe aiutarvi a portare a casa la vittoria.

A darvi una mano ci pensano anche gli amici. È infatti possibile affrontare gli scontri in compagnia di una o due squadre di alleati, dove la coordinazione però è vitale se volete davvero riuscire a vincere.


Gli RTS incontrano le carte

Novità assoluta in questo capitolo, però, è la modalità Blitz, dove la strategia si unisce il mondo delle carte.

A disposizione avremo due tipologie di carte: le carte principali, che costituiscono le unità, e le carte potere. La principale differenza tra le due tipologie di carte è la loro durata: mentre le carte unità rimangono attive finché non vengono sconfitte, quelle potere, finito il loro effetto, svaniscono. Ogni carta ha inoltre un costo in termini di energia, cosa che vi obbligherà a distruggere i nuclei che si trovano sulla mappa per riuscire ad avere la vostra personale riserva. A rendervi la vita difficile ci pensano poi le truppe, che entrano in campo con la vitalità al 50%; per permettere loro di raggiungere il 100% dovrete proteggerle evitando che vengano colpite dall’avversario.

Ma qual è lo scopo di questa modalità? È presto detto: per vincere bisogna controllare due delle tre basi che costituiscono la mappa. Riuscirci ovviamente richiedere una buona dose di strategia e ottime carte, carte che potrete acquistare in-game usando i soldi reali oppure ottenere completando le varie sfide multiplayer settimanali o giornaliere. Come il multiplayer, questa modalità può essere affrontata con una squadra di amici.

Semplice ma non facile

Prima di iniziare a giocatore ad Halo Wars 2 avevo qualche perplessità. Insomma, un RTS su console non suona proprio bene. Mi sbagliavo. La mancanza di mouse e tastiera non si sente affatto, i comandi sono semplici ed intuitivi e il gameplay rimane sempre fluido. La grafica poi, sia in gioco che durante le animazioni, è meravigliosa, e contribuisce ad immergervi all’interno del gioco.

Una nota negativa è per il doppiaggio, o meglio, la sua assenza. Il gioco infatti non è localizzato in italiano, complice – stando a quanto dichiarato dagli sviluppatori – la mancanza di tempo e risorse. Niente paura però, questo non comprometterà l’esperienza di gioco.

Vi ricordiamo che Halo Wars 2 fa parte della lista di giochi che utilizzano il Play Anywhere; con l’acquisto del gioco in digitale potrete quindi giocare sia su XboxOne sia su Windows 10, mantenendo i salvataggi.

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